Se nei magazzini polverosi di una grande azienda di scope trovaste, chissà poi perché, lo stampo in vetroresina per realizzare dissuasori stradali, i buoni vecchi panettoni, cosa vi verrebbe in mente di progettare? Al designer torinese Andrea Vecera è venuto in mente un attaccapanni e lo ha battezzato Svitato.
Il panettone, prodotto in cemento alleggerito e slanciato nella forma da un grande oblò centrale, diventa la base su cui si possono innestare, grazie a nove boccole filettate innestate sulla sommità, i bastoni di classiche scope di legno disposti a raggiera, che si presteranno a sostenere giacche e cappelli.
Se l’aria davvero portasse con sé idee, suggestioni, pensieri, se si potesse catturare l’energia creativa che si sprigiona in certi contesti, si potrebbe creare un elisir infallibile, un distillato di ingegno e creatività. Andrea Vecera questa volta veste i panni di un moderno Archimede e ci prova: il suo tentativo, poetico e provocatorio al tempo stesso, si chiama D’Aria ed è prodotto da Mutheos.
Si tratta di un cubo di plexiglass trasparente che contiene un palloncino, gonfiabile tramite una valvolina. Dopo un bel tour del Salone del Mobile basta fare un bel respiro e poi trasferire l’aria dai polmoni al magico marchingegno di Vecera. Quando mancherà l’ispirazione basterà dare una sniffata. Qualcuno provi e poi ci faccia sapere se ha funzionato :)
Edit: lo trovate esposto e in vendita da SuperstudioPiù in Via Tortona 54!
Anteprima Salone del Mobile: L’aria che si respira al Salone, un’idea di Andrea Vecera


La collaborazione di Andrea Vecera con Guzzini è di lunga data: il primo set da lui disegnato, Espressioni Pizzesche risale infatti al 2006. In questi giorni arriva nei negozi monomarca del famoso brand italiano la nuova collezione da lui firmata.
Si chiama, per rimanere in tema, Tipi Pizzeschi, anche in questo caso si tratta di quattro piatti decorati con illustrazioni colorate e naive che vengono presentati, in occasione del Macef, in anteprima presso il Flagship Store Guzzini di via Pontaccio 10, Milano.
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
Gli ospiti di oggi sono il team di designer di yet|matilde di Torino, invitati da Andrea Vecera.
Descrivi chi siete, cosa fate e come vi piace farlo.
yet|matilde è figlia di matilde, collettivo fondato nel 2001, e che per motivazioni attitudinali ha deciso di creare due dipartimenti differenti: matilde progetti più diretta alla fase esecutiva e produttiva del progetto e appunto yet|matilde più attenta al processo creativo. Ad unire yet|matilde sono state tre situazioni:
- la collaborazione con una persona a cui siamo tutti molto legati, la professoressa Chiara Comuzio, docente di Teoria e Storia del Design al Politecnico di Torino, a cui dobbiamo molta della nostra passione del design; da subito ci ha detto “se non siete curiosi lasciate perdere” (memore della sua collaborazione con Achille Castiglioni) e la curiosità è l’unica cosa che non ci manca;
- Torino; viviamo a Torino e crediamo nella sua crescita come centro internazionale di avanguardia creativa.
Andrea Vecera, giovane ed eclettico designer appassionato di cioccolato e food design quando di grafica, mi ha inviato le foto della sua mostra Logography, visitabile a Torino fino a fine aprile.
Ospitata negli spazi dell’Albe Steiner, riservati alla presentazione di mostre dedicate agli appassionati di graphic design, fotografia, illustrazione e fumetto, Logography condensa la progettazione di marchi e logotipi, sviluppati da questo giovane designer per enti pubblici e aziende private.
L’esposizione si snoda come un percorso che dalla mente del graphic designer, passando per il bozzetto, approda alle più concrete applicazioni, offrendo una sintesi dei diversi elementi che ne caratterizzano lo sviluppo progettuale.
Continua a leggere: Logography di Andrea Vecera allo SpazioSteiner di Torino
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è Andrea Vecera di Venaria Reale in provincia di Torino, invitato da Asterisco*lab.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono un designer anche un po’ artista, cosa che non condivideva, giustamente, il maestro Munari, ma se progettare è diventato il mio lavoro, avevo necessità di trovarmi un hobby come tutte le persone, fare arte è dunque il mio svago. Sono un sognatore, credo alle favole e adoro parlare con chi mi trovo bene, nonostante ciò sono capace di tenere i piedi ben saldi al terreno e la testa sulle spalle. Mi piace il cioccolato, ne mangio davvero tanto ed è interessante usarlo come materiale. Per lavorare ho bisogno di ascoltare musica, mi deve entrare in testa e mescolarsi ai mille pensieri che fluttuano al suo interno. Adoro passeggiare e macinare chilometri in città soprattutto di notte, quando tutto sembra assumere un altro aspetto. Tutti i miei progetti sono nati di notte e con la luce del sole si sono definiti … d’altra parte come avviene in natura.