Non ogni tipo di casa può permettersi lavelli e vasche scolpiti nella pietra viva, sebbene elementi tanto suggestivi come quelli realizzati dai californiani di Stone Forest siano tanto particolari da poter rivisitare e donare carattere agli ambienti più differenti.
Vasche come enormi sassi levigati sono l’ideale per disegnare bagni minimali e zen, lavabi ricavati in ogni tipo di pietra possono essere ospitati da cucine rustiche e costruite con materiali grezzi o inseriti in un mix eclettico di stili, o perché no, in giardini all’orientale. Se foste in cerca di idee per i vostri interni, date un’occhiata anche alla gallery dei prodotti realizzati da Stone Forest su commissione.
Via | Designfetish
Continua a leggere: Le vasche da bagno in pietra di Stone Forest
Il giovane belga Quentin de Coster ha iniziato questo progetto sperimentale collaborando con dei partner piuttosto inusuali: dei bambini di cinque anni. A loro ha chiesto dei disegni, e dallo studio del loro modo di osservare la realtà circostante è nato il tavolino Animal.
Una forma a quattro zampe che, in modo piacevolmente infantile appunto, è stata resa zoomorfa dall’aggiunta, alla forma regolare di un tavolino quadrato, di un cassetto-testa in cui i bambini possono riporre giocattoli, colori, fogli.
Via | Yankodesign.com
Potrebbe essere spacciato per un pezzo d’arredamento proveniente dal set di qualche vecchio film di 007 e nessuno ci troverebbe niente da ridire. Si tratta invece del tavolino Tipple Drinks Table disegnato da Simon Pengelly per lo storico marchio inglese Heal’s.
La sua forma cubica, solida, nasconde un cabinet per i liquori. Una maniglia di pelle permette al cubo in legno di noce americano di aprirsi in due e rivelare un vano in rovere, pensato appositamente per bottiglie e bicchieri. Tipple Drinks Table fa parte della collezione ReDiscovers che celebra i 200 anni dalla nascita di Heal’s.
Via | Switchedonset.com
Un mobile bar da 007, Tipple Drinks Table di Simon Pengelly per Heal’s

L’irlandese Gearóid Muldowney, fondatore dello studio Superfolk con base a Dublino, presenta in questi giorni la sua collezione di arredamento in legno alla Stockholm Furniture Fair. Sgabelli, tavoli e sedie sono ispirati alla tradizione vernacolare irlandese.
Il legno, di rovere e frassino, proviene da boschi controllati e gestiti in maniera sostenibile. L’intenzione di valorizzare il patrimonio culturale della sua ricca nazione porta poi Gearóid Muldowney a presentare a Stoccolma anche un simpatico accessorio: la borsa Aran, in cuoio rivestito con lana lavorata secondo l’uso tipico delle famose isole.
Superfolk, il folk irlandese in mostra alla Stockholm Furniture Fair

Sembrano partorite da un delirio da indigestione di Homer Simpson queste ciambelle giganti, ricoperte di stoffe dai colori golosi. Si tratta invece ovviamente di sedute, progettate dalla designer norvegese Camilla Hounsell Halvorsen.
Si chiamano Drops Pouf e sono realizzati con tubi gonfiabili ricoperti da strisce di tessuti di recupero assemblati con le tecniche tradizionali per realizzare nappe. Ne esiste anche una versione alta, Drops Chair, una sedia, in cui la “ciambella” viene montata su zampe d’acciaio.
Via | Furnishh.com
Potrebbe essere la poltrona perfetta di un marinaio, ideale in una casa che guarda verso il mare da cui sognare lunghi viaggi verso l’orizzonte, la Little Fellow Chair, completamente ricoperta di cime e corde annodate con tecniche tradizionali.
Progettata dalle designer danesi Sofie Brünner e Ditte Maigaard, questa poltroncina bassa, che verrà presentata il mese prossimo alla 2010 Stockholm Furniture Fair, è resa morbida dalla parte centrale della seduta che è realizzata con i capi sfilacciati delle corde più morbide.
Via | Materialicious.com

Semplicissime, minimali, quasi elementari, le cassette della frutta sono fonte d’ispirazione continua per designer di tutto il mondo, elemento modulare per eccellenza, alla base di qualsiasi sistema di stoccaggio che possa essere disegnato.
Anche lo studio polacco Kompott non si sottrae alla tentazione di rivisitare le cassette di legno e, senza alcuna pretesa di originalità, presenta Boxes, piccole credenze, contenitori o librerie, semplici e piacevoli nell’alternanza tra legno al naturale e laccato bianco, sostenuti da quattro zampe in stile anni ‘50.
Via | Madamehervè
dbd Studio - Digitally Fabricated Bookshelf from Adam Crain on Vimeo.
Sembra ispirata alle architetture e agli interni modernisti di Antoni Gaudì questa splendida libreria disegnata dallo Studio dbd di Washington. Il progetto è stato realizzato attraverso una simulazione 3D con il software Rhino su misura per un appartamento privato.
La struttura è stata realizzata con lamine di legno di betulla, tagliate e incastrate lungo una parete e sul soffitto, che includono ma non nascondono i faretti incassati sul soffitto, ma anzi li inglobano in una forma sinuosa, morbida, quasi organica.
Via | Burtstoid.com
Il giovane tedesco Kevin Krumnikl, fresco di diploma all’Accademia di design di Stoccarda, ha progettato questo simpatico tavolo da lavoro a forma di mucca. La figura zoomorfa è emersa per caso dai primi bozzetti, così il designer ha deciso di sfruttarla per dare carattere al suo progetto.
Per non rendere la workstation Office grottesca, la suggestione è stata comunque lasciata sottintesa, ed emerge soprattutto nel cassetto-muso da cui spuntano due orecchie che servono a tenere i fogli in ordine. La sedia gialla ricorda invece quelle usate dagli allevatori per mungere le mucche da latte.
Via | Mocoloco.com
Bulb Chair del belga Gaëtan Van de Wyer, prodotta da Onyx Furniture, è l’evoluzione della classica poltrona di rattan, ideale rifugio per una siesta o per leggere un romanzo indisturbati in una veranda o su un patio, o semplicemente in un salotto dallo stile esotico.
La sua peculiarità è tutta nella fonte luminosa, alimentata con dei LED che, sorretta da un lungo braccio (o una lunga antenna a guardar bene), illumina chi prende posto sulla seduta, invitando a lunghe sessioni di lettura notturna.
Via | Freshbump.com