I designer brasiliani Carolina Armellini e Paulo Biacchi di Fetiche Design hanno lanciato in questi giorni al Salone Micasa Barraco, una collezione di seggiole basse. Le sedie sono in legno laccato in colori brillanti, giallo o turchese, arancio o verde lime, rosso o fuxia.
Lo schienale è reclinato all’indietro e la seduta leggermente in pendenza, per favorire una posizione di tutto relax. Sulla seduta è appoggiato un cuscino di feltro ottenuto da fibre riciclate, che ricorda vecchie coperte dal tipico colore grigio, punteggiato però in questo caso da bottoni vivaci.
Via | Design-milk.com
Barraco Collection, le sedie basse di Fetiche Design

Continua a leggere: Barraco Collection, le sedie basse di Fetiche Design
Cosa pensate della prima anteprima Salone dei Mobile firmata Skitsch? La sedia Alle, progettata da un Luca Nichetto più prolifico che mai, segna l’ingresso del designer italiano nella nuova scuderia del gruppo capitanato da Renato Preti. A fargli compagnia a questo giro, colleghi eccellenti quali Marcel Wanders, 5.5 designers e Jean Marie Massaud, tutti in anteprima al Salone.
Realizzata in tubolare d’acciaio con scocca in legno multistrato, la sedia si distingue per un effetto sfumato che vuole ricreare la patina del tempo delle vecchie sedie che troviamo in bar e caffé. Oltre alla versione impilabile, disponibile anche quella a 4 razze.
Via | Notcot
La sedia Alle di Luca Nichetto per Sktisch



Continua a leggere: Alle, la nuova sedia di Luca Nichetto per Skitsch

Lui è un artista e un designer tra i più famosi nella capitale francese; ma da qualche tempo ha deciso di far ritorno alla sua terra d’origine: l’Argentina. Così Roberto Bergero ha acquistato e decorato la sua nuova casa a Buenos Aires, mischiando stili e opere d’arte, con il gusto di un artista eclettico, pur sempre amante del design classico.
Nella convivenza di stili diversi infatti troviamo diversi pezzi di design: nella zona pranzo le sedie Tulip di Eero Saarinen per Knoll, in soggiorno una seduta di Jean-Michel Frank e la Chaise Longue di Charles e Ray Eames per Vitra, in cucina le sedie di Harry Bertoia.
In ogni angolo spiccano poi opere d’arte, firmate dallo stesso Roberto Bergero, come il quadro sopra il letto della camera, oppure da altri famosi artisti come Alexander Calder.
Via | AD
Continua a leggere: A casa di Roberto Bergero, artista e designer
“Il ragazzo si farà , anche se ha le spalle strette”, diceva una vecchia canzone di De Gregori. E i primi risultati, in questo caso, sembrano confermare il pronostico: presenze a Design Miami, Hyères, e anche lavori riconosciuti da aziende del calibro di Camper.
Nel frattempo, invece di montarsi la testa, il designer belga Julien Renault non ha smesso di fotografarsi i prototipi nel garage del padre. L’estetica è un po’ minimal, oltre che DIY, ma ci piace così e si intona incredibilmente bene allo stile dei suoi progetti.
Tra cui, in particolare, i Table Top Mirrors che vedete nella foto sopra: la superficie specchiata non è montata su vetro ma su acciaio, e crea un volume piegando e collegando insieme due forme diverse. Non proprio una consolle per il trucco, dunque, ma una tipologia inedita capace di riflettere (sul)l’ambiente circostante.
Via | Griijs

In questo loft metropolitano, oltre a classici pezzi del design, troviamo anche qualche richiamo all’eterna antagonista della città , la campagna, grazie al pavimento in legno, ai mattoni a vista, e a complementi come il tappeto in pelle di mucca che richiamano fortemente l’ambiente country.
Il soggiorno è costituito da un divano in pelle, dalle poltroncine rosse Mushroom di Artifort e dal tavolino Altavilla di Cappellini.; in un angolo troviamo la libreria-totem in ferro PTolomeo di Minotti Italia, che regala un’idea forte di verticalità , e la lampada Toio di Flos.
La zona pranzo è divisa dalla cucina, firmata da Arclinea, attraverso una quinta ancorata al soffitto con cavi d’acciaio; intorno al tavolo Tulip di Eero Saarinen per Knoll, ci sono le poltroncine La Fonda Armchair di C.& R. Eames per Vitra e la lampada Arco di Flos.
Via | Home

