
Quante sono le persone al mondo che non hanno accesso all’elettricità? A quanto pare circa il 20% del totale. Una grande minoranza di cui il design si ricorda in maniera assolutamente episodica (pensate ad esempio alla celebre mostra del Cooper Hewitt, rimasta una delle poche luminose comete nella storia della disciplina).
Fa piacere, così, riscontrare una piccola inversione di tendenza nei giorni che precedono il Salone del Mobile, appuntamento generalmente ben più frivolo e votato all’iper-estetizzazione più che al sociale. Il designer belga Alain Gilles esporrà negli spazi della Triennale, all’interno della collettiva Perspectives curata da Giovanna Massoni, la sua Nomad Lamp prodotta dal giovane marchio di design O’Sun,
Chiarissimo l’obiettivo progettuale: illuminare la vita di chi abita in una casa senza accesso alla rete elettrica, facilitandone le diverse attività domestiche come la preparazione dei cibi, il lavoro artigianale, la lettura e lo studio. Il tutto grazie ad un pannello solare, che fornisce alla lampada a LED un’autonomia di oltre 6 ore di piena intensità luminosa. L’utilità della lampada non è però confinata a questo scenario: pensiamo ad esempio al suo impiego in situazioni di catastrofe naturale, o di semplice emergenza domestica, anche nei paesi occidentali. Dopo il salto, un’immagine del kit completo di Nomad lamp.
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Immaginate una sideboard classica, composta da sportelli e cassetti, ripiani di diverse altezze, tutti inseriti regolarmente nella sua forma rettangolare e solida. Il designer belga Alain Gilles amante delle forme composite, degli elementi che si incastrano a formare un insieme, ha decostruito questo modello di sideboard progettando Container, mobile in cui ogni pezzo sembra giustapposto al suo vicino.
Un lungo tavolo basso fa da base al panorama urbano composto da cassetti, schedari, portaoggetti e scomparti disassemblati, posizionati l’uno sopra o accanto all’altro in maniera irregolare, come tanti container in un moderno porto commerciale. Prodotta da Casamania, Container può essere assemblata a seconda delle esigenze ed è declinata in bianco o nero sulla base di legno di olmo.
Nascono dai ricordi di forme già esistenti o insolite, in particolare da di una strana collezione di specchi senza cornici, di differenti dimensioni ed epoche, trovata durante un giro per mercatini dell’usato, questi tavolini modulari realizzati da Alain Gilles per l’italiana Bonaldo. La tecnica per rimettere insieme le suggestioni e - quindi - i singoli elementi è quella del collage: la stessa che da il nome all’oggetto di arredo.
In apparenza fragili e sottili, tutti protesi al ‘movimento’ e alle funzionalità che può attribuirgli chiunque li utilizzi, i tavolini “Collage” ruotano attorno a un ‘fulcro’ principale che è la base rotonda per poi snodarsi a piacimento. Generare una nuova entità ad ogni nuova funzione, concetto ulteriormente sottolineato dall’utilizzo di diversi colori per ciascun “modulo”. Metallo laccato e ottone i materiali, misure da 142 x 72 x 36cm, “Collage” sarà presentato al prossimo Salone del Mobile di Milano.
Del talentuosissimo designer belga Alain Gilles vi abbiamo parlato più volte. La sua capacità di reinterpretare i mobili mantenendo sempre alta l’attenzione alla funzionalità è nota. Non è da meno il suo ultimo lavoro “Tension Tables”, presentato di recente in occasione dell’inaugurazione della Galerie Gosserez a Parigi.
L’idea è di tagliare a metà un tavolo rettangolare e riassemblare i due elementi risultanti per ottenere nuove forme. Diverse le combinazioni disponibili anche sfruttando le varie colorazioni. Il nome viene dall’effetto che si ricava osservando dalla prospettiva laterale ciascun tavolo, che sembra fluttuare in uno stato di tensione e poggiarsi su un’unica gamba.
I “Tension Tables” sono disponibili in edizione numerata e limitata a 99 esemplari. Ogni ‘modulo’ costa 480 euro. Di seguito, una gallery dell’oggetto.
I designer francesi Alain Gilles e Cedric Ragot hanno aggiunto nuovi elementi alla colorata e ormai piuttosto ampia collezione di mobili per esterni dell’azienda Qui-est-Paul, presentata con tutte le sue novità al Salone Maison et Objets un mese fa.
In particolare Alain Gilles ha progettato un tavolo alto, Garden Party, ideale appunto per bere un aperitivo in compagnia, il cui piano di cristallo si incastra intorno a un vaso piuttosto alto che diventerà un centrotavola fiorito. Per accompagnarlo, Ragot ha disegnato invece lo sgabello Kenny, immaginato come fosse un origami.
Ancora ad allargare la famiglia, arrivano il sofà della serie Translation di Gilles, dopo la fortunata poltrona che porta lo stesso nome, e il salotto dalle linee morbide e tondeggianti Ublo a firma Cedric Ragot. Tutti gli elementi sono in polietilene a stampaggio rotazionale e disponibili in diversi colori.
La nuova collezione Qui-est-Paul firmata Alain Gilles e Cedric Ragot


Il tavolo Big Foot è il nuovo progetto firmato dal designer francese Alain Gilles, un complemento dalla forte personalità, sempre in movimento, caratterizzato da elementi stilistici insoliti.
La forza di questo nuovo tavolo sta probabilmente nelle gambe: solide, colorate, oblique, scolpite in 3D secondo una logica che nasce dalla penna del designer, più che da un software tecnologico, per poi trasformarsi in un complemento scultoreo e originale.
Big Foot appare dunque come una mescolanza armoniosa di elementi mutuati dalla tradizione come l’acciaio e il legno, e linee stilistiche innovative e all’avanguardia.
Andate dopo il “salto” per vedere Big Foot da diverse angolazioni…

La Translation Armchair progettata da Alain Gilles per Qui-est-Paolo, presentata al Salone del Mobile 08, è ora proposta in un’edizione limitata di 100 pezzi, realizzata con i tappi delle bottiglie raccolte dall’organizzazione senza scopo di lucro Les Bouchons d’amour, che destina il 100% dei suoi introiti all’acquisto di materiale per le persone disabili in Francia e all’estero.
I tappi delle bottiglie che molti di noi raccolgono per sovvenzionare l’acquisto di corrozzelle per i disabili, in questa occasione sono stati trasformati in una seduta riciclata e riciclabile che l’azienda produttrice Qui-est-Paolo consente di vincere, registrandosi sul sito fino al 2 settembre o direttamente nello stand allestito durante la Maison et Objet di Parigi dal 5 al 9 settembre.
Via | Davidreport.com