I nostalgici tra voi non potranno che provare un po’ di commozione alla vista di questa galleria di immagini su Flickr tutta dedicata ai mouse della Apple. Era il lontano 1984, infatti, quando usciva sul mercato il Mouse M0100 Beige. Preistoria, verrebbe da pensare oggi, soprattutto a confronto con l’ultimo Apple Magic Mouse del 2009. Le immagini del set sono di Raneko, vero affezionato del marchio di Cupertino.
Via | Core77
Desiderosi di una griffe per i vostri I-Phone, I-Pod o Mac Book Pro? Paul Smith firma una collezione tutta dedicata al mondo Apple. Le borse e le custodie per laptop, lettori mp3 e telefono si vestono di immagini pop che vanno dalla celebre Mini Cooper fino all’ufficio di Paul Smith, pieno di oggetti di recupero. Segno distintivo, le classiche righine verticali del designer britannico. La collezione è in vendita in tutti gli Apple Store e sul sito di Apple.
Via | Highsnobiety
I laptop prima, i netbook poi, hanno rivoluzionato in pochissimo tempo l’idea di una tecnologia informatica sempre più vicina alle esigenze degli utenti in movimento. Se Apple, con il suo MacBook Air ha spostato ulteriormente in avanti il concetto di portabilità (oltretutto supportato da un design senza precedenti in termini di eleganza e dimensioni), ha anche -necessariamente- limitato la quantità di memoria fisica senza tradire l’idea tradizionale alla base di ogni pc portatile.
La Orkin Design, agenzia tedesca di grafica e web design, ha immaginato una soluzione ai problemi di spazio e di spostamento legati all’informatica. Sfruttando la tecnologia OLED, ha realizzato il concept di un portatile completamente flessibile e multi-touch. Rolltop è un dispositivo che sta comodamente avvolto a tracolla (il cavo di alimentazione) e contiene un cilindro che è il ‘cuore’ delle connessioni e della batteria. Un’idea innovativa e possibile o (per il momento) un sogno ad occhi aperti?

Chi lavora nel web design ha sicuramente avuto “incontri ravvicinati” con javascript da quando (fortunatamente) si è capito che i siti in Flash hanno svantaggi sotto numerosi punti di vista. Su Nettuts c’è un interessante tutorial che ci permette di avere una dashboard in stile Mac OSX Leopard animata con jquery, famosa libreria javascript.
Sorvolando sul lato strettamente legato alla programmazione, questa soluzione permette non solo di avere un menu dock in basso per la navigazione del sito con varie sezioni attivabili tramite i pulsanti/applicazioni ma anche di poter offrire vari strumenti (come ad esempio la ricerca) che si vanno a sovrapporre al desktop.
Una scelta stilistica interessante, da vedere applicata a un sito web vero e proprio. Tanto per cambiare, Apple è fonte d’ispirazione con le sue interfacce grafiche.
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Industrial designer Federico Pezzini dello Studio Playdesign di Milano, invitato da Cristina De Agostini
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Nasco a Chiavenna, in provincia di Sondrio nel 1979. Nel 2006 mi laureo in Industrial Design presso il Politecnico di Milano discutendo una tesi di progetto riguardante lo studio di uno spazio polifunzionale dedicato alla riscoperta e alla promozione turistica della mia terra. Di animo razionalista, prediligo l’ideazione e la progettazione di oggetti funzionali che coniughino al meglio Design ed ingegnerizzazione del prodotto. Credo nella necessità di “toccare con mano” ciò che penso, quindi amo realizzare modelli reali e maquette. Nel 2007 ho fondato con Cristina De Agostini lo Studio Playdesign, all’interno del quale ci occupiamo della progettazione di oggetti, accessori per l’infanzia, complementi d’arredo, accessori per la persona e oggetti promozionali per diverse aziende, oltre alla realizzazione di maquette di nostri progetti o per conto terzi. Dall’inizio del 2008, con l’arrivo di Flavia Dalla Pellegrina all’interno del team, ci occupiamo anche di grafica, web design, progettazione e realizzazione di espositori e stand. Parallelamente svolgo attività di Cultore della Materia in un corso pratico di Design presso il Politecnico di Milano, insegnare è sempre stato un mio sogno, fare l’assistente è un modo per cominciare! Come si può notare sono tutte cose che prevedono l’interazione e un rapporto stretto con collaboratori, clienti, produttori, modellisti, tecnici: questo è uno degli aspetti che più mi piacciono del mio lavoro, o meglio, del mio stile di vita.
“The proof is in the package” è il motto di Package Design Now!, il nuovo libro edito da Julius Wiedemann e Gisela Kozak per la Taschen.
La risorsa enciclopedica divisa in capitoli, dalle bevande all’elettronica, dalla salute all’homecare, esplora il processo produttivo del packaging contemporaneo.
Partendo da icone vistose e universalmente riconoscibili come la Coca-Cola, l’iPhone della Apple, i diamanti di De Beers, il volume delinea il panorama internazionale del design che ha fatto la storia dei prodotti che ci circondano e connotano.
Uno strumento prezioso per appassionati, esperti del settore ed aspiranti tali, offerto in una splendida edizione alla portata di tutti.

