Elegante e con un nome ispirato alla botanica, “Phylum” è la nuova lampada da tavolo progettata dallo studio Shiro per la collezione primaverile del 2012 di Alessi. L’idea arriva dall’istinto primordiale di proteggere e conservare le fonti di luce artificiale con un involucro che suggerisca la delicatezza di un fiore.
I due petali d’acciaio aumentano e diffondono la luminosità, mentre le dimensioni compatte permettono di orientarla facilmente secondo il bisogno. La corolla ottenuta modellando il metallo ondulato, prende le mosse da “Megaptera”: un altro lavoro realizzato lo scorso anno da Andrea Morgante dello studio Shiro sempre per Alessi.
Phylum è la lampada da tavolo ideata dallo studio Shiro per Alessi





Semplice, elegantissimo, praticamente geniale. Le giornate fredde si avvicinano e sono in molti a scegliere di riscaldarsi con una tazza di tè. Chi lo acquista in bustine - e siamo pronti a scommettere che è la maggioranza - conosce bene il senso di frustrazione nel dover ’strizzare’ il contenitore per poi cercare di poggiarlo altrove. Le soluzioni tentate sono state molte, quella definitiva sembra essere la trovata della designer austriaca Karin Santorso.
“Tèo” è un cucchiaino realizzato per Alessi che permette di lasciar scivolare la bustina all’interno, premendola contro le pareti ricurve. Una soluzione quasi banale, eppure brillante. Il tutto in una linea elegante e ispirata alle foglie che in autunno si piegano su se stesse. Sarà in commercio a partire dal prossimo mese di ottobre al prezzo di 25 dollari, ma può essere già ordinato sullo shop online di Soho.

Il cinturino e la cassa ovale sono modellati da un unico pezzo di poliuretano e la fibbia è dello stesso colore. Il nome - “Jak” - nasce da quello del precedente modello realizzato sempre da Karim Rashid per la prossima collezione di Alessi - “Kaj” - e conferma l’intenzione del designer canadese di proseguire la collaborazione con il noto marchio italiano.
Tanto infatti “Kaj” era squadrato e ‘tradizionale’ pur nel suo ricalcare in modo coloratissimo l’immaginario comune degli orologi da polso, così “Jak” è un oggetto che sembra arrivare da un retro-futuro fatto linee che richiama(va)no alle suggestioni spaziali dei decenni ‘60 e ‘70. “Jak” è disponibile in sei diverse colorazioni e in vendita al prezzo di 79 sterline.

“Birillo” di Alessi è composto da dieci accessori per il bagno dall’aspetto minimale, progettati e assemblati da Piero Lissoni seguendo forme lievemente irregolari che derivano da quelle base del cerchio e del quadrato. Chiaramente ideati per mimetizzarsi, elementi come il portasapone (con le sue nervature di tipo conchiglia) spiccano allo stesso tempo per la particolarità delle loro forme.
Lissoni ha progettato questi pezzi come fossero ’scolpiti’ nella porcellana (molti dei pezzi sono comunque disponibili anche in acciaio inox) e ricordano molto quelle basse e tondeggianti degli altri elementi che possiamo trovare nei nostri bagni. Al tutto si aggiunge una grande attenzione per i dettagli. Il cestino ad esempio ha una linguetta interna che impedisce il sacchetto della spazzatura sia sempre mostra e il dispenser del sapone è progettato in modo che i residui di sapone non si accumulino attorno alla bocchetta o alla base. Tutto in vendita da Alessi con prezzi che vanno dai 32 ai 146 dollari.

Si chiama Piana la nuova proposta che Alessi presenterà al prossimo Salone del Mobile. L’ha disegnata l’architetto inglese David Chipperfield, già artefice, due anni fa, della splendida collezione per la tavola Tonale, ispirata a Giorgio Morandi.
Oggi, però, l’orizzonte del progetto sembra essere completamente diverso, prediligendo le esigenze quotidiane di contenimento degli spazi e la ricerca di una cromia accesa, destinata a dare vivacità a tutte le stanze di casa.
Piana, infatti, è pieghevole e accatastabile, proprio per venire incontro a quanti, tra noi, hanno bisogno di sedie da aprire e richiudere al momento debito. Realizzata in polipropilene 100% riciclabile caricato con fibra di vetro, con additivi A.U.V. e superficie opaca antisdrucciolo, è prodotta in licensing con l’azienda parmense LAMM.

