Il Boscolo Hotel Exedra di Milano, il cui progetto è stato curato da Italo Rota, Alessandro Pedretti, Thijs Pulles, Diego Terna, e Simone Micheli per i 600 mq di Spa, è stato definito dallo stesso direttore generale uno “urban hotel”, un luogo dove, al contrario di come ci si aspetterebbe, è stata data maggiore importanza agli spazi comuni, come la spa, la hall, i ristoranti, piuttosto che a quelli privati, come le camere.
Italo Rota però non lo definisce un albergo di design, ma un luogo dove il design è stato tenuto fuori appositamente per dare spazio a designer e creativi come clienti dell’albergo, affinchè possano presentare le loro opere senza interferenze; quindi gli elementi architettonici sono semplici: rosso, nero, marmo, elementi pronti ad accoglierne altri, senza ambiguità, sostiene Rota.
Rimangono tuttavia insolite e spettacolari alcune vedute scenografiche dell’hotel, che risulta nel complesso un concentrato di creatività.
Via | AtCasa

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Il Mandarin Oriental Riviera Maya Resort è un hotel di lusso messicano, realizzato dall’architetto Gilberto Borja.
Gli interni sono caratterizzati da un massiccio uso di legni scuri ed esotici, o di fibre intrecciate, anch’esse di sapore etnico.
Stuoie e tessuti chiari e freschi, completano l’arredamento di questo resort, che invita al relax totale, grazie anche ad ampi spazi esterni da sogno.
Via | Contemporist

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L’Hard Rock Hotel di Las Vegas ha commissionato allo studio di designer Chemical Spaces il rinnovo delle suite per gli ospiti illustri.
I risultati ottenuti sono accattivanti: arredi quasi hi-tech, decori fuori dalle righe ma non eccessivi, richiami alla musica e a temi esotici, per un lusso tangibile ma non esagerato.
Alcuni dei rivestimenti e degli arredi scelti provengono dal design italiano.
Via | Contemporist

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In Portogallo, precisamente a Madeira, si trova un hotel di lusso molto particolare, il Vine Hotel, ispirato come dice il nome, all’uva e a tutto il mondo che la riguarda.
Progettato da Ricardo Bofill e arredato dalla designer Nini Andrade Silva, il Vine Hotel ha una spa ispirata alla Vinotherapy, un ristorante interno chiamato UVA e in alcune parti dell’interior design, è decorato con legno di vite.
Ogni piano dell’hotel ha un colore dominante, ispirato alle quattro diverse stagioni della maturazione dell’uva: il secondo piano è verde, per ricordare la primavera; il terzo piano è viola, per ricordare l’estate; il quarto piano è grigio per ricordare l’inverno; il quinto piano è marrone per ricordare l’autunno.

L’Habita Monterrey Hotel è uno splendido albergo di lusso che ha aperto i battenti lo scorso anno in Messico.
L’Habita Hotel proviene dalle menti dello studio Landa Architects, mentre l’interior design è stato curato da Joseph Dirand.
Una costruzione moderna che prosegue il suo intento di eleganza e contemporaneità anche negli arredi, dove spiccano pezzi di design come la poltrona Egg Chair di
Arne Jacobsen. I toni di tutti gli interni giocano sull’incontro tra nero e bianco, passando per diverse essenze di legno, all’insegna di un certo minimalismo funzionale e riposante per gli occhi.
Spettacolare e panoramica la piscina all’ultimo piano dell’edificio.
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