In questa villa nel Bergamasco, progettata da Laura Eynard, si trovano pezzi d’arredo davvero singolari, che creano ambienti decisamente non comuni.
Intanto la raffinata cantina dei vini colpisce per i portabottiglie in cristallo e per l’utilizzo scenografico delle luci; nella zona giorno invece sono d’effetto il camino passante con focolare trasparente e la libreria progettata dall’architetto. Il divano è Kennedee di Jean-Marie Massaud per Poltrona Frau.
In sala da pranzo troviamo un pezzo veramente unico: si tratta di un tavolo disegnato dalla stessa Laura Eynard e dal committente, con base in acciaio lucidato a specchio e piano in legno di tek massello; le sedie sono le Donald di Poltrona Frau, mentre la lampada a sospensione è la Frammenti di Light Studio. La cucina è stata realizzata da Minotti Cucine e lo sgabello è Le spighe di Claudio Silvestrin per Poltrona Frau.
Anche in camera da letto si trovano due elementi non indifferenti: il letto rotondo, di Formitalia, ripreso nella forma e nelle dimensioni dal lucernario, ricavato a soffitto e manovrabile elettricamente, che creano insieme una scenografia molto particolare.
Via | AD Focus
Continua a leggere: Pezzi d'arredo singolari in una villa nel Bergamasco

In questa mansarda, pensata appositamente per una coppia, colori accesi si alternano al calore del legno, unendo tradizione e modernità , anche grazie alla scelta di arredi eleganti e di design.
In soggiorno l’angolo lettura è costituito dalla libreria Random di MDF Italia e dalla poltrona rossa EA 124 disegnata da Charles e Ray Eames per Vitra; l’angolo conversazione invece è costituito da divani e pouf della serie Hamilton di Minotti, compatti e lineari; il mobile a parete è stato disegnato dall’architetto che ha curato il progetto e realizzato da Falegnameria F.lli Facoetti. La parete lilla mette in risalto la tonalità calda del legno.
Nella zona pranzo troviamo il tavolo Globo di Molteni e le sedie in pelle nera di Rivolta, illuminate dall’imponente quando celeberrima lampada Arco di Flos, ma anche dalla lampada da terra Parentesi, sempre di Flos. La cucina è un trionfo di alta tecnologia: firmata da Boffi, presenta anche una cappa a isola davvero scenografica.
Via | CasaFacile
La forma è essenziale, pulita, con gli angoli stondati e lo schienale largo: la sedia Gaia dello studio ispano-norvegese Tuyo Design fondato da MarÃa Margarita GarcÃa Munzer e PÃ¥l Jacob Jacobsen, riesce a declinare con originalità una forma funzionale e minimale.
La struttura in legno chiaro (presumibilmente betulla o acero) è composta di listelli alternati a strisce di feltro nere e verdi che rendono la seduta confortevole. Unico tocco decorativo: alcune strisce di feltro sporgono dallo schienale, sul retro, per disegnare silhouette di uccellini tra le foglie. Presentata alla Stockholm Furniture Fair appena conclusa.

In questo appartamento, ricavato da un sottotetto dall’architetto Roberto Bagnato dello studio CVBA Associati, gli spazi sono stati trasformati in scenografie straordinariamente eleganti, grazie alla presenza di arredi di lusso e di materiali pregiati.
Nel soggiorno si alternano diversi arredi firmati Armani Casa: i divani in pelle Grembo, il tavolo Danzica e i tavolini Paris. Le applique invece sono di Flos. Il raffinato parquet in wengè oliato è di Inkuitalia. Pezzo forte dell’ambiente comunque rimane il camino, il Frontal Glass di Dim’ora.
Anche in camera da letto domina lo stesso camino di Dim’ora. Opere d’arte arricchiscono e decorano tutti gli ambienti: la scultura Il Bacio di Marco Lodola in camera da letto, i vasi di Fabrizio Dusi affacciati sulla cucina di Boffi, il trittico Folla di Fabrizio Dusi in soggiorno.
Via | AD Focus
Continua a leggere: Un appartamento di lusso ricavato da un sottotetto
Non ogni tipo di casa può permettersi lavelli e vasche scolpiti nella pietra viva, sebbene elementi tanto suggestivi come quelli realizzati dai californiani di Stone Forest siano tanto particolari da poter rivisitare e donare carattere agli ambienti più differenti.
Vasche come enormi sassi levigati sono l’ideale per disegnare bagni minimali e zen, lavabi ricavati in ogni tipo di pietra possono essere ospitati da cucine rustiche e costruite con materiali grezzi o inseriti in un mix eclettico di stili, o perché no, in giardini all’orientale. Se foste in cerca di idee per i vostri interni, date un’occhiata anche alla gallery dei prodotti realizzati da Stone Forest su commissione.
Via | Designfetish
Continua a leggere: Le vasche da bagno in pietra di Stone Forest