In Portogallo lo studio di architetti Manuel Aires Mateus ha curato la realizzazione di questa casa sicuramente fuori dal comune e insieme decisamente familiare.
Se avessero chiesto a un bambino di disegnare una casa, non ne sarebbe uscito infatti nulla di diverso: la forma di questa abitazione è in effetti sufficientemente “stilizzata” da assomigliare a quella classica e standardizzata nell’immaginario collettivo fin dall’infanzia, come un’icona ovunque riconoscibile.
Tuttavia, il bianco assoluto e l’assenza di finestre (la luce arriva soltanto da una grande apertura posta sul tetto e dall’apertura identificabile come porta) contrastano con questa familiare idea di casa, che così appare ancora più stilizzata (se il Monopoli prevedesse “casette bianche” presumo assomiglierebbero a questa…).
Gli interni rispecchiano la ricerca di purezza formale e di semplicità dell’esterno: non esiste nessun elemento superfluo e la percezione dello spazio è dilatata il più possibile.

La monumentale, bellissima struttura che vedete in foto (e di seguito nella gallery) è la “John Curtin school of medical research“, opera dello studio di architettura australiano Lyons. Un laboratorio di ricerca con sede a Canberra, distribuito su due piani in cui trovano spazio strutture per gli spazi di ricerca, zone espositive e un teatro di duecento posti per le lezioni dei corsi pubblici.
L’edificio presenta una serie di spazi interni che sono collegati con scale e atri all’aperto per favorire lo scambio e le occasioni di socializzazione, mentre all’esterno si espandono superfici angolari in vetro e alette in acciaio che conferiscono all’architettura globale del centro un forte senso di movimento.
Man mano che l’avventore si avvicina l’entrata, i pannelli sistemati in ordine alternato rivelano gradualmente il funzionamento interno della scuola. Quelli in calcestruzzo sul lato posteriore, simboleggiano invece il lavoro di ricerca della scuola attraverso le icone semplificate delle molecole e rappresentazioni codificate dei filamenti di DNA.
Immagini | via
Lo studio di architettura dIONISO LAB ha completato la realizzazione di una casa di Póvoa de Varzim, Portogallo, conferendole un aspetto esteriore davvero molto particolare.
La facciata principale di House 77, questo il nome della casa, è infatti realizzata con pannelli in alluminio perforato, laddove i “fori” sono costituiti da figure stilizzate di “senso compiuto”.
Quando i pannelli rimangono chiusi, la casa acquista una sua privacy, costellata da affascinanti figure di luce (create dalle perforazioni ovviamente); quando invece i pannelli vengono aperti, si rivelano delle piccole zone balcone che affacciano sulla strada e che separano la casa vera e propria dal suo “rivestimento”.
Gli interni minimali si aprono poi su un piccolo giardino posto sul retro.
Continua a leggere: House 77, una casa con facciata speciale by dIONISO LAB
Un po’ showreel, un po’ portfolio, un po’ accattivante idea per parlare dell’argomento in maniera diversa, questo “Pop Up Architecture” di Wendy Evans Joseph, designer e architetto dell’omonimo studio, è un libro pop-up che illustra alcuni dei principali progetti realizzati negli anni. Costruzioni e elementi emergono dalla pagina e (sebbene non siano realizzati in maniera troppo complessa), l’effetto che simula la tridimensionalità è comunque di impatto.
Dal “Holocaust Memorial Garden” di Salt lake City a un ponte pedonale ‘cantilever’ a New York City, “Pop Up Architecture” può essere un’ottima fonte di ispirazione sia per chi vuole promuovere il proprio lavoro in modo intelligente, sia per chi si trova a dover spiegare la spazialità legata alle dinamiche architettoniche.

Splendida opera realizzata dall’architetto inglese Ian McChesney, questa “Out of the Strong Came Forth Sweetness” (La dolcezza nasce dalla forza) è un’ampia seduta che comprende una zona salotto ovale da cui si estende una stretta linea curva di 22 metri di altezza. L’ispirazione nasce dall’effetto generato da un cucchiaio che cola melassa: il risultato - come suggerisce il titolo - è una struttura solida e fluida allo stesso tempo.
