
Valcucine, presente in questi giorni alla 24ª edizione di Abitare il Tempo a Verona, è partner dello “Shopping Lab”, la piattaforma progettuale per far vivere proposte d’arredo ad alto contenuto innovativo e personalizzate con un omaggio all’arte e alla creatività: protagonista è l’inedita cucina del programma Artematica Vitrum Arte (soprannominata “Barcode”) realizzata da Gabrile Centazzo e personalizzata in collaborazione con lo studio Bestetti Associati.
Segni grafici danno il volto alle ante di questa cucina che conserva, comunque, tutte le caratteristiche del programma Artematica Vitrum: alta tecnologia, semplicità formale, linee pure ed essenziali, coniugati all’uso dell’alluminio e del vetro ridotti ai minimi spessori a garanzia di ecosostenibilità.
Valcucine riesce così a conciliare creatività, estetica ed etica, coniuga innovazione e tradizione e affida alle tecnologie la ricerca di nuove possibilità realizzando un prodotto funzionale ed originale nel segno del design e della salvaguardia ambientale.

Si apre all’insegna del “Total Living” l’edizione 2009 di Abitare il Tempo. Lo spirito della manifestazione, infatti, celebra la convergenza delle eccellenze provenienti da tutti i settori del mondo dell’arredamento, dal mobile classico al contemporaneo, ai complementi e accessori, fino all’illuminazione e al tessile d’arredamento. Un po’ per fare sistema, un po’ perché la casa rimane sempre il luogo dell’integrazione e della sperimentazione combinatoria tra oggetti, mondi e persone diverse. Senza poi mettere da parte l’arte contemporanea, peraltro celebrata in contemporanea da ArtVerona.
Tra le novità, un allestimento dei padiglioni più sobrio e funzionale, a detta degli organizzatori, e una nuova sezione di 15.000mq dedicata all’outdoors a cura di Frassinago Lab. Non poteva mancare, infine, una parola sulla crisi economica in corso: un’opportunità, e non soltanto un limite, per continuare a spingere sulla qualità e l’innovazione. Fino alla fine del tunnel, che speriammo tutti essere prossima.
Continua a leggere: Abitare il Tempo 2009: è tempo di "Total Living"

Appena avvistato ad Abitare il Tempo di Verona, Poufman dell’italiana Qayot ha sicuramente divertito con la sua struttura debitrice del nostro immaginario ludico.
Strizzando l’occhio al videogioco Packman, questo pouf ha una struttura in particelle di legno grezzo, sp. 18mm e legno massello di abete e faesite, poliuretano espanso indeformabile, densità 32kg/m (NIR T 35/S), completamente rivestito con tessuto protettivo elasticizzato TENSION, sfoderabile e oleo-idrorepllente.
Una seduta allegra, disponibile in varie combinazioni di colore, progettata per essere modulare, assemblabile e quindi per soddisfare esigenze di seduta sempre diverse.
Via | Dezona.com

All’ultima edizione di Abitare il Tempo, TM Italia Cucine ha presentato le due nuove cucine Petra e Mondrian entrambe caratterizzate da stile, eleganza, qualità e tratti ispirati dalla natura e dall’arte.
Petra, progetto di Gianluca Tondi, è una nuova linea di cucine che combina la matericità del travertino e del ferro ossidato alla modernità di linee minimaliste e tecnologie domotiche di utima generazione.
Elemento centrale del modello in mostra ad Abitare il Tempo è l’isola di lavoro, composta da due volumi monolitici di differente altezza e lunghezza, rispettivamente rivestiti in travertino e ferro ossidato.
Un piano scorrevole motorizzato rivela - sotto il piano in travertino - elettrodomestici a scomparsa verticale.
Con un semplice tocco del touchscreen “TM_touch’n’go”, specificamente programmato da TM Italia in collaborazione con specialisti di domotica, si possono alzare ed abbassare la cappa di aspirazione, il rubinetto e il forno.
Mondrian, invece, realizzata su misura e disegno di Roberto Semprini, ha un forte carattere grafico grazie alle linee “cubiste” e alla scelta dei colori: bianco per i grandi volumi monolitici e rosso e arancione per le nicchie che scandiscono la superficie verticale.
Punto di attrazione della cucina è l’isola di lavoro che rivela i suoi segreti e le sue funzioni grazie al click di un telecomando che attiva lo scorrimento laterale dei due segmenti del piano di lavoro e dei fianchi di supporto laterale, tutti realizzati in DuPont™ Corian®.
L’apertura del piano di lavoro fa apparire il lavello ed il piano di cottura e rende possibile, con un ulteriore tocco del telecomando, l’estrazione verticale della cappa di aspirazione.
Continua a leggere: Le nuove cucine di TM Italia ad Abitare il Tempo 2008

