Adidas, partner ufficiale della FIFA da più di 35 anni, ha commissionato all’Agenzia sudafricana TBWA/HUNT/LASCARIS, questa meravigliosa campagna promozionale per rendere omaggio alla Confederations Cup 2009, il primo mondiale di calcio che si svolgerà in Sudafrica dal 14 al 28 giugno 2009.
La campagna si è ispirata all’arte urbana africana delle insegne dei parrucchieri, per il loro modo di rappresentare il volto come un maschera mentre l’anima è espressa dalla pettinatura. Ha utilizzato i volti di stelle del calcio come Gerrard, Messi, Kakà e Pienaar, ad ognuno dei quali è stato conferito un ‘taglio’ in base al proprio ruolo in campo.
La parola ‘kopanya’ che compare nella campagna, in Sud Africa significa ‘insieme’ e sarà anche il nome del pallone ufficiale ai mondiali del 2010.
Damon Stapleton – Exec. Creative Director in Joburg
Nadja Lossgott – Art Director
Deborah Miller - Communications Manager Adidas
Gavin Cowley - Marketing Director Adidas
Via | Kissmyblackads
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Sarà probabilmente uno degli appuntamenti più spettacolari del prossimo Fuori Salone. Stiamo parlando di Liquid Story, l’installazione che Felice Limosani ha creato per festeggiare i 60 anni del marchio Adidas. Una ricorrenza, questa, che giustamente non può passare inosservata, e che verrà celebrata all’interno della seconda edizione del Temporary Museum of New Design al Superstudio Più.
L’idea del progetto ha un impatto spettacolare, e gioca tutto sulla presenza totemica di un cilindro che, sfruttando la forza di un campo magnetico, manipola la materia plasmandola come un liquido. Una metafora dei nostri tempi, per il designer del Terzo Umanesimo?
Un’anteprima a porte chiuse di Liquid Story è già stata presentata in occasione dello scorso Pitti Immagine Uomo presso lo showroom fiorentino di Luisa Via Roma.

Per la prossima edizione del Salone del Mobile milanese, il Superstudio cambia pelle e guarda alle nuove tendenze. Il “Temporary Museum for New Design 2009″, questo il nome della promettente novità, è una formula inedita che raccoglie progetti di ricerca orientati alla sperimentazione, capaci di anticipare tendenze e habitus culturali dei prossimi anni.
Tre le location su cui si articolerà l’esposizione, con un trenino ecocompatibile a fare da collegamento per la gioia degli affaticati visitatori. Presso il Superstudio Più verrà allestita la sezione “International Panorama”, di cui farà parte la costola “Discovering other worlds, other ideas”, ubicata nel basement e riservata a designer e paesi emergenti. Al Superstudio 13 di via Forcella, “Italians: new perspectives”, riserva indiana per italiani vecchi e nuovi.
Quanto alle presenze, nomi noti e promesse emergenti condivideranno declinazioni diverse di un medesimo approccio visionario. Tra i Big, oltre alle storiche conferme quali Moooi e Tom Dixon, troveremo Felice Limosani con un’installazione per i 60 anni di Adidas accanto allo spagnolo Vicente Garcia Jiménez con un’opera luminosa e a dir poco totemica per Foscarini. Tra le new entry, invece, prepariamoci a divertirci con il mondo onirico e iper glamour della slovena Nika Zupanc, passando dalla rivisitazione soviet di Design Apparat, ispirato al design bulgaro, fino alle poetiche sperimentazioni del neozelandese David Trubridge.
Aspettative? Una grande “retrospettiva sul futuro”, con un registro che travalica la fiera per farsi esposizione e riflessione sulla cultura del design. Il progetto, ideato da Gisella Borioli, vede la direzione artistica di Giulio Cappellini.

Il nuovo Adidas Brand Center situato nel Sanlitun Village Shopping Center del Beijing’s Chaoyang District di Pechino, è stato inaugurato con una mostra che sancisce il connubio tra il brand e la cultura orientale. L’iconografia classica orientale e la grafica e i colori tipici del brand Adidas, sono il mix che caratterizza la collezione di mobili creata per l’occasione dall’artista di Hong Kong Dorophy Tang. Mobili dal design classico, reso contemporaneo ed artistico dalla suggestiva contaminazione culturale tra oriente e occidente.
Via|Think-silly.com

Dopo la magistrale prestazione di ieri della nazionale italiana non poteva mancare una notizia dedicata al calcio anche su designerblog.
Come i più esperti sapranno, il pallone utilizzato agli europei è un prodotto Adidas studiato ad hoc per l’occasione.
Sviluppato da Thomas Michaelis e dai suoi collaboratori, il pallone presenta una superficie formata da tante piccole semisfere incavate, un pò come avviene per le palline da golf.
Questa particolare trama, chiamata “PSC” (Power-Swerve-Control), permette di imprimere più potenza, una maggior rotazione e precisione alla palla e non ultima una miglior scivolosità della sfera.
Guardando questi Europei 2008 (che fino ad ora si sono svolti praticamente sempre sotto la pioggia) sembra che tutto torni, anche se rimangono ancora inspiegate alcune clamorose papere del portiere ceco Cech, ma forse in quel caso il pallone non era lo stesso…
via | core77