
Bouquet Flower Vase nasce dall’idea di ricreare un bouquet partendo da singoli fiori che traggono forza visiva proprio dal fatto di essere riposti individualmente.
Perchè Bouquet Flower Vase, disegnato da Philippi Design, non è un vaso, bensì un insieme di 10 piccoli vasi cromati posti irregolarmente su una base di vetro, in grado di esaltare al massimo lo scintillio del materiale scelto.
Data la semplicità e la luminosità di questo oggetto, i fiori che vi vengono inseriti acquistano un loro particolare significato, assumendo importanza sia come singoli che come insieme.
Il Bouquet Flower Vase è in vendita su Occa-home a 67 sterline.
Il concetto è affascinante: partire dall’idea di una pianta, dalla sua linea sagomata e fortemente caratteristica, per realizzare un oggetto destinato ad altre piante.
E’ il pensiero che sta dietro a Bonsai Equilibrium, la collezione di vasi-scultura ideati da Beatrix Li-Chin Loos in esclusiva per Galerie Gosserez.
Sebbene le combinazioni di colori seguano una strada a sè stante, la forma di questi vasi ricorda immediatamente quella dei bonsai; e il foro centrale è concepito per ospitare un unico gambo, quindi un unico fiore o un’unica foglia, per decorazioni essenziali, con il potere però di farsi notare.
I vari pezzi dei Bonsai Equilibrium possono comunque essere combinati dalla fantasia di chi li sceglie, poichè i dischi di cartone e di legno (ricavati da scarti) sono inseribili a piacimento in un piccolo tubo di vetro. Il packaging in cartone è riciclabile.
Via | Mocoloco
Non è la prima volta che i designer dello studio Torafu Architects si cimentano nella creazione di oggetti di carta; avevamo già visto infatti l’Air vase, un contenitore con una realizzazione piuttosto complessa; quelli di cui parliamo stavolta sono invece oggetti molto piccoli, che vogliono esplorare nuovamente le potenzialità di un materiale apparentemente così fragile come la carta.
Si chiamano Tapehook e sono degli appendini, adatti a piccoli oggetti come occhiali, chiavi, collane, che potrebbero essere facilmente assimilabili ai classici svuotatasche, ma con una marcia in più.
Le piccole strisce di carta, disponibili in vari colori, sono ideate per creare un’associazione mentale immediata con il nastro adesivo; e infatti i Tapehook sono stati presentati nell’ambito di un progetto che ha lo scopo di esplorare le potenzialità della carta trattata, e all’interno del più specifico tema dei prodotti adesivi.
Il sostegno del peso, seppur ridotto, è possibile grazie ovviamente al trattamento che la carta ha subito. I Tapehook sarebbero perfetti anche sopra al comò della camera, come stilosi espositori per tenere in ordine e sempre a portata di mano, oltre che in bella vista, i gioielli.
Continua a leggere: Tapehook, gli appendi-oggetti di carta by Torafu Architects
Zip rappresenta una nuova concezione di tappeto, una concezione che si ispira alla modernissima idea di personalizzazione e di componibilità che ha invaso quasi tutti gli elementi che possono popolare una casa.
Zip, ideato dal designer Alberto Sánchez per Mut Design, è infatti un tappeto completamente componibile, nato per dare vita a configurazioni sempre nuove e uniche, adatte ai più piccoli, ma anche allo spirito ludico dei più grandi.
La personalizzazione è facile, sia da concepire che da modificare nel tempo, grazie alla presenza di pratiche cerniere, che suggeriscono appunto il nome dell’oggetto.
Le configurazioni possibili non riguardano solo le forme, che ricordano molto in queste immagini una certa tradizione vicina agli origami, ma anche i colori, abbinabili in tante combinazioni differenti.
Continua a leggere: Zip, i tappeti di Alberto Sánchez per Mut Design
Colorate, originali, creative nell’estetica e nel concetto: sono le collane ideate dalla designer australiana Victoria Mason, che ha pensato a un materiale decisamente di scarto per creare invece dei gioielli, trasformando di fatto un “avanzo” in un piccolo oggetto d’arte, almeno concettualmente.
Le Pencil Shaving Necklace sono realizzate in argento, ma la loro forma richiama appunto quella degli scarti che fuoriescono dal temperamatite, i quali effettivamente possono assumere forme inaspettate e gradevoli, oltre che discretamente colorate.
I ciondoli di Victoria Mason risultano così piacevoli da indossare, e anche in qualche modo identificativi per chi con le matite e il disegno ci lavora, oppure per chi trova in questi elementi la sua più grande passione.
Via | Design-milk
Il designer olandese Joon Lee crede fermamente che la zona pranzo e il cibo debbano essere condivisi come momenti sociali e intesi come occasioni per comunicare.