Vi siete mai chiesti quali potrebbero essere i risultati se Apple decidesse di produrre un wc? Credo di no, perchè non siete così malati come i ragazzi di LOLZ LLC, che credono fortemente in Air Poo, gabinetto dalle caratteristiche avveniristiche: dock per l’ IPod, sistema surround per copertura rumori molesti, scarico multitouch (debole o forte), sedile riscaldato, e persino slot per mettere in carica il MacBook Air.
Il prodotto sarebbe sicuramente divertente e tecnologically correct, ma qualcosa mi dice che aveva inventato già tutto Jerry Calà più di vent’anni fa nel film “Vado a vivere da solo”. Se non sapete di cosa parlo proseguite oltre il salto.
Fiumi d’inchiostro sono stati versati da coraggiosi studenti alle prese con tesi e tesine dedicate all’analisi e all’esplorazione del fantastico mondo dei più famosi loghi su scala mondiale. In un sintetico ma illuminante articolo, Neatorama presenta alcuni dei brand più influenti al mondo in ambito tecnologico nella loro evoluzione.
Forse ormai è scontato dire che il logo Apple è un omaggio a Isaac Newton, ma sapevate che la Canon prende il suo nome da Kwanon, una divinità buddista? E ricordate Phoenix, il progenitore di Mozilla Firefox? Un articolo per misurare la vostra conoscenza, ma anche la vostra memoria o solo per un briciolo di curiosità.
Via | neatorama.com

Michel Tcherevkoff, fotografo appassionato di rielaborazione digitale, ispirato da alcune fotografie che avevano per soggetto fiori e foglie, ha immaginato una serie di scatti che avessero per soggetti borse e scarpe completamente realizzate con elementi vegetali. Ha realizzato prototipi, fotografato boccioli e steli, manipolato tutto con Photoshop.
Il risultato sono accessori disegnati esclusivamente per “compiacere l’occhio di un artista e l’anima di una fashionista”. Le immagini sono raccolte in un libro, Shoe Fleur edito da Welcome Books e distribuito da Random House. Stampe numerate sono in vendita al prezzo di 900 dollari. Poichè Tcherevkoff ha dichiarato la sua devozione al mondo Mac, sul sito Apple è possibile leggere una sua interessante intervista.

Oggi, verso le 18.00 ora italiana, è atteso il più grande evento targato Apple dell’anno. Il MacExpo di San Francisco. In questi giorni molte voci, molti rumors hanno cercato di anticipare le novità che saranno presentate dal “mitico” Steve Jobs. Ma c’è chi sostiene che i segreti dei futuri prodotti Apple siano custoditi da Braun. Quest’articolo su Gizmodo sostiene appunto (anche tramite un convincente confronto visivo) che gran parte del design dei gioiellini Apple sia ispirato ai vecchi prodotti della Braun. In effetti molte somiglianze ci sono, ma come dire, meglio prendere spunto da un design di successo piuttosto che inventarsi ex novo della roba scadente. Voi che ne pensate?
(Tnx Zounds per la segnalazione).