
Per fortuna c’è sempre qualcuno che riesce a utilizzare le nuove tecnologie in modo creativo, utile e innovativo. Il Museum of London ha commissionato all’agenzia Brothers and Sisters una guida interattiva ai luoghi più importanti della città.
I tre creativi hanno pensato bene di sfruttare cam e geolocalizzazione per far sì che ogni utente del melafonino, potesse osservare una delle capitali più belle del mondo ricevendo contemporaneamente informazioni sul presente e sul passato. Fin qui, tutto già visto.
La novità sta nel fatto che, consentendo l’accesso con l’apposita applicazione e puntando l’obiettivo del telefono su molti degli angoli più famosi della città, un’immagine d’epoca va a sovrapporsi direttamente sulla realtà che stiamo osservando. Non ci credete? Siamo rimasti sbalorditi anche noi. Guardatevi le immagini nella gallery dopo il salto…
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Il prossimo 26 aprile inizia l’edizione 2010 di Icograda: una delle manifestazioni internazionali più importanti dedicate al design. Quest’anno la sede prescelta è Vancouver in Canada e, come sempre, la settimana di incontri, mostre, dibattiti e conferenze servirà a tentare di fare il punto sullo stato del Design e delle sue applicazioni.
Il titolo ’stavolta è “Design Currency”: la valuta del design. Quanto ‘vale’ il design, inteso come elemento di scambio culturale, economico, sociale? Come influenza i nostri valori, la nostra identità e la maniera di guardare al mondo?
Interpretando tutti questi interrogativi, la Rethink Communications, prestigiosa agenzia creativa di Toronto, ha realizzato un promo per la manifestazione. Un video molto semplice dal fortissimo impatto simbolico. Una macchina conta-soldi, fa scorrere una serie di fogli illustrati. La successione rapida costruisce l’animazione e ci ricorda che anche l’approccio al lato più economico può essere attuato in maniera trasversale.

Ammetto che la prima cosa che ho pensato imbattendomi nelle foto è stata: “Clarice!”. La ‘gabbia’ attorno alla quale ruota il questo affascinante open space somiglia in maniera inquietante a quella in cui viene rinchiuso ‘Hannibal’ Lecter in una della scene più sanguinose de Il Silenzio degli Innocenti.
Superato lo choc iniziale, c’è da dire che lo studio della Creative State, azienda di Tulsa (Oklahoma) è fra gli spazi più essenziali e moderno in cui può capitare di imbattersi. L’agenzia si occupa di branding, sviluppo web, software e di comunicazione attraverso information architecture e il graphic design di interfacce utente. Il resto è tutto nell’approccio.
Lo stesso che può essere ‘letto’ dando uno sguardo alle foto (via) dei loro uffici: un luogo neutro, allo stesso tempo fortemente caratterizzato dal grosso ‘cubo’ centrale, che stimola dipendenti e clienti alla creatività e al pensiero meno convenzionale per risolvere problemi e suggerire strategie. Dopo il salto, la gallery.

Quelli di Mother, l’agenzia newyorkese che ha realizzato la nuova campagna per New Balance, storico marchio sportivo, si presenta così: “We do all kinds of stuff here: Advertising, Puppetry, Film, Experience, Strategy, Photography, Books, Sausage-making, Design and Rock n’ Roll”. L’attitudine che potete riscontrare in 365: your daily dose of Balance è perfettamente riassunta.
365 mini filmati, uno per ogni giorno dell’anno, ciascuno per ‘raccontare’ una diversa forma di ‘equilibrio’ (balance, appunto) abbinata a un modello di uno dei modelli di sneakers più famose al mondo. Niente soluzione di continuità, nessun tipo di pubblicità in senso stretto.
Tante idee, invece, spesso surreali, che giocano con il termine in questione, con oggetti costruiti ad hoc, sintetizzate in piccoli spot dalla creatività e dagli effetti fulminanti. Impossibile sceglierne uno. Guardateveli tutti e condivideteli con gli amici.

D’accordo. E’ il primo di febbraio e probabilmente vi siete già procurati uno stilosissimo calendario per segnare appuntamenti, party, faccende domestiche e scadenze di lavoro. Ma avete pensato alla salute? La salute è la prima cosa, lo sanno tutti. E, per rimanere in tema di luoghi comuni, una mela al giorno toglie il medico di torno.
Quelli di AOK hanno deciso di realizzare il motto e convincere chiunque dei benefici che il consumo di frutta può portare. Un tubo di plexiglas trasparente, appeso al muro, che dispensa le mele (quelle bisogna procurarsele da soli) e, giorno dopo giorno, scopre la data corrispondente.
C’è un tubo per ogni mese e la Serviceplan, l’agenzia che ha ideato questo voluminoso calendario, assicura che nelle sedi della AOK tutti si ricorderanno del monito. Probabilmente se li installassero qui da noi, le scorte finirebbero prima del previsto, con grossi problemi per raccapezzarsi tra i giorni. Loro però sono tedeschi, gente precisa, dicono -sempre a proposito di luoghi comuni.
Foto | via
Continua a leggere: An Apple A Day: il calendario interattivo di AOK

