La Vertigine del Design: il tema scelto per animare lo Spazio Fendi nei giorni del Salone del Mobile non è solo un pretesto per dare visibilità ad un gruppo di artisti, ma anche e soprattutto la scelta di una metafora in grado di descrivere la compulsione assolutistica del design di oggi. Che tende, secondo la visione di Ambra Medda, anche quest’anno curatrice dell’evento, a fagocitare qualsiasi disciplina -soprattutto quelle a cavallo tra design e arte- e qualsiasi luogo, in una eterogeneità di prospettive mai viste finora.
Tra gli artisti in scena, in una amalgama che rendeva piacevolmente indefiniti i confini tra un lavoro e l’altro, il ruolo da protagonista è stato quello di berlinesi di Beta Tank, artefici di un ambiente psichedelico grazie all’uso di rivestimenti optical su pareti, pavimenti ed oggetti in scena. Accanto, invece, l’opera dello scultore-architetto Graham Hudson, un’impalcatura low tech impreziosita da furetti e pochette del celebre marchio di moda.
Design Vertigo presso Spazio Fendi
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Poltrona vacante per Design Miami. Ambra Medda, direttore (o direttrice, come più vi piace) nonché co-fondatore del grande appuntamento internazionale per il design limited edition, ha appena annunciato di concludere con l’edizione del prossimo giugno la sua esperienza alla guida della manifestazione.
Aperta, quindi, la ricerca per i nuovi vertici, mentre la Medda continuerà la sua collaborazione in qualità di consulente esterno per i premi di Designer of the Year e Designer of the Future. E sul web che si dice? il commento più divertente è stato questo: “Finalmente troverà il tempo per spoosarmi!”.
Via | Dezeen

Diamo atto ad Ambra Medda di aver inventato (o reinventato?) un genere: quello del design performativo. Stanchi di passeggiare in fiera tra migliaia di oggetti tirati a lucido, noi visitatori di esposizioni e design week siamo infatti ben contenti di rompere la monotonia e sorprendeci ad osservare, in tempo reale, il design nel suo farsi. Come in una vera e propria performace.
E dopo Craft Punk, ecco che lo show arriva nuovamente a Design Miami con un evento tra moda, musica e tecnologia curato da Moritz Waldemeyer, il designer che ha progettato, per l’ultimo tour degli U2, una giacca in pelle per Bono con 200 puntatori laser capaci di irradiare i propri raggi di luce fino all’ultimo degli spalti. Per Design Miami, invece, Waldemeyer ha disegnato tre chitarre rivestite in pelle con innesti Led che, in mano agli Ok Go, spareranno tutt’intorno dei raggi multicolori. Dietro le quinte, c’è Fendi a patrocinare l’iniziativa, ben contenta, si suppone, di aver scovato un genere destinato a catturare a lungo l’attenzione del pubblico.
Via | Domus
Quest’anno verrà consegnato all’enfant prodige del design olandese Maarten Baas il prestigioso premio Designer of the Year 2009 durante l’edizione di dicembre di Design Miami. Il riconoscimento va al suo talento fenomenale e al suo senso dell’immaginazione, spiega il comunicato ufficiale.
“Ha permesso ad un pubblico più vasto di accettare e rispettare il design giovane” ha dichiarato inoltre la direttrice di Design Miami Ambra Medda. Nel video qui sopra potete osservare una delle sue ultime creazioni. Si tratta di uno dei quattro orologi viventi, performance filmate per 24 ore in tempo reale, parte della collezione Real Time presentata la scorsa stagione a Milano.
Via | Designboom.com

In occasione di Art Basel, il marchio per eccellenza della gioielleria francese di lusso, Cartier, ha pensato di coinvolgere Alessandro Mendini per un riutilizzo inedito delle proprie gemme preziose. Non ovviamente quelle utilizzate per i leggendari bijoux, ma gli scarti, pur sempre di valore, provenienti dalla lavorazione delle pietre, tra cui smeraldi, zaffiri, granati, rubini, insieme a centinaia di perle diverse.
Un’operazione che ci ricorda, mutatis mutandis, quanto già realizzato da Fendi con Craft Punk, e che prende qui la forma di una nuova scultura totemica, di circa due metri e trenta centimetri di altezza, ispirata all’ingegneria delle colonne grecoromane. Un lavoro certosino, costato a quanto pare un anno e mezzo di lavoro dai primi schizzi al progetto finito, e che si è concluso con l’inserimento delle pietre stesse dentro a capsule di cristallo fissate alla struttura portante.
Via | Worldtempus

Craft Punk è l’appuntamento 2009 con il design organizzato da Fendi in collaborazione con Ambra Medda e Design Miami.
Dal 22 al 24 aprile presso lo Spazio Fendi in via Sciesa 3, 11 designer si alterneranno in una design performance che darà vita a creazioni estemporanee utilizzando alcuni materiali di scarto -pelle, tessuti, elementi decorativi in plastica e metallo- offerti da Fendi Casa. Un marchio, quest’ultimo, già da tempo icona dell’arredamento di lusso contemporaneo, ad esempio con pezzi come Crystal Chair, ma ora disposto a mettersi in gioco in una piccola rivoluzione autoespressiva radicale.
Tra i designer-demiurghi selezionati, troviamo Kwangho Lee, Massimiliano Adami, Nacho Carbonell, Peter Marigold, Raw-Edges, Sarah Becker, Simon Hasan, Studio Glithero, Studio Libertiny, Yuri Suzuki + Household. Una sperimentazione, la loro, che si vuole reazione alla crisi ma anche esperimento a 360°: non a caso, infatti, le tecniche manuali previste sono estremamente eterogenee, dalla bollitura, alla saldatura, al ricamo.
Via | Domus

Ha aperto i battenti Design Miami, la manifestazione sul design limited edition diretta dalla giovane ed affascinante Ambra Medda.
A cambiare, quest’anno, è la location dell’evento, non più il palazzo della Moore Furniture Company ma un padiglione hi-tech concepito come una tenda: al pari di quest’ultima, infatti, è predisposto per essere smontato e riassemblato in una nouva occasione. L’innovativo progetto è firmato dal duo newyorkese Aranda Lasch.
Via | Papermag