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Tutti gli articoli con tag archivio

Back From The Future: Vintage Disney

pubblicato da intweetion

VintageDisneylandTickets

Figura controversa (c’è un libro di Eliot Marc che già dal titolo dice molto: Il principe nero di Hollywood), genio dell’animazione, imprenditore coraggioso e spesso spericolato, collaborazionista della CIA e amico di Dalì, Walt Disney è una delle figure che hanno rivoluzionato la cultura popolare (e non solo) del secolo passato.

I siti e blog, dedicati alle sue ‘creature’ e ai suoi film sono innumerevoli, oggi però vogliamo segnalarvene uno che aggiunge un’aura di nostalgia romantica a quello che di fatto -ad eccezione di pochi film- è stato uno dei successi commerciali più grandi dello ‘zio Walt’, ovvero Disneyland.

Vintage Disneyland Tickets è una raccolta di tutto il materiale utilizzato negli anni per promuovere, informare, pubblicizzare e accedere a un grande sogno diventato realtà. Un archivio incredibile dove scoprire la storia del parco di divertimenti più famoso al mondo.

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Favorite Website Awards: vince "We Choose The Moon"

pubblicato da intweetion

WeChooseTheMoon

FWA (l’acronimo di Favorite Website Awards) premia e segnala una quantità di siti web, promuovendone (o bocciando) la riuscita in termini di creatività, accessibilità, innovazione e design. I lavori prescelti sono -ovviamente- più o meno opinabili, anche in base al gusto personale, nonostante questo, FWA rimane un ottimo luogo per scoprire qualche nuovo graphic designer.

Gli utenti sono chiamati a votare ogni anno quello che è, secondo il proprio insindacabile (?) giudizio, il sito migliore. I Website of the Year Awards si sono conclusi con la vittoria di We Choose The Moon: una versione on line della missione dell’Apollo 11 sulla luna a quarant’anni dalla riuscita.

Creato dalla The Martin Agency e dai Domani Studios, è stato scelto da lista di 12 lavori, uno per ciascun mese, disponibile qui. Tutti progetti che -come è facile immaginare- puntano moltissimo sull’interattività e sull’integrazione ottimale di contributi video e audio. Come fa lo stesso vincitore, inserendo anche dell’affascinante materiale d’archivio.

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Letterheady: carta intestata da collezione

pubblicato da intweetion

Letterheady

A noi rimane tutt’al più una firma in calce, un indirizzo prima dell’ ‘@’, qualche fantasiosa immagine in allegato o un codice html. Eppure -lo so: non mi crederete mai- c’erano tempi in cui non solo le lettere si scrivevano a mano (una buffa abitudine fatta di inchiostro e risme di carta), ma si utilizzavano anche dei fogli prestampati con intestazioni e decorazioni che annunciavano il mittente.

Pazzesco, no? Quei fissati di Letterheady hanno deciso di coniare un termine -letterheady, appunto- che stando al loro personalissimo dizionario indica l’essere sopraffatto da una grande emozione dovuta al design di un’intestazione (è un aggettivo, nel caso foste grammaticalmente in dubbio).

Hanno anche messo su un sito, sfruttando la piattaforma di microblogging Tumblr, dove postano le più belle carte da lettera di cui vengono in possesso. Una gioia per gli occhi, nel caso di molti dei lavori proposti. Un archivio fenomenale in cui perdersi (e al quale contribuire). La funzionalità piegata ai voleri dell’eleganza. Anche perché, ci dicono nelle note informative, non gli interessa il contenuto di ciò che c’è scritto. Solo il design. Di seguito, una gallery con alcune delle scansioni.

Letterheady: carta intestata da collezione
Letterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezioneLetterheady: carta intestata da collezione

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A Collection A Day: conservare per raccontare

pubblicato da intweetion

LisaCongdon-AcollectionAday

Lisa Congdon è una -notevole- illustratrice che utilizza media differenti per le sue creazioni. Deve aver raccolto un bel po’ di materiale, visto che dall’inizio di quest’anno si è lanciata in un progetto ambizioso e molto, molto interessante.

A Collection A Day, è un blog in cui la Congdon ha deciso di mostrare quotidianamente l’immagine di una delle sue collezioni. Gomme per cancellare, pastelli, pennelli, tutti radunati in uno spazio minimo, sistemati con cura geometrica (e cromatica) e fotografati come testimonianza della storia che raccontano gli oggetti.

Le raccolte provengono dal suo archivio, ma si è riservata la possibilità di prenderne altrove o di disegnarne una quando gli elementi chiamati in causa sono più che altro una collezione della memoria. Il blog diventa una galleria affascinante, uno strano tipo di catalogo del tempo che scorre e di come un unico denominatore sia spesso il pretesto per un viaggio attraverso i diversi design dei modelli. Di seguito, la gallery delle collezioni pubblicate finora.

Lisa Congdon - A Collection A Day
Lisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A DayLisa Congdon - A Collection A Day

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Book Workship, un viaggio nelle copertine dei libri del passato

pubblicato da naomi

Book Workship by Shawn Hazen

Per tutti gli amanti di grafica la ricerca di una fonte di ispirazione può nascere e “celarsi” dietro ogni cosa, talvolta ci basta dare un’occhiata a un mercatino che vende vecchi libri e cianfrusaglie per avere un’illuminazione.

Il grafico Shawn Hazen ha trovato una fonte di forte ispirazione nel suo hobby, e cioè collezionare vecchi libri che vanno dagli anni ’50 fino ai ’70, dove le copertine hanno una cura della grafica davvero impeccabile, e ci mostra fiero i suoi libri grazie a un blog chiamato Book Workship. In questo spazio abbiamo così la possibilità di sfogliare un vero e proprio archivio di copertine di libri di ogni tipo, dove la grafica è l’assoluta e indiscussa protagonista.

Una cosa che ho sempre notato è l’aspetto grafico accattivante di libri del passato che spesso e volentieri trattano di tutt’altro, una peculiarità fortemente presente nella grafica dei tempi, e che purtroppo ritroviamo sempre meno nei libri attuali.

Via | kitsune noir

Book Workship by Shawn Hazen

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