Ormai ci siamo. L’attesa sta per finire. Il prossimo 2 febbraio inizia la sesta e ultima stagione di Lost. Quella in cui gli enigmi -si spera- saranno svelati, quella che in fondo aspettiamo dalla prima serie. Cresce l’ansia e crescono esponenzialmente anche i contributi degli appassionati.
Uno dei più validi e meglio realizzati nell’ambito dell’illustrazione è quello di Ty Mattson, capo e fondatore della Mattson Creative, un’agenzia specializzata in brand identity. Dopo aver lavorato con marchi come Coca-Cola, Pepsi e Hasbro, Mattson si è preso una pausa per celebrare la sua dipendenza da Lost.
Il risultato è questa serie di illustrazioni di cui solo i fan apprezzeranno i riferimenti più sottili. Gli altri, in compenso, potranno godersi la qualità dell’operazione, il suo gusto retro e l’ottima capacità di sintesi nello stile del graphic design. La gallery è dopo il salto.
Continua a leggere: Mattson Creative: i nuovi poster di Lost
The Abstinence Project è stato realizzato dall’agenzia californiana Gridnik Creative per combattere l’alto tasso di gravidanze tra adolescenti negli Stati Uniti. Il concept per la campagna? Rappresentare attraverso immagini astratte e simboliche alcune alternative ai rapporti sessuali completi. La strategia più efficace contro il sesso non protetto?
Ma, oltre alla comunicazione, è l’essenzialità un po’ scarna dell’immagine che ci lascia perplessi. Non si poteva rafforzare la grafica con qualche elemento ulteriore? E, quanto a voi, sareste pronti ad andare in giro con una maglietta con su scritto “Masturbation” o “Cyber Sex”?
Via | Format mag
Continua a leggere: The Abstience Project, la grafica combatte le gravidanze adolescenziali

Nato in Grecia e ora direttore creativo dell’agenzia di design La Surprise di Parigi, Théo Gènnitsakis è un designer e illustratore che vive e lavora al motti di “Audacity is the safest path” (”L’audacia è il sentiero più sicuro”).
Sfacciato ed eccessivo, Gènnitsakis riesce a coniugare un minimalismo molto rigoroso con una sensualità applicata anche ai soggetti più improbabili. L’ironia, i colori e lo stile ricordano vagamente le animazioni realizzate da Terry Gilliam per i film dei Monty Python, l’uso dei caratteri tipografici è altrettanto sopra le righe, pur mantenendosi sempre nell’ambito del minimal.
Da leggere anche il divertente blog dell’agenzia, pieno di link e citazioni pop-trash. Di seguito, invece una gallery dei suoi lavori più provocanti.

Come di consueto, l’agenzia creativa Adcetera con sede in Houston (Texas) presenta il suo sito promozionale ispirato interamente ad Halloween: Batcetera. Un po’ come la serie The Simpsons che ogni anno dedica una puntata alla notte delle streghe adattando persino i titoli di coda, questo sito web nasce per cavalcare l’hype della festività e promuovere la loro attività.
Il layout sembra l’ingresso di un tetro cimitero con tanto di fiaccole ai lati animate in Flash, così come il contatore che segna i giorni/ore/minuti/secondi che mancano al 31 ottobre. Il menu non poteva che utilizzare font “terrificanti” e il footer è posizionato sottoterra.
Adcetera ha riempito il sito di freebies, risorse gratuite per i visitatori come ad esempio i bellissimi wallpaper e numerose foto, suddivise per anno, di addobbi e zucche intagliate ad arte. Un’operazione promozionale per nulla malvagia e sicuramente da imitare.
Fa davvero impressione questo ammasso disordinato di spaghetti, fagioli e oggetti Ikea sottovuoto alla fermata dell’autobus: oggetti casalinghi che sembrano veramente fuori luogo, e che, estrapolati dal loro contesto, riescono a trasmettere un fastidioso senso di disordine e sporcizia.
Se poi questo abbia fatto scattare in qualcuno l’impulso irrefrenabile a risitemare i propri cassetti una volta tornato a casa, o a correre all’Ikea a coprare gli accessori pubblicizzati, non saprei. Qualcuno di voi si è imbattuto in questa campagna di ambient marketing? E cosa avete fatto dopo???
Agenzia: 1861 United, Milano
Executive Creative Directors: Pino Rozzi, Roberto Battaglia
Art Director: Aureliano Fontana
Copywriter: Luca Beato
Via | Coloribus.com