Il designer belga Maarten De Ceulaer presenta al Salone del Mobile 2012 una serie di sedute sorprendenti, sia nel concetto che nella resa.
Le Mutation Series si ispirano infatti a fenomeni in mutazione: divisione cellulare, reazioni nucleari, virus in azione, sono diverse le immagini che potrebbero “ribollire” come sembrano fare queste sedute.
Tutti i pezzi sono rivestiti in un materiale simile al velluto, quindi anche molto piacevole al tatto, e sono unici e irripetibili.
E possono offrire un’ulteriore interpretazione: quella di ricoprire mobili classici in un nuovo, esilarante, esplosivo e caotico modo. Un modo però anche molto affascinante.
Continua a leggere: Salone del Mobile 2012: le sedute Mutation by Maarten De Ceulaer
La designer e artista Anna Marinenko ha progettato questo piccolo appartamento con l’intenzione di creare uno spazio accogliente, da vivere però per brevi periodi.
Ciò che colpisce maggiormente, oltre allo stile decisamente contemporaneo, è l’uso del colore: la designer non voleva semplicemente qualcosa di neutro da accendere a tratti con tonalità forti, bensì voleva utilizzare il colore come strumento principale di decoro, osando e abbondando.
Il risultato è uno spazio vivace e in qualche modo caloroso, che proietta direttamente in un’atmosfera quasi ovattata e surreale, simile a un quadro pop art.
Il tema protagonista di questo appartamento dunque è un binomio non così insolito e decisamente divertente: quello costituito dall’incontro fra giallo e rosso, a contrasto con un immancabile bianco molto significativo. Nell’appartamento naturalmente fanno la loro comparsa alcuni pezzi firmati proprio dalla Marinenko.
Continua a leggere: Un appartamento pieno di colori by Anna Marinenko
Quello nelle immagini è un appartamento davvero pieno di sorprese e di spunti originali: si trova a San Francisco ed è stato completamente rinnovato dai proprietari, che hanno voluto aggiungere due nuovi spazi funzionali sfruttando la metratura della “soffitta”.
E volendo imprimere all’ambiente uno spirito decisamente industrial, i due hanno scelto di creare le nuove stanze con l’aiuto di due veri e propri container, dotati di comfort dal look inconfondibile.
Così sono stati ricavati una stanza per gli ospiti con bagno e un home office completi e pensati per ogni esigenza, con soluzioni davvero molto originali.
Il resto dell’appartamento mantiene comunque un’ispirazione industriale, mixata a dettagli più rustici, che rendono l’effetto finale molto accattivante.
Continua a leggere: Stile industriale in un loft di San Francisco
Redo-me è una linea di arredi modulari e trasformabili ideati dallo studio ParedesPino Arquitectos. In realtà la natura di questa collezione la classifica più come un “progetto open”, che come qualcosa di definitivo.
La grande versatilità e le infinite combinazioni possibili infatti, rendono questi arredi appunto “aperti” a soluzioni sempre nuove, riconfigurabili e reinventabili direttamente dall’utente.
I materiali di finitura, plexiglass o laminato, si prestano facilmente a essere manipolati e ricollocati, senza il rischio di rotture.
Così si può dar vita a sedute, panche, contenitori, portagiornali, sedie a dondolo. Probabilmente l’unico limite è la fantasia e chi ha sempre giocato con i Lego e familiarizza con montaggi Ikea non proprio ortodossi, troverà anche divertente poter “costruire” in qualche modo da zero i mobili di casa.
Continua a leggere: Redo-me by ParedesPino Arquitectos, un progetto "aperto" di arredi modulari
L’iconico marchio danese Fritz Hansen ha collaborato con Maharam e Kvadrat per il lancio di una collezione davvero particolare e accattivante: si tratta della Point by Paul Smith, realizzata insieme con il celebre designer inglese.
Paul Smith è conosciuto per i suoi tessuti vivaci e per la sua personale rivisitazione dei motivi scozzesi tradizionali, e nella collezione Point questi due aspetti spiccano in particolar modo.
Disponibili in sette pattern geometrici e in undici colorazioni differenti, i tessuti di Paul Smith vestono in maniera originale e divertente pezzi di design riconoscibilissimi, parte delle collezioni storiche firmate Fritz Hansen.
Così la poltrona Egg, la Swan o la Grand Prix by Arne Jacobsen, la sedia PK22 di Poul Kjærholm o l’Alphabet Sofa di Piero Lissoni si trasformano e mostrano un volto nuovo e decisamente frizzante.
