
The Shaker Project è un sito che archivia immagini di servizi sale e pepe per la tavola. Ce ne sono di tutti i tipi, da quelli a noi più noti, ad esempio il celebre Lilliput firmato da Stefano Giovannoni per Alessi, fino a quelli bizzarri e folkloristici, come il tipico souvenir proveniente da note località turistiche. La raccolta, da sfogliare se si è alla ricerca di un’evasione leggera alla boria da ufficio, è stata realizzata da Dan Frazier.
Via | Swiss Miss
Comunicare con i piatti. Non solo a livello gustativo, ma anche con l’espressione scritta. L’idea è di Marti Guixè, che ha pensato di introdurre dei veri e propri messaggi anche sulle portate della tavola; complice Alessi, azienda da sempre attenta all’evoluzione della fruizione e della conviviabilità dei cibi.
Nei prodotti della linea Communicator, due ciotole e un portapenne, le frecce e i punti esclamativi sono infatti delle superfici per lasciare note ed esprimere i propri pensieri, proprio come i ballon dei fumetti.
Via | Dezeen
Immaginatevi una delle vie più esclusive di Parigi. Immaginatevi uno dei suoi hotel più blasonati, il Plaza Athénée, in una splendida struttura del settecento riconvertita a albergo simbolo agli inizi del Novecento. Immaginate, poi, che ai fornelli del ristorante sieda niente meno che il grande Alain Ducasse, uno, per intenderci, che sulla guida Michelin si aggiudica costantemente 3 -dico 3- stelle per i suoi “manicaretti”.
Insomma, il massimo del lusso e della grandeur, sempre che un certo effetto cartolina non renda il tutto a rischio di un sapore un po’ stantio. La soluzione? Interpellare i designer. In questo caso, il Patrick Jouin di cui abbiamo avuto modo di parlarvi poco tempo fa, e che ritroviamo qui alle prese con la riprogettazione del ristorante (quello di Ducasse, per l’appunto) e dell’attiguo spazio bar. Doppietta, per inciso, nata da una contingenza molto particolare: dopo aver finito la ristrutturazione del ristorante, un incendio ha mandato in fumo la zona del bar, ed ecco Jouin chiamato nuovamente ad intervenire!
In entrambi i casi, un sofisticato stile classico contemporaneo dialoga con i substrati e i decori precedenti, vincolati dalla Sovrintendenza parigina e quindi di fatto intoccabili e inamovibili. Per aggirare l’ostacolo, in sala da pranzo Jouin ha arricchito il mastodontico lampadario di cristallo a goccia con altri pendenti dalla sospensione invisibile, ricreando una sensazione di pioggia luccicante e lussureggiante di grandissimo impatto emotivo. Nel bar, invece, un enorme lampadario ultracontemporaneo spezza l’uniformità della boiseire (una copia ricostruita dopo l’incendio), grazie anche all’affiancamento a quadri scenografici in tessuto retroilluminato.
Un progetto, questo, che conferma il rapporto privilegiato di Jouin con l’enogastronomia, già conceretizzatosi con i progetti di Pastapot per Alessi, Tarti’nutella per Ferrero e con il secchiello per champagne Georges realizzato ultimamente per Mumm, in anteprima al prossimo Salone del Mobile.
Il bar e il ristorante dell’Hotel Plaza Athénée a Parigi
Continua a leggere: Plaza Athénée secondo Jouin, il contemporaneo che fa rivivere il classico

Il design e la pasticceria. La funzionalità degli strumenti e la piacevolezza delle forme. Matali Crasset in collaborazione con lo chef Pierre Hermé hanno realizzato per Alessi un set di accessori per la pasticceria.
Si tratta in tutto di quattro elementi, la ciotola cul-de-poule, che grazie alla sua sporgenza in silicone ha due punti d’appoggio per permettere di mescolare anche piccole quantità di impasto, la frusta con due corolle intercambiabili, la spatola in silicone e il piatto da portata costituito da tre anelli concentrici da assemblare in diversi modi.
La linea Essentiel de Patisserie è stata presentata la scorsa settimana al Macef 2010, mentre da lunedì 25 sarà ospitata anche all’interno del Paris des Chefs, l’evento parigino dedicato a cibo e design.
Via | Designboom.com
Il sito Designbom ha indetto un concorso intitolato It’s Aperitivo Time, il quale si è chiuso questa estate ed è stato fatto in collaborazione con i marchi Peroni e Alessi.
Tra i vari progetti pervenuti per questa competition, è da segnalare questo simpatico e curioso accessorio ideato dal trio argentino Sinapsis, costituito dai giovani designer Lisandro Napione, Javier Parra e Elías Krafczuk. Si tratta di After Office Tie, una comune cravatta nera perfetta da indossare al lavoro, la quale ha una particolarità che la potrà rendere molto utile ai frequentatori “selvaggi” di bar e vari cocktail party con gli amici.
Infatti la cravatta si conclude con una punta di metallo che imita in tutto e per tutto un comune apribottiglie, e sicuramente potrà diventare il “salvagente” dei più accaniti bevitori di birra.
Via | compradiccion