All’ultima edizione di Abitare il Tempo di Verona, l’azienda Inside ha presentato delle nuove creazioni che si vanno ad aggiungere alla sua già nutrita gamma di lampade.
Tra le ultime novità c’è Firefly, una lampada da esterni in grado di disegnare nell’aria uno sciame di lucciole danzanti.
La lampada è infatti caratterizzata dalla massima elasticità e plasmabilità dello stelo, costituto da un tubetto in ottone, e consente di creare diverse composizioni luminose in grado di sortire un suggestivo effetto scenico.
Inoltre, le lampadine alogene creano punti luce discreti ed emozionali, progettati per poter essere disposti anche nel mezzo di un bel giardino e rendendo ancor più magica l’atmosfera.
Un designer particolare anche per Octopus, una lampada da terra che si appoggia al suolo con delicata leggerezza quasi fosse un antico chandelier caduto a terra.
Octopus è luce elegante e d’atmosfera: caratterizzata dall’estetica filiforme, i 16 bracci in ottone partono dal corpo centrale e possono essere orientati secondo la necessità dello
spazio circostante.
La lampada è un prodotto realizzato interamente a mano, secondo la più antica tradizione artigianale, e ogni pezzo è contraddistinto da un numero seriale.
Vai dopo il “salto” per vedere una gallery inerente ai prodotti Inside…
Continua a leggere: Inside presenta due nuove lampade ad Abitare il Tempo
In questi giorni, in quel di Verona, si sta svolgendo una nuova edizione di Abitare il Tempo, fiera dedicata all’arredo.
Tra i protagonisti anche SoFar/SoNear, società milanese che opera nella fascia alta dell’interiors, che presenta due nuovi progetti realizzati per Wama Arredamenti.
SoFar/SoNear Studio ha infatti progettato un tessuto in raso per il rivestimento di un nuovo divano.
I decori del tessuto, propri della collezione di tessuti Fantasìa, sono in nero e argento ed esaltano lo stile non convenzionale, ricercato e quasi fantastico dei complementi d’arredo delle collezioni Wama.
Sempre presso lo stand Wama sarà esposto “Stardust”, il tappeto annodato a mano impreziosito da cristalli Swarovski.
Continua a leggere: Ad Abitare il Tempo le nuove proposte di SoFar/SoNear per l'Interior Design

Il pouf a forma di fiore morbidoso, progetto di Manuel Zoppi, invitava al relax, soprattutto dopo aver camminato per diverso tempo…peccato sia un complemento pensato per i bambini e quindi di dimensioni contenute.
I colori accesi e la forma di fiore lo rendono un oggetto molto bello e giocoso; lungo i petali scorrono delle cerniere che consentono di chiuderlo in un bocciolo verde brillante.
“Flower Power” è un oggetto davvero carino, prodotto da Halto ed ideale per la stanza dei bambini.

Molto carino anche il progetto “Hula Hop” di Chiara Scaldaferri sempre dell’Università degli Studi di Genova.
Un vaso assai particolare, realizzato in legno massello lavorato al tornio e verniciato con tinture assolutamente naturali.
Sul corpo portante che conterrà il fiore, sono inanellati una serie di cilindri anche’essi realizzati in legno massello che sono liberi di ruotare e di contenere delgi oggetti.

“Message in a bottle” è invece il progetto firmato dalla giovane Agnese Sironi dell’Università degli Studi di Genova.
Si tratta di una mensola in vetro smerigliato (realizzata con “Bottaro Vetreria Artistica” di Genova) con apposite aperture nelle quali si possono inserire delle bottiglie porta fiori.
Un elemento piacevolente decorativo oltre che funzionale, con il quale adornare con originalità una parete vuota.

All’interno di Abitare il tempo, un ampio spazio è stato dedicato anche alle giovani promesse del design.
Nell’ambito della mostra “Italian New Wave” molte erano le scuole di design di tutta Italia che hanno esposto i progetti ritenuti più interessanti.
Ad esempio, era presente questo progetto di Antonino Potenzano dell’Università degli Studi di Palermo.
Un vaso camaleontico che può cambiare faccia e personalità, un gioco di fratture ed unione per formare alternanze sempre nuove ed inediti accostamenti cromatici, basta avere a portata di mano un cacciavite ed il gioco è fatto!