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Tutti gli articoli con tag arredamento

Build to Resi(s)t: il divano indistrutibile di Eastpack

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Abbigliamento Arredamento Salone del Mobile 2010

BuildToResi(s)t

Manca poco meno di un mese ormai al Salone internazionale del Mobile di Milano. Tra l’enormità di proposte che iniziano ad essere presentate in anteprima e la mole di quello che potremo vedere girando tra gli stand, abbiamo scelto un’idea che unisce lifestyle, arredamento e innovazione nel concept di un articolo che è da sempre una delle più grandi sfide per gli arredatori.

“Build to Resi(s)t” è il gioco di parole con il celebre pay-off della Eastpack: una delle case più note al mondo per la produzione di zaini e abbigliamento. Togliendo la ’s’ dal claim, otteniamo il significato del prodotto che verrà presentato al Salone: due sedute, assemblate come uno zaino, costellate di zip e tasche per tenere ogni tipo di oggetto a portata di mano, ma protetto dalla indistruttibile tela che ha reso famoso il marchio.

Artefice dell’idea, lo staff di Quinze & Milan: produttori belgi di elementi di arredo che si cimentano da sempre con soluzioni creative per rinnovare la cultura visuale legata all’abitare. “Build to Resi(s)t” sarà disponibile nella versione “Club Sofa” e in quella “Primary Pouf”.

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Game of Trust, l'attaccapanni di Yiannis Ghikas

pubblicato da Giulia in: Young designer Complementi d'arredo Arredamento

L'attaccapanni Game of Trust

L’unione fa la forza. Game of Trust è l’attaccapanni progettato dal giovane designer greco Yiannis Ghikas, già vincitore del Red Dot Award 2009 con Monarchy.

Tre bastoni con estremità ad Y si incastrano reciprocamente garantendo stabilità e offrendo una buona capacità per giacche e cappotti. Ancora in fase di prototipo, Game of Trust prevede per il momento diverse opzioni cromatiche, inclusa la versione minimal in legno naturale.

Via | Lushlee

L’attaccapanni Game of Trust

L'attaccapanni Game of TrustL'attaccapanni Game of TrustL'attaccapanni Game of Trust

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The Wilkinson Residence, la casa tra alberi è una stanza per la musica

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento

Wilkinson residence: la casa sugli alberi

Più che una casa sull’albero, la Wilkinson Residence è una casa tra gli alberi. Costruita in una fitta boscaglia nei dintorni di Portland, si sviluppa in altezza e permette ai propri abitanti di rapportarsi costantemente alle chiome degli alberi che la circondano.

Le richieste per l’architetto da parte dei committenti? Costruire un ambiente ideale per garantire ad ogni membro della famiglia di suonare i propri strumenti musicali (ma chi li potrebbe mai disturbare in un luogo così remoto?), e un’ampia cucina per pranzi gourmet.

Insomma, la relazione privilegiata con la natura non mina le esigenze di praticità e comfort. Un grandi salone, una sala da pranzo, una stanza per la meditazione, il tutto circondato da grandi terrazze. Scontata, ma non per questo meno bella, la scelta del legno e la prevalenza di forme organiche.

Via | Apartment Theraphy

Wilkinson residence: la casa tra gli alberi

Wilkinson residence: la casa sugli alberiWilkinson residence: la casa sugli alberiWilkinson residence: la casa sugli alberi

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"Casa Lever" di Marc Newson

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Complementi d'arredo Arredamento Modernariato

CasaLever

Casa Lever è una struttura nata nei primi anni ‘50 per ospitare gli uffici della Lever Brothers: un’azienda inglese che produceva saponi. Oltre mezzo secolo dopo, in seguito a un periodo di chiusura è stata riportata in vita dal genio di Marc Newson, l’arcinoto designer australiano, che ha lavorato accanto a quella che ora è la sede della “Lever House Art Collection”.

Il risultato è uno dei più prestigiosi ristoranti di New York: cucina italiana (milanese, nello specifico) e un ambiente che è praticamente l’essenza dello stile retro. Osservando le foto sembra di essere sul set di Mad Men: parati, mobili e dettagli completamente recuperati e imitati dagli anni gloriosi in cui il locale è nato.

Gli arredi sono opera dell’interior decorator americano William Georgis. Il concept è dei fondatori Gherardo Guarducci e Dimitri Pauli, proprietari della catena statunitense dei ristoranti “Sant Ambroeus”. I quadri che vedete alle pareti sono invece di ‘un certo’ Andy Warhol. Sono diciannove, per l’esattezza. Originali. Dopo il salto, l’immancabile gallery (via).

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Gli uffici londinesi di Skype

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

SkypeUfficiLondra

Un gran bel mix di caos e ordine, una serie di ambienti che riescono ad essere contemporaneamente accoglienti e creativi, specchio fedele dell’atmosfera che sicuramente si respira negli uffici di una delle società che ha rivoluzionato negli ultimi anni il modo di comunicare on line.

Parliamo di Skype e dei suoi uffici al civico 2 di Stephen Street a Londra, che si dividono tra gli spazi affollati in cui si lavora e si programma senza sosta per dare vita alle nuove release e quelli più ’soft’, con grandi divani, gli immancabili giochi per rilassarsi, una sala ‘lounge’ più tranquilla che somiglia molto a un’abitazione privata.

Unica nota difficilmente comprensibile nella sede britannica del servizio VoIP lanciato ormai otto anni fa, sono due curiose ’selle’ nell’area svago. Somigliano a tori meccanici, probabilmente saranno dotati di qualche microfono nascosto per videochiamare i colleghi quando si batte il record di permanenza. Dopo il salto (via), la gallery.

