
Lo studio danese Bayarch, specializzato in design e architettura, ha proposto un concept abbastanza rivoluzionario per uno dei luoghi di culto dell’immaginario statunitense e non solo. La famosissima scritta Hollywood, sulle colline davanti la città omonima che ospita gli studios più famosi al mondo.
L’idea prevede di trasformare le singole lettere in altrettante facciate di un gigantesco hotel di 300 stanze. L’impresa è probabilmente destinata a rimanere un sogno, visto che -come prima cosa- bisognerebbe anche ingrandire notevolmente le dimensioni della scritta (al momento è alta circa tredici metri).
Il progetto però è affascinante e andrebbe sostanzialmente a integrarsi col panorama: la profondità della struttura sarebbe ‘coperta’ in prospettiva dalle singole lettere e il mito di una scritta che resiste dal lontano 1923 rimarrebbe immutato. Dopo il salto, una gallery con le renderizzazioni del concept.

Il colpo d’occhio deve essere impressionante anche alla luce del giorno. Il sontuoso YAS Hotel di Abu Dhabi, però, rivela la sua spettacolare peculiarità quando arriva la notte. Una struttura di 85000 metri quadrati che ospita 500 stanze, interamente ricoperta di luci.
Progettato da Asymptote Architecture, l’albergo è avvolto da una sorta di guscio metallico illuminato grazie al lavoro della Arup Lighting insieme alla e:cue che si è occupata di gestire l’automazione delle luci. I led cambiano colore, la frequenza dell’intermittenza, si accendono progressivamente con pattern preimpostati e rendono lo YAS una specie di enorme animale luminoso.
Costruite accanto allo spazio che ospita il noto circuito di Formula 1, le due parti dell’hotel sono tenute insieme e collegate da un monoblocco scolpito in acciaio che diventa ponte e vetrina direttamente su un tratto della pista. Di seguito, una gallery di render e del progetto ultimato.
Foto | Bjorn Moerman via