
La grafica può metterci in guardia dai rischi che corriamo quotidianamente a cui tuttavia non pensiamo, e può anche mostrarci quello che non riusciremmo mai a immaginarci. Forse può spaventarci, ma di sicuro può tornarci utile.
Per esempio forse non tutti sanno che non sempre basta qualche crema di bellezza per la pelle, ma spesso serve prevenire evitando l’eccesso di bevande alcoliche, tabacco, zuccheri, perché anche loro possono creare danni, e non solo il semplice passare del tempo.
In un’epoca sempre più improntata all’apparire e all’immagine, la medicina può arrivare a dover parlare lo stesso linguaggio delle pubblicità, pur di preservare la salute delle persone.
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Manca poco meno di un mese ormai al Salone internazionale del Mobile di Milano. Tra l’enormità di proposte che iniziano ad essere presentate in anteprima e la mole di quello che potremo vedere girando tra gli stand, abbiamo scelto un’idea che unisce lifestyle, arredamento e innovazione nel concept di un articolo che è da sempre una delle più grandi sfide per gli arredatori.
“Build to Resi(s)t” è il gioco di parole con il celebre pay-off della Eastpack: una delle case più note al mondo per la produzione di zaini e abbigliamento. Togliendo la ’s’ dal claim, otteniamo il significato del prodotto che verrà presentato al Salone: due sedute, assemblate come uno zaino, costellate di zip e tasche per tenere ogni tipo di oggetto a portata di mano, ma protetto dalla indistruttibile tela che ha reso famoso il marchio.
Artefice dell’idea, lo staff di Quinze & Milan: produttori belgi di elementi di arredo che si cimentano da sempre con soluzioni creative per rinnovare la cultura visuale legata all’abitare. “Build to Resi(s)t” sarà disponibile nella versione “Club Sofa” e in quella “Primary Pouf”.
Del talento di Jon Klassen vi abbiamo già parlato. Illustratore sopraffino e graphic designer: uno di quelli -avete presente, no?- davanti alle cui gallery la mascella raggiunge il piano del tavolo mentre scorrete le immagini. Uno che, tra le altre cose, è dietro a quel capolavoro di animazione che è Coraline. Uno bravino, insomma.
Abbiamo parlato anche delle prossime Olimpiadi invernali di Vancouver: curatissime sotto ogni punto di vista, con un merchandising da far impallidire il Ciao dei nostri poveri mondiali del ‘90 e una serie di iniziative collaterali che attingono sapientemente sia alla tradizione canadese che alle forme di comunicazione contemporanee.
Unite le due cose e otterrete il fascino di questo incredibile trailer animato appunto da Klassen con la supervisione dello StudioAka. Diretto da Marc Craste, proposto in due versioni da 20 e 40′, evoca lo spirito olimpico attraverso la leggenda di un inuit che dovette dare fondo a tutte le sue risorse e le sue abilità per riportare la luce e la pace nel suo mondo vittima del buio e del male. Trattenete il respiro e godetevi le immagini.

Quando si dice che basta una luce per disegnare una scenografia. HOle light, progettata da Luisa Bocchietto per Martinelli Luce, è una lampada in polietilene del diametro di 120 cm. Il modello laccato nero permette un’operazione di camouflage su un soffitto scuro, privilegiando la luce alla lampada. L’idea funziona, e già ce la immaginiamo all’opera in spazi retail o ristoranti, disegnando l’intimità di un tavolo o illuminado un oggetto come si fa con un primo attore sulla scena. Anteprima prevista in occasione di Euroluce, dal 22 al 27 aprilie 2009.
Via | Interni

Dopo essere stata ospite della Timothy Taylor Gallery per il Frieze Art Fair 2008 di Londra, l’eclettica ed eccentrica produzione del designer Ron Arad è in mostra al Centre Pompidou di Parigi con la retrospettiva “No Discipline”.
La mostra itinerante riunisce progetti emblematici, prototipi, documenti audiovisivi, serie limitate e numerosi progetti architettonici, del designer che si è spinto al di là di ogni classificazione, con il suo stile anticonvenzionale, scevro di ogni limite imposto dalle diverse discipline.
La retrospettiva si protrarrà al Centre Pompidou fino al 16 marzo 2009, per poi spostarsi al Museum of Modern Art di New York.

Per festeggiare i suoi primi 75 anni la rivista Esquire esce ad ottobre in una versione ultramoderna limitata a 100.000 esemplari, caratterizzati da una nuova copertina elettronica che si avvale della tecnologia E-Ink sponsorizzata dal colosso automobilistico Ford, che rimarrà un’esclusiva dell’Esquire fino al 2009, poi sarà a disposizione di chiunque.
Grazie ad un inchiostro elettronico e ad una sottilissima pila della durata di 90 giorni un display mostrerà la scritta lampeggiante “il XXI secolo inizia ora” e pubblicità, emoticon e titoli dinamici contribuiranno ad inaugurare una nuova era per l’informazione su carta.
Via | Nytimes.com

Torniamo a parlare di Scott Wilson e del suo Minimal Studios per presentarvi la Fulton Lunge, il primo progetto di una serie di sedute che sarà disponibile nella primavera del 2009. La sedia comoda e rilassante con un tocco retrò, è caratterizzata da una struttura d’acciaio inossidabile, 94×92x84 cm, che può essere sostenuta da una base a dondolo a forma di guscio di noce. La sede è in soffice schiuma rivestita da Knoll Boucle e Maharam Paul Smith.
Via | Dezona.com

Armadi a muro tutte tasche e scomparti, sedute eclettiche per ogni situazione e complementi d’arredo curiosi caratterizzano il design dal belga Bram Boo, oggetti funzionali e flessibili nell’approccio e nell’uso. Tutte le produzioni insolite e anticonvenzionali del designer saranno in mostra alla Galleria Sofie Lachaert dal 5 ottobre al 16 novembre.
Via | Designboom.com

Dalla fantasia del pop-up ingegnere e illustratore bulgaro Anton Radevsky sono scaturite le fantastiche architetture pop-up del libro The Modern Architecture Pop-Up Book. Il volume 3D è un piccolo capolavoro di design che parla di Architettura moderna, corredato da illustrazioni, fotografie, contributi di grandi architetti e meticolosi modellini pop-up che riproducono alcuni degli edifici più emblematici, dalla Torre Eiffel al Ponte di Brooklyn, fino al Guggenheim di Bilbao e il Milwaukee Art Museum. La pubblicazione curata da Rizzoli, è prevista per il prossimo ottobre.
Via | Coolhunting.com

Il designer sudafricano Ryan Frank lavora e vive a Londra ma progetta design eco sostenibile che trae ispirazione dalla sua cultura d’origine. Un buon esempio del suo stile è rappresentato dal nuovo progetto Isabella. Ispirato al design dei tradizionali manufatti africani scolpiti a mano, Isabella è un piccolo sgabello realizzato in paglia compressa rivestita di feltro colorato allo scopo di rendere più confortevole e vivace la seduta.
La sua struttura leggera e robusta, i materiali ecologici, la forma che gli consente di essere impilato come un totem, sono caratteristiche che rendono Isabella una proposta di seduta molto allettante che Ryan Frank presenterà in anteprima al prossimo London Design Festival nel negozio Eco di Chiswick High Road, che annovera tra i suoi fondatori Ivo Coulson, Nicola e Livia Giuggioli e l’attore Colin Firth.
Via | Treehugger.com