Non si può non definirlo un prodotto di nicchia: App Sketchbook è un quaderno disegnato appositamente per progettare applicazioni per iPhone, ed è stato realizzato dal designer Stephen Martin sulla base delle proprie esigenze.
Contiene 50 schede, su ognuna delle quali sono stampate tre silhouette di iPhone a grandezza 1:1, con accanto un righello che segna i pixel di cui è composta la schermata. Nella parte inferiore del foglio c’è spazio a sufficienza per note e considerazioni. Si può acquistare direttamente dal sito.
Via | Picocool.com
App Sketchbook, il quaderno per disegnare applicazioni Iphone


Esperimento di quelli che fanno riflettere. Zach Gage, designer e media artist newyorkese, è anche uno dei principali sviluppatori di openFrameworks con cui genera applicazioni per iPhone (sono suoi Unify e lo splendido Synthpond).
Temporary.cc è il suo lavoro più recente, destinato a far discutere e a generare una serie di considerazioni sul web design e sulle interfacce, così come sulla temporaneità di ciò che è in rete e le conseguenze dell’interattività. Temporary è un sito che si autodistrugge ad ogni visita.
Vengono eliminate parti di codice che, quindi, causano una specie di ‘collasso’ della pagina. Perdono senso i fogli di stile, le immagini contenute, in un’atmosfera di disfacimento che finisce per creare un nuovo ’senso’ a quello che risulta. Combattendo in qualche modo l’ansia da accesso, Temporary produce l’effetto inverso: più gente raggiungerà la url, più il sito è destinato a ‘morire’. Un’idea semplicissima, ispirata ai lavori di Jonah Bruker-Cohen e alla net art. Dopo il salto, un video che spiega meglio l’operazione.
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I siti web delle applicazioni per iPhone spuntano come funghi e sono ottimi esempi di come si possano presentare più informazioni in pochissime pagine puntando soprattutto sull’estetica, sfruttando varie eye-candy.
E’ un esempio il minisito dedicato a due semplici apps, appartenenti alla “famiglia” Tapbots. I creatori, Mark Jardine (interface designer) e Paul Haddad (programmatore) hanno preferito un look simile a quello che ha reso celebre la Apple ma decisamente più dark.
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