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Abarth, la nuova sedia di Fabio Novembre per Casamania

pubblicato da Giulia in: Designer Made in Italy Aziende Salone del Mobile 2010

La sedia Abarth di Fabio Novembre per Casamania

Non c’è due senza tre. Dopo +13 e Him&Her, la saga di Fabio Novembre per Casamania continua con la seduta Abarth, che vedremo al prossimo Salone.

Ma questo nome vi ricorda qualcosa? Abarth è la divisione del gruppo Fiat dedicata alle auto sportive, che Novembre celebra attraverso l’esaltazione di linee dinamiche e la cura dei dettagli, come per il rivetto rosso a contrasto con il policarbonato trasparente della seduta. Le gambe, a sbalzo, sono in alluminio.

Via | Furnishh

La sedia Abarth di Fabio Novembre per Casamania

La sedia Abarth di Fabio Novembre per CasamaniaLa sedia Abarth di Fabio Novembre per CasamaniaLa sedia Abarth di Fabio Novembre per Casamania

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Maison Moschino, il fashion hotel ispirato al mondo delle fiabe

pubblicato da Giulia in: Interior design Abbigliamento Arredamento

La Maison Moschino  a Milano

Più che di “Whoa Effect” sarebbe più giusto parlare di “Ooh Effect”. Varcare la soglia della Maison Moschino, infatti, sembra un po’ come entrare in un regno parallelo dove al clamore un po’ chiassoso per qualcosa di sensazionale prevale uno stupore compito e infantile di chi si ritrova catapultato dentro ad un mondo fantastico.

Non a caso, il nuovo fashion hotel creato dall’eccentrico brand italiano per il gruppo Hotel Philosophy è ispirato al mondo delle fiabe: ogni stanza, infatti, è un tributo alle favole più famose, da cui l’arredamento prende ispirazione innestando un ispirato coup d’oeil su un layout minimale. L’inaugurazione è prevista per il marzo 2010.

Via | At Casa

La Maison Moschino a Milano

La Maison Moschino  a MilanoLa Maison Moschino  a MilanoLa Maison Moschino  a Milano

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Parallel World: i micromondi paralleli di Ji Lee

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Installazioni Tipografia Arredamento

ParallelWorldJiLee

In una ipotetica, paranoica e alienante versione de “Il cielo in una stanza”, il classico di Gino Paoli, Ji Lee saprebbe dire la sua. Dopo averci spiegato come perdere la cognizione del tempo, come stampare biglietti comodi per tutte le occasioni o come sfruttare i caratteri tipografici per raccontare un evento utilizzando solo le lettere, il mattacchione coreano si supera e immagina dei micro-mondi paralleli all’interno degli ambienti.

Con lo sguardo fisso al soffitto non saremo in grado di vederlo viola o con “alberi infiniti”, ma potremo scovare delle ricostruzioni in miniatura di altrettante stanze in cui abitare. Per di più, sotto sopra. Ecco come la pensa Ji Lee:

La gente riempie i pavimenti delle case con i mobili, le pareti con quadri e immagini. Perché lasciano il soffitto vuoto? Decorare i soffitti era una forma d’arte nei secoli passati che in qualche modo si è persa attraverso la riduzione del modernismo. La gente non guarda più ai soffitti. Sono spazi morti. Volevo che si tornasse ad ammiccare a questa porzione di spazio. Mi piaceva anche l’idea che in qualche modo ci fosse un mondo parallelo che coesiste con noi.

Che dire? Guardate la gallery dopo il salto. Secondo noi c’è riuscito eccome.

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Gli uffici di Creative State

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Comunicazione Arredamento Graphic Design

CreativeState

Ammetto che la prima cosa che ho pensato imbattendomi nelle foto è stata: “Clarice!”. La ‘gabbia’ attorno alla quale ruota il questo affascinante open space somiglia in maniera inquietante a quella in cui viene rinchiuso ‘Hannibal’ Lecter in una della scene più sanguinose de Il Silenzio degli Innocenti.

Superato lo choc iniziale, c’è da dire che lo studio della Creative State, azienda di Tulsa (Oklahoma) è fra gli spazi più essenziali e moderno in cui può capitare di imbattersi. L’agenzia si occupa di branding, sviluppo web, software e di comunicazione attraverso information architecture e il graphic design di interfacce utente. Il resto è tutto nell’approccio.

Lo stesso che può essere ‘letto’ dando uno sguardo alle foto (via) dei loro uffici: un luogo neutro, allo stesso tempo fortemente caratterizzato dal grosso ‘cubo’ centrale, che stimola dipendenti e clienti alla creatività e al pensiero meno convenzionale per risolvere problemi e suggerire strategie. Dopo il salto, la gallery.

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Paul Coudamy: "Swollen Wall Appartement"

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Arredamento

Swollen Wall Appartement

Paul Coudamy, architetto e designer francese, mette a segno un altro colpo nell’arredamento non convenzionale di interni. Dopo aver dimostrato con My Caravan Studio come fosse possibile ricavare il massimo da uno spazio di soli 28 mq tramite mobili da spostare e riporre l’uno dentro l’altro e dei cuscini-divano come pareti divisorie.

Lo sfruttamento intelligente delle pareti è ancora una volta al centro di un suo lavoro: questo “Swollen Wall Appartement” in cui però alla necessità di economizzare lo spazio (ottenuta con una struttura che si adatta perfettamente agli ambienti), viene conciliata con un’idea di maggiore dinamismo.

La griglia della libreria, composta prevalentemente da quadrati di 20×20 cm (misura calcolata sulle dimensioni dei tascabili), non è parallela alle pareti ma si gonfia per tutti i diciassette metri di lunghezza, formando ondeggiamenti che contrastano con gli angoli interni delle stanze e del mobile stesso. Dopo il salto, una gallery del lavoro completato.

Foto | via

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