Verrà lanciato questa settimana durante l’annuale appuntamento della “New York International Gift Fair” questo tagliacarte di Alessi ideato dal designer italiano Giulio Iacchetti che lo ha presentato all’edizione 2011 del Maison et Objet e al MACEF.
“Uselen” è ispirato al colibrì e interamente realizzato in lucido acciaio inossidabile. La lunga coda si infila tra i lembi di una busta aprendola in un solo colpo. Di seguito trovate una foto dei diversi prototipi in legno che chiariscono come la forma si sia via via semplificata e perfezionata per favorire la funzione che l’oggetto deve svolgere. Verrà commercializzato al prezzo di 30 dollari a partire da marzo.

Al Maison&Objet 2011 svoltosi dal 21 al 25 gennaio scorso a Parigi, Alessi ha presentato una nuova collezione di oggetti per la tavola firmati da Karim Rashid.
Si tratta della linea chiamata Hellraiser, che comprende un vassoio, un cesto per la frutta e una ciotola realizzati in acciaio.
Caratteristica distintiva è l’intrecciarsi di diverse forme e linee geometriche che vanno a creare disegni assolutamente insoliti, ma in qualche modo riconducibili alla cifra stilista del noto designer anglo-egiziano.
Via | Dezeen

Continua il legame di Miriam Mirri con Alessi, di cui interpreta e caratterizza insieme lo stile in maniera esemplare. Fedele al suo pensiero sul design per cui “Si sente il desiderio di ripensare a come fare le cose. La migliore opportunità è cogliere i limiti dell’esistente per ridisegnare l’ambiente, possibilmente con un pensiero diverso e nuovo”, coltiva un approccio quasi ‘giocoso’, assecondando le linee morbide tipiche del marchio italiano.
Non fanno eccezione questi “The Space Bimba”: orologi da polso tondeggianti e spiritosi, realizzati in poliuretano, destinati ai più piccoli, ma capaci di conquistarsi l’interesse anche dei meno giovani disposti a indossare gli oggetti più originali e divertenti. Disponibili in cinque diverse colorazioni (bianco, nero, verde, azzurro e rosa), sono in vendita a circa 70 euro.


Si sono affidati a Stefano Giovannoni, Marcel Wanders e Patricia Urquiola per reinventare le linee di uno degli oggetti di uso quotidiano il cui design è maggiormente legato a funzione d’uso e iconografia consolidata. Alessi e Iida hanno presentato i loro nuovi lavori al Designtide 2010 di Tokyo: un telefono cellulare e i relativi accessori dallo stile antropomorfo e divertente.
Il telefono è un volto, il carica batterie è un cane o un gatto, il dock è un albero o un letto con tanto di lampada che si illumina per la notte… soluzioni che non sappiamo quanto incontreranno il favore del pubblico, ma saranno sicuramente di ispirazione per una pletora di gadget nei prossimi mesi. Aspettiamo comunque il lancio sul mercato.

Chi meglio dello stesso Alberto Alessi poteva raccontare questa nuova ‘avventura’ di Alessi nel campo del design? Parliamo di avventura perché la sfida è coraggiosa: un progetto che si propone di reinterpretare una serie di accessori da cucina partendo dalle loro linee canonizzate negli anni ‘20, ‘30 e ‘40.
Sul piano professionale, la normalità di questi oggetti mi ha sempre colpito. Non erano semplicemente ‘normali’ per via del loro utilizzo quotidiano. Erano esempi di un era della Società dei Consumi che era destinata a scomparire presto: un’epoca che chiamerei pre-design, precedente a questa in cui le nostre case straripano invece di oggetti di design.
Oggetti che non facevano parte di una cultura satura di prodotti patinati: piuttosto erano pesantemente influenzati da un’attenzione quasi ossessiva alla loro funzione, ai corretti metodi di realizzazione e costi di produzione, insiste Alessi. Il risultato di questa gamma che va dalla teiera ai vassoi, dallo shaker al cesto della frutta, giudicatelo voi dopo il salto.