“Out of the Strong Came Forth Sweetness” è stata commissionata da Derwent London per l’Angel Building: il nuovo ufficio progettato dagli architetti AHMM, vicino alla stazione della metropolitana di Angel a Islington (Londra). Una forma fluida, in contrasto con la natura molto razionale della costruzione circostante.
Il pezzo è realizzato in fibra di carbonio per renderlo forte e leggero e superare i limiti dati dalle dimensioni. Ian McChesney ha lavorato a lungo con gli ingegneri di Atelier One e ha poi seguito la progettazione con quelli della Gurit. Il tutto è stato realizzato in degli stabilimenti sull’isola di Wight.
Gli architetti di Zaha Hadid Architects hanno progettato due concept di edifici per un nuovo Golf Resort & Spa a Dubrovnik in Croazia.
I due progetti sono stati denominati “Rock” e “Shell” e fanno parte di un piano che dovrebbe comprendere 400 residenze di lusso, due hotel a cinque stelle e un campo da golf di 18 buche.
La villa chiamata Rock dovrebbe rivelare una grande forza espressiva e una notevole qualità scultorea, permeata di luce e di spazio; come suggerisce il nome, questo progetto si ispira alla topografia carsica della Croazia, fatta di spigoli, di rocce e grotte.
L’ispirazione di Shell inveve viene direttamente dalle conchiglie che si possono trovare sulle spiagge croate, con linee arrotondate e sinuose, accattivanti e adeguate alla visione più dolce del paesggio.
Via | Dezeen
Lo studio EASTERN Design Office ha ricevuto delle richieste molto particolari prima di realizzare questa splendida casa, situata a Takarazuka-city in Giappone, che non ha eguali.
I desideri dei proprietari erano due: rimanere ancorati alla terra e alla montagna, ma nello stesso tempo avere la sensazione di volare come un essere alato, giù fino al mare.
In effetti sia la forma esterna, leggera e per certi versi aerodinamica, sia il panorama che si può godere dall’interno, trasmettono come la sensazione di essere sospesi nell’aria.
Continua a leggere: Una casa in volo sulle alture giapponesi
Perchè i collegamenti tra un piano e un altro di un qualunque edificio devono essere costituiti soltanto da ascensori o scale?!? Perchè non pensare a qualcosa di più piacevole, di più divertente e anche di più veloce?
Nel video (non di ottima qualità purtroppo) possiamo vedere la dimostrazione di un’alternativa piuttosto efficace a banali scale mobili o tappeti trasportatori.
Si tratta di due scivoli giganti, che disegnano delle curiose curve nello spazio e che collegano il piano più alto dell’edificio di Matematica e Informatica della Technical University of Munich, al piano terra.
Una metafora forse per indicare che anche lo studio può essere pensato come un gioco divertente?!?
Via | Makezine
Fyf Residence è un’abitazione realizzata dallo studio Patterns a Rosario, in Argentina.
Sin dall’esterno si intuisce la particolarità di quest’abitazione, concepita come una struttura monolitica interrotta da piani insoliti adibiti ad aperture verso l’esterno o a finestre.
Ne risultano non soltanto una forma originale all’esterno, ma anche una vista dall’interno assolutamente singolare, obliqua ma piena di luce.
All’interno della casa, sviluppata su un unico piano e completata da una piscina esterna, è presente anche una piccola serra richiesta dai proprietari, illuminata dalla luce naturale delle particolari finestre.
Continua a leggere: Fyf Residence , una casa dalla forma insolita
Lo studio Omiros One Architecture, O1A, ha progettato il nuovo Yas Island Yacht Club per conto di Yas Marina.
Il nuovo complesso ha tutta l’aria di un luogo esclusivo ed è stato pensato appositamente per sorprendere i suoi visitatori: elemento principe dell’architettura esterna, ma anche del design interno, sono le curve e le forme che in qualche modo ricordano il mondo della nautica.
Soffitti, scale, pareti, tappeti, arredi: le curve ricoprono tutto, restituendo uno spettacolare ed estraniante effetto visivo, che unito alle particolari luci a led e ai giochi d’acqua esterni, proietta il visitatore in un ambiente altamente scenografico.
L’Yas Island Yacht Club comprende vari locali di lusso, come ristoranti, bar, lounge vip, sale riunioni, ponti all’aperto e una torre panoramica di 45 metri.
Continua a leggere: Yas Island Yacht Club, architettura e design con le curve