Un incrocio tra arredo da esterno e telescopio, un ibrido tra arte e design: è Sight, una seduta outdoor molto particolare firmata da Tim Kerp.
Sight è in grado di trasmettere diverse sensazioni visive: la sua forma infatti ricorda vagamente quella di un’antica anfora, ma se ruotata può apparire come un oggetto-osservatorio, da cui contemplare le stelle oppure il mondo intorno a sè.
Pensato come una confortevole culla, un nido costellato di accoglienti cuscini relax, Sight è in grado di creare anche la giusta quantità d’ombra senza togliere il respiro della luce.
Creata principalmente per l’outdoor, Sight potrebbe tuttavia trovare posto anche in spazi indoor caratterizzati da un particolare gusto per l’arte e il design.
Via | Homedit
Ah, la plastica, quante cose ci si possono fare! CoolBar è una di quelle: tavolino basso, alto, e frigorifero, tre al prezzo di uno. CoolBar è un cilindro cavo, con delle zampe che lo sollevano da terra, con un coperchio che può essere sollevato e fungere da tavolino più alto, da cocktail. All’interno ci si può mettere ghiaccio e quanto si voglia mantenere fresco; addirittura può contenere 42 lattine o 25 bottiglie di birra con ghiaccio.
Al sapere dell’esistenza di questo oggetto personalmente mi sono divertito e incuriosito: sarà stata la presentazione dello speaker dalla tipica parlata entusiasta, sarà stata la presenza dell’attore con parrucca che viene calciato sul set, fatto sta che il mio primo pensiero è stato: “devo avere almeno dieci CoolBar! Devo dare a tutti i costi una festa in giardino! E -ah, sì- devo procurarmi un giardino.
Successivamente, a ben pensarci, ho riflettuto che non hanno inventato nulla di più innovativo di una cassapanca. Ci pensate? “Sensazionale! È una seduta! È un porta riviste! È una cassa! Tre in uno! Ecco a voi la nuova CassaPanca®!”
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Ancora un lavoro che unisce volumi trasparenti e illusioni ottiche in arrivo dalle geniali menti dello staff di Nendo. “Scatter Shelf” è una libreria molto particolare: grazie ai sottili fogli di acrilico lucido e nero, sovrapposti a una griglia irregolare, i punti di vista vengono moltiplicati come in un caleidoscopio che mantiene però la funzione d’uso di custodire i libri.
Inoltre l’acrilico è coperto da una patina trasparente e da l’impressione che i libri fluttuino a mezz’aria. Allo stesso tempo, la griglia agisce come una enorme struttura che distorce l’immagine: libri e forme infatti si dissolvono in due dimensioni fino a emergere solo con i contorni. “Scatter Shelf” verrà presentata alla Carpenters Workshop Gallery di Londra, durante la Frieze Art Fair in ottobre.
“TiLumi Talk” è la lampada interattiva di TiLumi che, oltre all’utilizzo tradizionale, ci permette di condividere informazioni e a tenerci in contatto con l’ambiente circostante. Può funzionare da orologio o riferirci i cambiamenti meteorologici o mostrare graficamente un’emozione in tempo reale.
Emozioni e pensieri vengono scambiati attraverso messaggi luminosi, chiamati Lumis. Ogni Lumi è una rappresentazione che può essere inviata via internet, realizzata sul momento o insieme, a determinati orari. Si possono selezionare icone già pronte dal sito web oppure interagire e inviarle tramite il nostro smartphone.
Romantico e affascinante l’interior design di questo appartamento scandinavo, situato nei pressi di Malmö.
La luce naturale trionfa in questi interni, nonostante la collocazione geografica, grazie alle grandi finestre e all’abbondante uso del bianco unito al legno chiaro, tipico del gusto (e della funzionalità) svedese.
L’arredamento ricorda tuttavia il design classico degli anni ‘50, che ben si sposa con alcuni elementi strutturali come il camino del soggiorno.
Sono infatti riconoscibili alcuni pezzi famosi firmati dagli Eames, da Kartell, da Vitra, da Foscarini, da Artemide. Alcuni arredi poi sono originali degli anni ‘50 o provengono da mercatini dell’usato, per un mix davvero emozionante.
Via | Skonahem
Sembra quasi evocare il romanticismo e lo spirito bohémien della soffitta di Mimì questa deliziosa mansarda svedese, dove legno chiaro, bianco, mobili shabby chic, grandi vetrate e design danno vita a un mix a dir poco affascinante.
