
Elegante e modulare: ecco i due punti di forza del progetto realizzato dalla berlinese Kinzo per il nuovo quartier generale del marchio Adidas a Herzogenaurach, in Germania. La combinazione di entrambi i requisiti, produce il necessario equilibrio tra i vari aspetti funzionali: la possibilità di lasciare spazio a grandi quantità di campioni di prodotti di abbigliamento e calzature, combinate con i comuni articoli per l’ufficio.
E’ il design dei mobili a fare da ‘collante’ per l’intero progetto architettonico: l’assortimento di quasi cinquanta elementi di arredo in diversi materiali, consente infatti di creare numerose stanze all’interno degli ambienti, con altrettante varianti delle loro funzioni. Ultimo tocco, un nuovo metodo ecologico di verniciatura a polvere che garantisce maggiore qualità e delle finiture ancora più prestigiose.

Steven Monteau non è nuovo a questi lavori di DIY (Do It Yourself). Ci aveva già stupiti in precedenza con la sua “Battlefield Pinhole Camera”. Chiariamo subito che -almeno per il momento- questa “Guillotine Camera” non è affiliata né commercialmente legata in nessun modo al marchio tedesco.
Sgombrato il campo da possibili fraintendimenti, guardiamo la Guillotine nel dettaglio. E’ una ‘action camera’ che somiglia molto alla Lomo Supersampler e permette di immortalare tre immagini in sequenza. Va caricata con pellicole in medio formato (le 120) e funziona facendo slittare la lastra centrale.
Il richiamo alla Adidas è nelle famigerate tre bande, in questo caso bianche su sfondo nero. Su questo sito trovate anche il tutorial per fabbricarvela da soli (ci vuole, ovviamente, un po’ di pazienza..). I risultati sono niente male e l’oggetto in sé possiede il giusto mix tra fascino retro e gadget contemporaneo.

Criticato, anzi no: criticatissimo. Non passa giorno che qualche calciatore non si lamenti di Jabulani, il pallone prodotto da Adidas in occasione dei Mondiali in corso in Sud Africa. Aveva iniziato Julio Cesar con una dichiarazione pesante: “Sembra uno di quei palloni a buon mercato che si comprano al supermercato. Quello che tutti vogliono vedere sono i gol, e chi ne fa le spese sono i portieri”, riferendosi alla presunta leggerezza e al conseguente facile cambio di traiettoria.
Ha continuato Messi, sponsorizzato proprio da Adidas che però ’stavolta ha risposto con una frecciata ironica: “Siamo sicuri che Lionel Messi si abituerà al pallone e continuerà ad avere prestazioni straordinarie al Mondiale”. Errore di design e progettazione o semplice cambio dei parametri?
Continua a leggere: Jabulani: com'è fatto il pallone di Adidas per i Mondiali 2010
Adidas, con la mano dello studio Sid Lee, ha creato il microsito dedicato al catalogo femminile dei prodotti Adidas Originals. Interamente realizzato in Flash, è costituito da una serie di brevi video che introducono ai prodotti e che hanno come protagoniste dieci bellissime testimonial “rubate” dal mondo dello sport, della televisione, della moda, del cinema, della musica.
L’interfaccia non è chiarissima anche se molto semplice, ma in fondo si tratta di un reel quindi è consigliabile gustarlo nella sua sequenza “naturale”. Ad ogni sequenza video è associato uno o più prodotti Adidas che vengono evidenziati in basso a destra. Cliccandoci su è possibile accedere a una scheda dettagliata.
Adidas presenta un microsito in Flash per la collezione femminile Originals




