C’è modo e modo di farsi pubblicità: c’è chi realizza sconcezze spesso involontariamente comiche e chi conosce così bene quello che sta promuovendo da realizzare del materiale che incrementa la clientela e rafforza un marchio con intelligenza. Il caso che vi proponiamo è uno di quei -rari- esempi in cui il messaggio pubblicitario diventa oggetto di valore anche ‘in sé’.
Il Bellavista Social Pub è un locale di Siena. Per attirare nuovi avventori ha deciso di puntare su questo -splendido- video realizzato dalla Filmatindustriali che riprende l’estetica tradizionale delle cover dell’etichetta jazz Blue Note Records. Lo stile è quello di un periodo specifico che va dagli anni ‘50 ai ‘60, decennio in cui le copertine furono realizzate dal designer Reid Miles, amante della Bauhaus che esaltò le già bellissime foto di Francis Wolff.
Il montaggio è praticamente perfetto e l’effetto finale è un compendio di come video, graphic design e advertising dovrebbero sempre riuscire a interagire tra loro. Imperdibile.
Se l’edizione 2009 era stata firmata post-mortem da Stephen Sprouse, quella del 2010 conferma la tendenza alla consacrazione di grandi miti delle arti visive ormai passati a miglior vita.
Sono i ritratti di Robert Mapplethorpe, infatti, ad essere stati scelti per le copertine di Le Book NYC, la più importante delle guide who’s who nel mondo della creatività.
Tra le novità di quest’anno, anche un’applicazione I-Phone che prende il nome di Le Tag. La guida è in vendita al pubblico al prezzo di 250$.
Via | Coolhunting
Continua a leggere: Le Book NYC 2010, edizione Robert Mapplethorpe

“Fai un break con Kitkat“. Ad Auckland, uno degli headline della nostra infanzia si trasforma in un divertente concept pubblicitario realizzato dall’agenzia JWT. Da un poster in compensato si possono staccare i pezzi per assemblare una sedia, comoda da usare all’occorrenza per eventi in luoghi pubblici. Ad esempio nel caso di grandi concerti all’aperto, dove la seduta si trasforma nell’occasione per un pausa riposante.
Via | Design Fetish

Quelli di Mother, l’agenzia newyorkese che ha realizzato la nuova campagna per New Balance, storico marchio sportivo, si presenta così: “We do all kinds of stuff here: Advertising, Puppetry, Film, Experience, Strategy, Photography, Books, Sausage-making, Design and Rock n’ Roll”. L’attitudine che potete riscontrare in 365: your daily dose of Balance è perfettamente riassunta.
365 mini filmati, uno per ogni giorno dell’anno, ciascuno per ‘raccontare’ una diversa forma di ‘equilibrio’ (balance, appunto) abbinata a un modello di uno dei modelli di sneakers più famose al mondo. Niente soluzione di continuità, nessun tipo di pubblicità in senso stretto.
Tante idee, invece, spesso surreali, che giocano con il termine in questione, con oggetti costruiti ad hoc, sintetizzate in piccoli spot dalla creatività e dagli effetti fulminanti. Impossibile sceglierne uno. Guardateveli tutti e condivideteli con gli amici.

Mi sono imbattuto in Jan Kruse, fondatore insieme a Malte Kaune di The Human Empire, grazie alla tripla cover dei nuovi album dei København Store, band piacentina dedita al post-rock in versione elettronica.
Il lavoro (ottimo) svolto per il gruppo mi ha ricordato qualcosa, sempre in ambito musicale e ho realizzato (dannate sinapsi) di aver già visto all’opera il duo su alcune uscite per la celeberrima Morr Music. Partiti dalla pubblicità e la moda, integrato e rafforzato il brand con l’apertura di due negozi ad Amburgo, quelli di The Human Empire sono arrivati a consolidare stile e qualità in pochissimo tempo.
Sito e visual agency, propongono da ormai sette anni una serie di prodotti (principalmente poster, t-shirt e abbigliamento in generale) in cui uniscono illustrazione e graphic design senza -apparente- soluzione di continuità. Con un’attitudine creativa piuttosto disinvolta e un uso del colore misurato e proprio di chi ha una grossa esperienza in ambito di stampa. Per curiosità e per conoscere magari qualche band nuova, andate a sbirciare l’impressionante lista di artisti del mondo dell’indie con cui hanno lavorato.

Strano billboard quello che la catena americana Best Buy ha affisso a Times Square. Appesi, infatti, ci sono dei vecchi hardware -case, stereo, schermi- che vanno a comporre la scritta E-cycle. Un invito per i clienti a riciclare nel punto vendita i propri vecchi elettrodomestici, anche quelli acquistati presso altri rivenditori. Facile immaginare che il cartellone abbia catturato l’attenzione dei passanti: merito dell’impegno a favore dell’ambiente, ma anche della bella trovata pubblicitaria.
Via | Paper-plane
Rain campaign è la prima campagna di advertising a seguire l’andamento del clima. Il messaggio pubblicitario, impresso sul suolo stradale, diventa visibile solo con l’arrivo della pioggia, per poi scomparire allo spuntare del sole.
La campagna, ideata in Olanda (dove meno male il tempo è sempre brutto!) dai designer olandesi Honkie Chan e Bas Manders, è stata commissionata dai pneumatici Continental ed apparirà per 8 settimane in 500 diverse location dei Paesi Bassi.
Via | Designboom

I bambini, è noto, sono creature strane. Col tempo diventano adulti e comprensibili, ma -fortunatamente- per qualche anno rimangono capaci di gesti creativi più o meno consapevoli, decisamente fuori dal comune.
Quelli della Kinetic Design and Advertising, devono aver riflettuto a lungo sull’argomento quando sono stati chiamati a realizzare i nuovi poster per il Play-Doh, la arcinota plastilina della Hasbro. La conclusione a cui sono arrivati (non sono i primi, certo) è che giocando con prodotti che stimolano l’immaginazione e l’apprendimento, ai bambini si apre la mente. In senso letterale.
Le foto sono opera di Jeremy Wong della Nemesis Pictures, lievemente inquietanti e perfette per esaltare l’effetto vagamente splatter della campagna. I più piccoli gradiranno sicuramente. Gli adulti staranno ancora lì a chiedersi se davvero i bambini sognano idee di plastilina.
Nell’anno del suo ottantesimo anniversario, La Cucina Italiana, la storica rivista di cucina e ricette, riorganizza e rilancia il suo sito che vanta un archivio di consigli culinari davvero invidiabile e una community in crescita, di utenti anche internazionali.
Per farlo si affida ancora una volta all’Agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO di Milano, che con lo slogan in inglese “More than 17.000 recipes you can enjoy online”, gioca con la mela più famosa del mondo, unico simbolo “organico” e “telematico” al tempo stesso, sostituendola con una carota, una coscina di pollo e un pesce.
Via | Pichaus.com
CCTV Ink TV Commercial - Directed by Niko Tziopanos from Troublemakers.tv on Vimeo.
Paesaggi sconfinati, montagne millenarie, anatre in volo, pesci gatto e perfino dragoni, e poi la Muraglia Cinese, lo stadio olimpionico, treni modernissimi e acrobati tra le città. Tutto questo ha origine da una semplice goccia d’inchiostro.
La goccia si diffonde nell’acqua e da lì nascono immagini fluide, liquide che evocano tutto quello che rappresenta la Cina di oggi, di ieri e del futuro. Suggestivo spot diretto da Niko Tziopanos e prodotto dalla parigina Troublemakers Tv per la China Central Television, il network di stato e più diffusa rete televisiva della Repubblica Popolare Cinese.
Via | Likecool.com