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Tutti gli articoli con tag ambient marketing

Ikea, un appartamento nel Metrò parigino

pubblicato da Cut-tv*e

I pendolari parigini in transito per la fermata di Auber, una delle più grandi stazioni metropolitane del mondo, troveranno ad accoglierli in questa settimana una sorta di Grande Fratello dal vivo, un’installazione davvero impressionante firmata Ikea.

Il colosso svedese, con la collaborazione dell’agenzia Ubi Bene, ha ricreato nella hall della stazione un mini appartamento di 54 metri quadri: dietro a pareti di plexiglass, sono rinchiuse, fino a sabato prossimo, cinque persone che dovranno vivere gli spazi e dimostrare la funzionalità e l’ingegnosità delle soluzioni d’arredo dell’Appart Ikea.

Dopo aver arredato le fermate degli autobus e portato divani nel metrò della capitale francese, questa volta Ikea torna a far parlare di sé a Parigi con un progetto ben più ambizioso, che può essere seguito in tempo reale via Facebook, con fotografie, commenti e clip che riassumono gli accadimenti di ogni giornata.

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Urban Barn, la campagna che ironizza su Ikea

pubblicato da Cut-tv*e

Urban Barn

La catena di arredamento canadese Urban Barn ha affidato all’agenzia Spring Advertising di Vancouver una campagna che valorizza i propri prodotti in confronto a quelli della multinazionale del mobile low cost svedese. In particolare la campagna Boxes, attraverso delle enormi confezioni di cartone posizionate in strada al posto di elementi di arredo urbano come panchine o cestini dei rifiuti, sottolinea come i mobili di Urban Barn non abbiano bisogno d’essere assemblati.

Le scatole riproducono la stessa grafica delle confezioni Ikea, con tanto di icone stilizzate degli elementi contenuti e nomi con dieresi sulle vocali. Una pubblicità comparativa che punta sull’ironia e conquista chi, negli anni, non è stato ammaliato dal fascino della filosofia do-it yourself.

Via | Adsoftheworld.com

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Tesco, lo shopping virtuale in Sud Korea

pubblicato da Cut-tv*e

L’invenzione dei codici QR ha trovato un’interessante declinazione che pare stia rendendo la vita più facile ai coreani, stressati, nei contesti urbani, da ritmi sempre più frenetici. La catena di ipermercati Tesco, seconda per distribuzione e mole d’affari nel paese orientale, ha trovato infatti un sistema ad alto tasso tecnologico per implementare il suo già enorme introito.

Con il supporto dell’agenzia Cheil Worldwide di Seoul, Tesco ha scelto le piattaforme dei treni della metropolitana come nuove vetrine per invogliare pendolari e viaggiatori a sfruttare i tempi d’attesa per fare la spesa in modalità virtuale.

Sono stati infatti installati direttamente sulle banchine dei pannelli retroilluminati che rappresentano fedelmente gli scaffali di un supermercato, con tutte le merci bene in vista. Ogni prodotto ha un codice QR: fotografandolo si autorizza l’acquisto che verrà addebitato direttamente su una carta di credito. Il cliente troverà poi al suo rientro la spesa consegnata puntualmente a casa. Voi comprereste da scaffali virtuali?

Via | Adverblog.com

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Una campagna contro le maree nere, No Tankers

pubblicato da Cut-tv*e

Ogni anno più di 370.000 litri di petrolio finiscono in mare a causa di perdite, incidenti o cattiva gestione delle cisterne, causando i disastri ambientali che le nostre coste purtroppo conoscono bene. Questa campagna canadese cerca di sensibilizzare la cittadinanza di Vancouver al problema, con un espediente visivamente piuttosto incisivo.

Manifesti con la silhouette di un’enorme nave petroliera sono stati disseminati per la città: stampata con un inchiostro ecologico e idrosolubile, la figura, alle prime piogge, ha cominciato a dissolversi rivelando tra le “lacrime nere” come il petrolio, colate su ogni altra cosa circostante, una scritta: le perdite di petrolio si ripercuotono su di tutti, prendete provvedimenti, aderite a No Tankers, campagna promossa da Dogwood Initiative e ideata da Rethink Communications.

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Escape Machine, l'ambient marketing di un'agenzia di viaggi a Parigi

pubblicato da Cut-tv*e

Escape Machines - Surprise from The Cool Hunter on Vimeo.

Un cubo nero che somiglia tanto alla stele di Odissea 2001 nello Spazio è apparso improvvisamente il mese scorso in Place du Palais Royal a Parigi. A chi si avvicinava, chiedeva, con voce metallica, dove sarebbe voluto andare, potendo partire immediatamente.

Alla risposta, la macchina invitava gli ignari avventori a spingere un grande pulsante rosso al suo centro. Chi si azzardava a farlo innescava un carnevale pop-up, un caos di musica e colori, di oggetti gonfiabili e cannoni spara-coriandoli, con tanto di ballerine vestite da enormi bocche pronte a “baciare” i vincitori, finché la macchina non sfornava un enorme coupon viaggio in stile Willy Wonka.

La notizia di questa campagna di ambient marketing progetta da da DDB Paris, facendo il giro della blogosfera (tra cui annoveriamo anche i nostri cugini di Artsblog) , grazie anche a questo video, ha procurato all’agenzia di viaggi Voyages SNCF, e al suo nuovo servizio Escape, che organizza viaggi nelle destinazioni più lontane o difficili, una visibilità mai ottenuta.

Via | Thecoolhunter.net

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Insert coin a scopo benefico, le macchine mangiasoldi della Croce Rossa

pubblicato da Cut-tv*e

Coin-op Kiddie Rides

Non si può resistere alle insistenze di un bambino che chiede una monetina per salire su una giostra o vincere una bambolina pescata dal braccio meccanico di una macchinetta. A volte è difficile anche per un adulto rimanere lontani dalla tentazione di certi giochi.