Continua a leggere: Adidas Originals - Women's Look Book microsite
Sembrava che Adidas fosse passata oltre, invece la saga Star Wars continua e, per celebrare l’avvicinarsi della World Cup, il solito gruppo di super testimonial è stato chiamato, insieme a qualche altra faccia nota, per un maxi spot della durata di più di due minuti che entrerà nella storia dell’advertising.
Cosa vi immaginate potrebbe succedere se Snoop Dogg si trovasse nello stesso bar galattico con Ian Solo e C-3PO? E se seduti in un angoletto a sbeffeggiare gli altri avventori alieni ci fossero Noel Gallagher e Ian Brown? E se tra gli altri droidi capitassero i Daft Punk? E se David Beckham stesse per essere rapito dai sicari di Jabba e fosse salvato incidentalmente dall’attore Jay Baruchel sotto lo sguardo perplesso di Obi-Wan e Franz Beckenbauer???
Adidas continua a celebrare l’originalità e si prepara ai Mondiali di Calcio con una campagna che aggira la retorica istituzionale dell’occasione (che invece Nike ha utilizzato con successo) e lega il mito di questo evento sportivo ad uno cinematografico altrettanto radicato nell’immaginario di tutti noi.
Via | Ibelieveinadv.com
Tredici enormi vignette murali realizzate in tredici differenti città giapponesi, ognuna raffigurante un giocatore della nazionale di calcio giapponese: è l’idea che TBWA/Hakuhodo ha avuto per la campagna dello sponsor Adidas in previsione dei prossimi Mondiali di Calcio.
I murales, che sono costati quattro settimane di lavoro, verranno spostati il 25 maggio all’aereoporto Haneda di Tokyo, in tempo per salutare il team in partenza per il Sudafrica che potrà ammirarli dall’alto. Tutti insieme formeranno un vero e proprio fumetto, Sky Comic, che verrà fotografato con palloni aerostatici. Quelle che vedete nella gallery sono le vignette realizzate ad oggi.
Via | Mymodernmet.com
Arrivano alla spicciolata, con la consueta cura e l’enorme dispendio di energie che da sempre li caratterizza, gli advertising che ruotano intorno all’universo dei prossimi mondiali di calcio.
Questo che vi proponiamo è lo spot che Adidas ha realizzato per il lancio del nuovo modello F50 adiZero. Testimonial, un Lionel Messi e un David Villa che in campo sono due schegge mentre Zinedine Zidane, alla guida di un bolide in uno scenario retrofuturista, si lancia in una corsa precipitosa verso lo stadio. Dopo il salto, un altro video in cui si mostra la produzione della scarpa, realizzato, come quello in testa dall’agenzia 180 Amsterdam.
Un’altra curiosità interessante. Sapete chi ha disegnato la palla ufficiale (acquistabile pure online) con cui si giocheranno i mondiali? Sempre e ancora Adidas!

Se da un lato il marchio delle tre strisce guarda al futuro con la collaborazione con Porsche Design per la prossima estate 2010, dall’altro Adidas non ha mai smentito il suo talento nel reinterpretare il meglio del design e dell’immaginario del passato. Archiviato il capitolo “Star Wars”, parliamo ora della linea ZX, dichiaratamente ispirata al mondo dei videogiochi anni ‘80.
La sigla è presa in prestito da uno degli home computer più famosi di quel decennio: il Sinclair ZX (appunto) Spectrum. Lo stesso vale per i colori (nero e grigio: case e tasti) e per gli elementi colorati. Poche tinte, molto elettriche, come fossero emesse da un tv-color con il tubo catodico.
L’idea che fa la differenza è nella confezione delle “ZX 500 running shoes”. Una chiavetta USB in cui trovate “ZX Runner”: un platform game da completare in cinque minuti, in cui dovete fare in modo che il protagonista, DJ Zed, si precipiti per la città per arrivare in tempo per il suo DJ set. Dopo il salto, il video trailer del gioco.
Continua a leggere: Adidas ZX Collection: i videogiochi nelle scarpe
E’ firmata da Porsche Design la nuova collezione di scarpe da ginnastica Adidas per l’estate 2010. Prototipata in collaborazione con il campione della nautica Jochen Shümann, 3 volte oro alle olimpiadi e 2 nell’American’s Cup, la linea si distingue per uno spirito casual caratterizzato da toni neutri e eleganza informale.
Il tema che ne ha ispirato il design, a quanto pare, è stato quello dell’”acqua-neve”. Caratteristiche tecniche, una tomaia in pelle e tessuto e un inserto in adiPRENE® nellla suola. Disponibili dalla fine di gennaio.
Via | Dsgnwrld
Adidas commissiona all’agenzia creativa Sid Lee di Montreal il sito web per il lancio della nuova collezione sportswear autunno/inverno 2009 e il risultato è un ottimo sito in Flash che ha come tema il satellite e il sentimento di essere in qualche modo osservati dall’alto.
Il sito si apre infatti con la foto satellitare di una città i cui “segnalini” sono i modelli della collezione. Passando su ognuno di essi si ottiene uno zoom di anteprima e con un click ci si ritrova ad ammirare il capo di vestiario e relativi accessori. L’interfaccia è a mio avviso un po’ confusa, il menu superiore guida bene il visitatore ma i comandi utili a sfogliare i vari capi non sono chiarissimi, così come il comando che riporta alla mappa iniziale.
Grafica ed effetti sonori d’impatto, caratteristiche consuete di un buon sito in Flash che pecca un po’ troppo nell’interfaccia poco lineare, un “difetto” ricorrente nelle creazioni dello studio Sid Lee che francamente, se lo può permettere. Potete sfogliare alcuni screenshot del sito nella seguente galleria.
La nuova collezione autunno/inverno in un sito realizzato da Sid Lee



