
All’interno di Abitare il tempo, un ampio spazio è stato dedicato anche alle giovani promesse del design.
Nell’ambito della mostra “Italian New Wave” molte erano le scuole di design di tutta Italia che hanno esposto i progetti ritenuti più interessanti.
Ad esempio, era presente questo progetto di Antonino Potenzano dell’Università degli Studi di Palermo.
Un vaso camaleontico che può cambiare faccia e personalità, un gioco di fratture ed unione per formare alternanze sempre nuove ed inediti accostamenti cromatici, basta avere a portata di mano un cacciavite ed il gioco è fatto!

Solide ed intramontabili le proposte dell’azienda Eco&Co, che da sempre mira a realizzare pezzi di alta falegnameria con un valore intrinseco, perchè il mobile deve essere “per sempre”.
Grande qualità dei materiali, forme e colori sobri, per librerie, mobili e sedie senza tempo nè età.
Inconfondibile il tocco di Alessandro Mendini nello stand occupato da Byblos Casa.
Il brand, che appartiene da sempre al pianeta della moda, si è lasciato sedurre dal design e ha dato vita, sotto la guida di un art director del calibro di Mendini, a delle collezioni piene di colore ed ironia.
Lo stand Byblos Casa attirava l’attenzione per lo stile assolutamente unico e personale, per il mix di colori e le forme classicheggianti rese però originali ed ultramoderne.
Fuoriluogo è un’azienda di Milano che propone collezioni di lampadari, sedute ed elementi decorativi di grande impatto scenico.
In particolare, sono rimasta molto colpita da “Bolle” , degli elementi sferici metallizzate in argento/oro e di dimensioni diverse che creano un effetto specchio deformato.
Belli anche Zarine e Mirror Flex, un kit componibile da 8 lastre cromate in materiale plastico e flessibile.
Continua a leggere: Abitare il Tempo 2007 - Elementi decorativi di Fuoriluogo Milano
L’azienda Variazioni propone “Nove Dive in cerca d’autore“, ovvero la riedizione speciale di “Diva” serie di lampade dal design raffinato ed elegante.
Nove personalità diverse, nove bellezze distintive e stili unici caratterizzano nove donne ognuna diva a suo modo: da Marilyn Monroe a Maria Callas passando per Kiki de Montparnasse per finire con Rita Levi Montalcini.
Nella foto potete vedere “Vivienne”, la versione dedicata all’eccentrica stilista inglese. La lampada riporta degli elementi tipici del punk come le borchie per richiamare il genere di cui la Westwood è ritenuta l’inventrice.
Andate su “continua” per scoprire anche “Marylin” e “Maria”.
Continua a leggere: Abitare il Tempo 2007 - Nove Dive per Variazioni
Sempre interessanti anche le proposte di Teracrea per ambientare il verde in casa con stile e ironia.
Ad esempio, Separetor, progetto del designer Fabio Bortolani, è un separatore colorato pensato per i luoghi della convivialità come caffè, ristoranti, spazi collettivi in genere e che consente di creare (con l’ausilio delle piante rampicanti) un microcosmo verde sottolineato e facilitato dalla decorazione del pannello componente.
La praticità d’uso (componenti aggregabili e modularità) e decorazione funzionale, rendono questo oggetto unico e innovativo, creando nuove occasioni per arredare con stile gli spazi esterni.
Ieri ha avuto inizio a Verona la fiera Abitare il Tempo. Abbiamo fatto un giretto e vi proponiamo le cose che ci hanno maggiormente colpito. L’azienda Pedrali, da sempre uno dei nomi più interessanti dell’appuntamento veronese, ha proposto un colorato e simpatico pouf, complemento d’arredo molto in voga in questo periodo.
Si chiama Wow ed è un pouf-sgabello in polietilene che può essere anche capovolto e divenire così contenitore grazie all’appoggio di un piano in metacrilato.
Wow è un progetto dei designers Marco Pocci e Claudio Dondoli ed è disponibile anche con base cromata e nei colori: bianco, nero, rosso, verde e ciclamino.
Wow si presenta anche nella versione imbottita, con base in metallo cromato, rivestito in finta pelle o in pura lana vergine 100%: una veste inedita per uno sgabello versatile che non finisce mai di stupire.

Tra qualche giorno avrà inizio Abitare il Tempo, la fiera dedicata al design che ha luogo nella bella Verona dal 20 al 24 Settembre.
Saranno presenti dieci padiglioni, settecento espositori e tredici mostre, per una fiera che è sicuramente trasversale ma anche abbastanza elitaria (si accede solo attraverso invito fatta eccezione per la giornata di domenica).
In questa occasione verrà consegnato anche il prestigioso “Premio Abitare il Tempo” ad Alessandro Mendini , che dopo Ettore Sottsass e Vico Magistretti, riceve l’ambito Oscar del design.
Un riconoscimento questo che va a sugellare una carriera costellata di eventi positivi (Mendini è già stato vincitore di ben due Compasso d’oro nel ‘79 e nell’82) e che ha prodotto progetti concettuali indimenticabili come la mitica sedia “Proust” o la torre “Welcome Glassblock on air”.
Fate un salto su “continua” per leggere le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del premio.
Continua a leggere: Abitare il Tempo e l'Oscar della creatività a Mendini

“Energia dalle idee“, questo il titolo emblematico scelto dalla Facoltà di Design e Arti e il Dipartimento delle Arti e del Disegno Industriale dell’Università Iuav di Venezia, per identificare una mostra itinerante che partirà il prossimo 20 settembre dal Pad. 8 della fiera di Verona “Abitare il Tempo“.
All’interno di Italian New Wave saranno esposti una serie di progetti, realizzati dagli studenti Iuav, che promuovono il risparmio enegetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili.
I progetti, che sono stati coordinati da Medardo Chiapponi, Carlo Gaino, Paolo Lomazzi, Alberto Meda, Tobia Scarpa e Marco Zito, rappresentano una serie di stimoli interessanti sul tema caldo e da molti discusso che riguarda la sostenibilità ed il ruolo positivo che il design può svolgere all’interno del processo di sensibilizzazione al problema ambientale.

Tra non molto prenderà il via “Abitare il Tempo“, manifestazione di design che si terrà a Verona dal 20 al 24 Settembre 2007.
In questa occasione, il designer belga Arne Quinze presenterà Mutagenesis, una collezione che prevede alcuni interessanti pezzi tra cui: “Stilt Houses”, “Bond” (un’insieme di pezzi che formano una struttura scultorea e non ben identificata), “Magna” un veicolo futuristico e alimentato da un motore ad energia magnetica e Skytracer una specie di boomerang od oggetto marziano.
Sembra che il designer si sia ispirato proprio alla vita su Marte e abbia realizzato una serie di pezzi di design così come forse li vedremo nel prossimo futuro.
(via dezeen)
Continua a leggere: Mutagenesis, il design alieno di Arne Quinze