Continua a leggere: Fritz Hansen e Paul Smith: un connubio speciale per pezzi di design rivisitati
Quelli nelle immagini sono gli interni di un’affascinante casa di Melbourne, di proprietà di un’illustratrice, Paula Mills.
Paula ha deciso di rinnovare e decorare la casa da sola, mettendoci dentro tutto il suo gusto per le belle cose: il risultato è una sorta di stile fusion, un mix tra elementi decisamente vintage, qualcosa di rustico e sicuramente tocchi di shabby chic.
In ogni ambiente c’è qualcosa di personale, un ricordo, un oggetto prezioso, un lavoro creativo; sono molti gli elementi che Paula ha raccolto nei suoi viaggi e nei posti in cui precedentemente ha abitato (Sudafrica, Inghilterra) e la casa ne è piena.
Ogni casa in fondo dovrebbe essere così, dovrebbe raccontare la storia e la personalità di chi la abita e accogliere con calore, ricordandoci sempre chi siamo.
Continua a leggere: Una casa affascinante, fra rustico e vintage
Sara Ferrari, giovane designer italiana, presenterà al Salone del Mobile 2012 un divano modulare molto interessante; si chiama Baco e sarà prodotto da Deco.
Le particolarità di questo divano sono diverse: innanzitutto si tratta di un pezzo realizzato interamente con materiali naturali, secondo la filosofia del brand; in secondo luogo Baco non ha bisogno di alcun genere di fissaggio fra schienale e seduta.
In realtà lo schienale è un grande cuscino, da spostare facilmente e da utilizzare come elemento distintivo di decoro, grazie ai tanti rivestimenti possibili.
I cuscini di Baco possono essere scelti infatti in diverse dimensioni e finiture, che vanno dal tessuto monocromatico al moderno capitonnè colorato, in grado di regalare al divano un tocco audace e sicuramente diverso dal solito.
Via | DesignExhibit
Questo appartamento si trova nell’East Village di New York, in una delle zone più pittoresche della città.
I proprietari, una coppia con due figli, desideravano uno spazio personale, confortevole e funzionale; lo studio Pulltab ha cercato di rispondere a tutte le loro esigenze, creando ambienti eleganti e molto particolari.
Decisamente notevole e originale il giardino verticale della zona giorno, che divide visivamente la zona pranzo/soggiorno dalla cucina, portando all’interno uno spirito outdoor che vuole allontanarsi dal paesaggio puramente urbano.
Anche il mix di materiali utilizzati è originale: cemento dipinto, legno di noce nero, bronzo e acciaio.
Continua a leggere: Interior design di un appartamento con giardino verticale
Colonel, il team francese composto dai designer Isabelle Gilles e Yann Poncele, ha presentato la sua nuova collezione di arredi indoor ispirati all’outdoor d’altri tempi.
La linea si compone di quattro pezzi, due sedie e due lampade, che vogliono evocare scenari estivi, come la spiaggia, il giardino o il campeggio.
La Faces ricorda vagamente un ombrellone; la base è in legno di faggio, mentre il paralume è rivestito in feltro. La sedia Caracas si ispira a una seduta da campeggio del 1960 ed è realizzata in metallo e tela.
Anche la sedia Bog è ispirata agli arredi outdoor, è realizzata in faggio ed è assemblata senza l’utilizzo di chiodi o viti. Infine la lampada Suzie si ispira nuovamente alle sedie da spiaggia o da campeggio americane degli anni ‘60.
Continua a leggere: Colonel Furniture Collection, gli arredi ispirati all'outdoor
In questa casa francese si alternano due caratteri distinti: da una parte la linearità di pareti regolari e intonacate, rese particolari e intime da una pavimentazione in legno e da arredi rustici, che nel soggiorno si raccolgono intorno a un bellissimo camino.
Dall’altra l’irregolarità affascinante ed evocativa di soffitti a volta rivestiti in pietra, di travi a vista non rifinite, di pavimenti in cotto rustico. Così la cucina, la sala da pranzo e il bagno acquistano una personalità decisamente unica.
Il bagno in particolare è quello che mi colpisce di più: con l’unica finestrella in alto, sotto al soffitto a volta, mi fa pensare alla rivisitazione in chiave concettuale di un’antica cella, oggi sicuramente più accogliente.
Arredi e accessori completano il quadro aggiungendo tocchi shabby chic che in un interno simile trovano la loro vera ragion d’essere.