Accanto infatti ad oggetti acquistati in un mercatino delle pulci, si collocano in una cornice luminosissima, alcuni pezzi di design classico ma anche contemporaneo, come la lampada Twiggy di Foscarini o il pouff di Lisa Hilland.
Naturalmente non possono mancare arredi e accessori targati Ikea, che contribuiscono a creare un incanto tutto nordico, sottolineato dal carattere open di questa bellissima mansarda.
Continua a leggere: Gli interni di una romantica mansarda svedese
Unire natura e arredi è una mission per la landscape designer Patrizia Pozzi e la nuova collezione realizzata per De Castelli lo dimostra pienamente: evocativa anche nel nome, la serie Radici infatti nasce per intersecare letteralmente l’arredo outdoor e le piante che solitamente si limitano soltanto a circondarlo.
I pezzi che compongono la collezione, tavolo, tavolino, panca, sgabello, poltroncina e gazebo, sono concepiti come dei “grigliati”, delle strutture cioè che per la loro conformazione “a rete” si adattano ad ospitare la crescita di diverse tipologie di piante, alle quali si possono intrecciare dando vita a composizioni completamente nuove, ogni volta differenti, in una parola uniche.
L’immersione nella natura si fa così completa: l’impressione, grazie a questi arredi, sarà quella di sentirsi un tutt’uno con l’ambiente circostante, senza soluzione di continuità alcuna.
Continua a leggere: Radici, gli arredi outdoor per le piante by Patrizia Pozzi per De Castelli
Questo appartamento di Stoccolma si sviluppa intorno a un’idea che appare chiarissima (in tutti i sensi): centrale infatti nell’interior design il concetto di “purezza”, espresso da un bianco assoluto, abbondante e talvolta lucido e riflettente, in grado di dilatare ancor più gli spazi, già di per sè piuttosto ampi (oltre 140 metri quadri).
Il candore fulgido di questi interni viene interrotto spesso da macchie di colore che ravviano e sottolineano un contrasto visivamente molto piacevole.
Non è solo la metratura concessa agli ambienti (tre camere da letto, un grande salone con cucina, due bagni, di cui uno dotato di sauna, e una terrazza), ma sono anche le rifiniture e gli arredi di design a definire questo come un appartamento di lusso.
Non a caso il suo prezzo si aggira intorno a 1,35 milioni di dollari.
Continua a leggere: Interior design di un appartamento di lusso svedese
“Clark Davis era stufo di trovarsi sempre di fronte a traslochi difficili, popolati da mobili complicati da trasportare e da montare ogni volta che doveva cambiare casa (il che accadeva spesso).” Potrebbe sembrare l’inizio di un racconto, e in effetto è proprio così, soltanto che l’epilogo è qualcosa di concreto e tangibile, un’idea che solletica il nostro estro creativo e che risveglia la nostra anima ludica e infantile.
Gypsy Modular infatti è il progetto che sta alla base di una serie di arredi realizzati in legno, pensati per essere non solo trasportati con poco sforzo e occupando poco spazio, ma anche per essere montati, smontati e riassemblati in configurazioni anche differenti, ogni volta che se ne ha la necessità in modo semplice e veloce.
E’ lo stesso Clark Davis, l’ideatore di Gypsy Modular, a definire questo progetto come “ciò che potrebbe accadere se Lego e Ikea si incontrassero”. Concetti simili, ma anche molto lontani fra loro, che potrebbero dar vita a qualcosa di semplice, ma non banale e che in fin dei conti risulterebbe inedito.
Nel video potete osservare il montaggio di una scrivania Gypsy Modular, operazione che avviene in un tempo inferiore a 60 secondi. Il risultato è anche molto piacevole esteticamente.
Via | Design-milk
Poltrona o tappeto? L’interpretazione visiva e funzionale di questo oggetto, chiamato Loop Chair, è effettivamente ibrida, a metà strada tra una seduta vera e propria e un rivestimento a pavimento, che invita a un realx easy e sicuramente accogliente, con colori informali e piacevoli.
Loop Chair è stata ideata dalla designer olandese Sophie de Vocht per Casamania e presentata al Salone del Mobile 2011.
L’oggetto è stato realizzato con la tecnica del tufting, tipicamente utilizzata per i tappeti, che rende questa seduta ancor una volta un elemento fortemente contaminato.
Via | Designstores