Per questo nei suoi progetti, Lee pensa soprattutto all’aspetto comunicativo, anche quando ha a che fare con oggetti apparentemente senza connessioni con il linguaggio, di qualunque tipo sia.
Eppure nel suo Drink Link, il designer cerca una certa comunicatività già a partire dal nome: si tratta infatti di un set da tè che reinventa in chiave moderna dei manufatti “storici” come le porcellane di Delft, imitandone di fatto i contrasti cromatici.
La teiera del Drink Link è rivestita con una corda sintetica indurita, che procede in modo invece flessibile verso le tazze, costituendo di fatto un legame che dovrebbe in qualche modo incoraggiare i collegamenti fra persone (la vicinanza fisica in effetti è quasi obbligatoria…). Unica perplessità: e la praticità nel trasporto (anche soltanto dalla credenza al tavolo)???
Via | Design-milk
Milky Star è un appendiabiti a dir poco essenziale: minimo ingombro, massima resa; e non solo per la questione funzionale, ma anche per quella estetica, dato che si tratta di un oggetto dalle forti potenzialità decorative, adatte a qualunque ambiente della casa.
Realizzato in ceramica da Pudelskern, Milky Star è ispirato a forme definibili quasi irreali, se non corrispondessero vagamente a ciò che compare al microscopio esaminando i semi del bellissimo fiore Ornithogalum dubium.
Le forme del Milky Star sono componibili e incastrabili fra loro, proprio come in un puzzle irregolare, adatto a configurazioni sempre diverse e sempre particolari.
Via | DigsDigs
Quando si entra in casa, la praticità dell’ingresso si vede dalla sua organizzazione, preposta alla sistemazione di abiti e di piccoli oggetti: i Blomp Coathanger sono dei particolarissimi appendiabiti che possono organizzare da soli l’intero ingresso, in pochissimo spazio.
Ideali quindi per ambienti di ridotte dimensioni come i monolocali, ma anche per un’entrata di gusto minimale (magari in nero o bianco, date le possibili scelte di colore), questi appendiabiti infatti sono contemporaneamente anche portaoggetti: lo spazio per le chiavi, i biglietti dell’autobus o qualunque altra cosa di piccole dimensioni, c’è tutto.
I Blomp Coathanger sono ideati dal designer David Cathro, sono realizzati in resina e poliestere, e sono disponibili in nero, arancione o bianco.
Via | FurnitureFashion
A febbraio scorso avevamo visto i Cocoon, strutture sospese per la cucina, concepite per colitvare erbe aromatiche e per ospitare nello stesso tempo frutta fresca.
Il loro designer, Måns Salomonsen, è uno studente di 24 anni della University Stenebyskolan, che ha deciso di condividere il processo creativo dei Cocoon.
In una gallery di immagini dunque, viene svelato il retroscena della costruzione di queste particolari strutture, mostrando un “dietro le quinte” interessante e francamente insolito da poter osservare.
Continua a leggere: Dietro al design: come sono stati realizzati i Cocoon
Al Maison&Objet ho scovato uno di quegli stand dove, correndo presa dall’ansia dei chilometri quadrati da macinare in fiera, non mi sarei mai fermata soltanto per il colpo d’occhio; non perchè non ci fossero oggetti degni di nota, ma perchè potevano rimanere letteralmente seppelliti da accessori simili ammassati in decine di altri stand lì intorno. Eppure, se non l’occhio, a guidarmi è stata una sensazione: allo stand di Carus, azienda tedesca, avrei trovato qualcosa di particolare.
Così è stato: gli unici oggetti che Carus produce sono candele e bottigliette per fragranze da diffondere negli ambienti. Soltanto che la classe con cui lo fa non è poca. Accessori semplici, ma geniali nella loro linearità.
Si tratta di oggetti senza fronzoli, discreti per case dove anche il più piccolo dettaglio deve trasmettere eleganza e armonia: la semplice forma circolare di candele e fragranze è disponibile in diverse varianti di colore e soprattutto è impilabile, non solo candela su candela, ma anche fragranza su candela, per riporre tali oggetti in poco spazio e sempre con attenzione all’estetica.
Il motto del fondatore di Carus, Andreas Ritzenhoff, tradotto a mio parere in modo perfetto nei suoi oggetti, recita: “Mi piace pensare che chi possiede un prodotto Carus possa ricordarsi di rallentare, di mettersi in pausa per apprezzare il momento. La mia speranza è che i prodotti Carus possano ricordare la bellezza delle cose di ogni giorno e l’importanza di scegliere con saggezza.”
Continua a leggere: Fragranze e candele Carus al Maison&Objet 2010: il piacere delle piccole cose