L’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) rilanciano anche quest’anno l’iniziativa “Love Design, Il Design Sostiene la ricerca”, un’occasione d’incontro per i grandi marchi del design italiano e per tutti gli appassionati finalizzata a raccogliere fondi per la ricerca oncologica.
La Mostra Mercato, nata nel 2003, offrirà una vasta scelta di oggetti di design a prezzi, per l’occasione, particolarmente vantaggiosi. L’appuntamento è dal 23 al 25 ottobre al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e l’ingresso è gratuito.
Tra le aziende che parteciperanno ci sono Cassina, Danese, DePadova, Alessi, Flou, Moroso, Vitra, Nespresso, Zanotta, Frau, mentre fanno parte del comitato promotore Artemide, Driade, Molteni, Oluce, Luceplan, Flos, Kartell. E visto che questa volta è per una buona causa, andate e spendete!
Via | Nessundove.net

Da qualche giorno i design addicted di Milano possono contare su un nuovo indirizzo per il loro shopping. Dopo mesi di rumors, infatti, il gruppo Rinascente ha finalmente inaugurato nella sua storica e prestigiosa sede di piazza Duomo Design Supermarket, il piano riservato agli acquisti di design.
Il concept del punto vendita vuole soddisfare palati esigenti come anche un pubblico non totalmente familiarizzato con le proposte di design più aggiornate, garantendo allo stesso tempo un’offerta legata ai più importanti marchi di riferimento italiani ed internazionali e prediligendo il complemento d’arredo e i mobili di piccola taglia. L’obiettivo, infatti, è anche quello di favorire, oltre al pubblico di nicchia molto consapevole delle proprie esigenze, un acquisto impulsivo legato all’emotività e alla spensieratezza per i clienti meno consapevoli alla ricerca, soprattutto nell’attuale congiuntura di crisi, di un acquisto di marca non necessariamente a due zeri.
Molto curato nella sua semplicità il progetto di allestimento, firmato da Claudio Silvestrin, che sviluppa la metafora della piazza italiana organizzando nei 2000 mq di spazio espositivo piccoli corner in grado di far convivere gli oltre 200 marchi distribuiti, tra cui Flos, Kartell, Moooi, Alessi, The Conran Shop.
Via | ATcasa

L’ispirazione è ovvia e peraltro esplicitamente riconosciuta, e prende il nome del massimo artista della natura morta del Novecento, Giorgio Morandi.
Tonale, il nuovo servizio da tavola progettato per Alessi niente meno che da David Chipperfield, riprende le forme e le sfumature cromatiche che furono del pittore bolognese dando vita ad un set sofisticato ma allo stesso tempo frugale. Almeno all’apparenza.
Molti i materiali impiegati nella collezione: ceramica, innanzitutto, declinata nei colori tonali -ossia armoniosamente legati tra di loro su scale di colore prossime-, e quindi vetro, legno, acciaio smaltato. Oltre a piatti di tre misure, il servizio si compone di ciotole di dimensioni ampie, bicchieri a base larga (entrambi vicini, questi due, alle morfologie della ceramica orientale), insieme ad un vassoio, un tagliere e una bottiglia-brocca per l’acqua.

Che lo si ami o lo si odi, non si può certo negare che Starck sia il vero mago mediatico del mondo del design. Dopo essere stato l’icona del design disfuzionale -Juicy Salif-, dopo aver fatto dello stile Luis XV l’emblema della contemporaneità -Louis Ghost- dopo aver annunciato la morte del design e dopo aver lanciato la sua crociata per una riconversione verde buona e anche bella-Eolienne-, il più grande designer francese degli ultimi vent’anni dà il via al primo reality show ambientato, invece che nella casa del Grande Fratello, nel suo studio di design a Parigi.
E’ già pronta, infatti, la squadra di stagisti che per 6 mesi affiancherà Starck sotto i riflettori della BBC. Gli studenti, le cui biografie sono state recentemente rese note dal canale britannico, corrispondono in tutto e per tutto ai profili psicologici tipici che animano le controversie dei reality show: il solitario, l’arrivista, l’ottimista, la sognatrice, il cattivo, il subdolo etc. etc. Stay tuned, è proprio il caso di dirlo per sapere qualcosa di più sull’imminente lancio del programma.
Via | Design Obsession

Jasper Morrison, icona del design minimalista grazie a collaborazioni importanti con Cappellini, Alessi, Vitra, si è appena tolto uno sfizio insospettabile inaugurando un nuovo design shop giusto accanto al suo studio londinese.
Gli mancava, a quanto pare, il contatto con il consumatore finale. Rapporto umano, quest’ultimo, che il designer inglese ha necessariamente allineato alla sua filosofia personale, famosa per rigettare il design come gadget o anche come prodotto legato al tempo effimero di una moda.
All’interno del punto vendita, situato in Kingsland road 24 e aperto dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 5.00, Morrison ha selezionato solo gli oggetti indispensabili, utili e belli, che servono ad arricchire di grazia e funzionalità ogni ambiente domestico. A cui si aggiungono ovviamente tutte le sue creazioni, che costituiscono comunque solo un terzo dell’offerta complessiva. Tra gli oggetti del mese , troviamo un martello, una caffettiera e lo sgabello Cork realizzato dallo stesso Morrison per Moooi.
Via | Elle Decor