
Il mercato della tecnologia, è ormai assodato, è in grado di creare necessità che fino a ieri non sapevamo neanche d’avere. Quando si viaggia, che sia per lavoro o per piacere, ma soprattutto quando si visita una città uno smartphone sembra essere ormai uno strumento quasi essenziale per chi voglia avere a portata di mano tutte le informazioni necessarie ad orientarsi.
A questo proposito All City è un’applicazione per tutti coloro i quali nel visitare una città amano andare in cerca di graffiti e murales, che siano di firme riconosciute a livello internazionale o di anonimi street artisti. All City è in grado di fornire una mappa GPS delle apparizioni sui muri urbani, schede con approfondimenti sugli autori e anche sulle gallerie più vicine.
A garanzia dell’attendibilità e della freschezza delle informazioni, alla base di questa applicazione c’è una community aperta in cui ognuno può verificare i dati ed ha la possibilità di contribuire con foto, approfondimenti e aggiornamenti.

Vi abbiamo già parlato di quei matti di Cabracega, lo studio di design portoghese fondato da Hugo Tornelo, Pedro Alegria e Rita Gonzalez. Ve ne avevamo parlato in occasione di All City, un servizio di porcellane che univa le forme sontuose e classiche a colori e simboli street o a illustrazioni abbastanza estreme, vista la superficie utilizzata.
I tre designer, hanno concepito un modo di interagire con tutti i servizi di geolocalizzazione in voga. Per diventare una sorta di segnaposto ambulante, basterà munirsi di questo ombrello “You are here” così da farsi individuare più facilmente da satelliti e fotografie panoramiche.
L’idea è ironica e divertente, molto immediata nella realizzazione. Meno immediata, ma decisamente intelligente nelle intenzioni: un’occasione per interrogarsi sul controllo esercitato dalle nuove tecnologie di identificazione e sui rapporti tra identità e privacy.