E allora perché non approfittarne quando si tratta di una buona causa? L’idea è dell’agenzia JWT per una campagna di raccolta fondi della Croce Rossa messicana. Giostrine a forma di ambulanze e elicotteri del tutto somiglianti a quelli dell’organizzazione benefica e gru pesca bamboline sono stati installati sul territorio messicano in parchi, grandi magazzini e centri commerciali.

Donando una monetina si poteva giocare immediatamente e addirittura vincere un premio: le donazioni sono salite nel 2010 del 23% rispetto all’anno precedente e la campagna della Croce Rossa ha avuto una copertura mediatica senza precedenti.

Coin-op Kiddie Rides
Coin-op Kiddie Rides Coin-op Kiddie Rides Coin-op Kiddie Rides

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Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani

pubblicato da Cut-tv*e

Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani

Vi ricordate le macchinine Hot Wheels, con le loro piste spericolate, tutte discese ripide e giri della morte? L’agenzia Ogilvy & Mather lancia una campagna per il mercato latinoamericano con un unico concept e diverse declinazioni.

Si tratta di una campagna di ambient marketing in cui elementi giganteschi giocano, in uno scambio di proporzioni con la realtà, a far sentire gli umani e le loro automobili piccoli come giocattoli: un giro della morte su un cavalcavia di Bogotà inganna la prospettiva, due bambini grandi come sfingi guardano le macchine passare lungo un rettilineo, da qualche parte in Messico.

Un altro bambino guarda il traffico affacciato da un ponte, ingannando la prospettiva degli automobilisti. da notare come, sia l’abbigliamento dei bambini, sia la qualità delle immagini, rimanda inevitabilmente all’estetica degli anni Settanta, con un’allure vintage rimarcata anche dal logo fiammeggiante che non sembra aver subito restyling.

Via | Comunicadores.info

Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani
Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani Hot Wheels, la campagna pubblicitaria che ci rende lillipuziani

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Un simpatica campagna di affissioni canadese per Coca-Cola

pubblicato da Cut-tv*e

Le cannucce giganti di Coca-Cola

Che sia per i suoi spot, per nuove versioni in edizione limitata delle sue bottigliette o per campagne virali, Coca-Cola riesce sempre a far parlare di sé. In questo caso è una divertente campagna di affissioni ideata dall’agenzia canadese MacLaren McCann ad attirare l’attenzione internazionale, valicando i confini territoriali per cui era stata pensata.

Gigantesche cannucce fuoriescono dai bordi del cartellone, si inseriscono nel contesto urbano, interagiscono con altri elementi, giocano a portare il mondo reale nello spazio finzionale della pubblicità. Una scala invita i passanti a raggiungere l’enorme lattina per bere, belle ragazze si affacciano dai cartelloni vicini per dissetarsi.

Altre cannucce infine, come fossero tubature, si arrampicano per la facciata di un palazzo ed entrano dalle finestre. Naturalmente è tutto falso. Le finestre sono un tromp l’oeil, i manifesti con le sexy testimonial un fake, la scala un modo per strappare un sorriso agli abitanti di Toronto, una città ad alto tasso di creatività.

Via | Ibelieveinadv.com

Le cannucce giganti di Coca-Cola
Le cannucce giganti di Coca-Cola Le cannucce giganti di Coca-Cola Le cannucce giganti di Coca-Cola Le cannucce giganti di Coca-Cola

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I finti distributori d'acqua della campagna Unicef

pubblicato da Cut-tv*e

Questo video testimonia di una campagna di ambient marketing a sostegno di una causa sociale, sensibilizzare la popolazione di grandi città occidentali al problema vitale della mancanza di acqua potabile in parecchie zone del mondo.

Firmata dall’agenzia Casanova Pendrill, l’azione fa parte della campagna Tap Project dell’Unicef che raccoglie fondi per portare acqua potabile ai bambini di paesi come il Togo, il Vietnam o Haiti. Alcuni distributori automatici (dispositivi particolarmente usati in questo tipo di azioni) installati per le vie di New York vendevano bottigliette d’acqua sporca.

Si trattava naturalmente di finti prodotti a marchio Dirty Water, bottiglie contenenti malaria, colera, febbre gialla o epatite. Gli avventori potevano decidere di contribuire inserendo monete e banconote direttamente nella macchina o mandando un SMS. Quel numero non è funzionante in Italia, ma se vi fosse venuta voglia di donare, sul sito di Unicef Italia trovate tutte le indicazioni.

Via | Adverblog.com

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PlaneMob, una nuova campagna non convenzionale da Germanwings

pubblicato da Cut-tv*e

Con l’aiuto di pochi cartelli che simulavano il testo di un fumetto, un gruppo di attori scelti dall’agenzia Lukas Lindemann Rosinsk di Amburgo ha messo in scena un piccolo sketch comico a bordo di un aereo della concorrenza per pubblicizzare i servizi di Germanwings.

Simulando una conversazione a distanza, a vantaggio degli altri passeggeri, ignari spettatori, gli attori hanno sottolineato in maniera allegramente scorretta, i difetti e le mancanze di quella low-cost, per concludere che è sicuramente più comodo volare a bordo del loro committente, con tanto di logo e bollino con prezzo finale esposti su altrettanti cartelli.

Le risate finali garantiscono la riuscita dell’iniziativa sul momento, mentre il numero di contatti del video su YouTube testimonia dell’efficacia di questa semplice azione di ambient marketing anche come virale.

Via | Adsoftheworld.com

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