L’interior design di 52, un negozio di abbigliamento di Shizuoka, Giappone, si ispira a un concetto piuttosto interessante, che classifica gli indumenti letteralmente sotto “una luce diversa”.
Il negozio infatti è stato diviso dai progettisti di Suppose Design Office in due parti ben distinte, separate da una parete di lamiera che procede a zig-zag; ognuna delle parti ospita abiti con destinazioni d’uso differenti: una infatti è per i vestiti da giorno e una per quelli da sera.
La divisione è sottolineata e trova ragion d’essere nel diverso utilizzo della luce: nella parte dedicata agli indumenti da giorno, la luce naturale proviene dalle finestre e si riflette sui rivestimenti bianchi, mentre nella parte dedicata agli abiti da sera (o da “interno”) l’illuminazione è totalmente artificiale.
Eertmoed Designn firma il nuovo catalogo online di Chicago L-Shirts, marca d’abbigliamento “urban” con un lavoro che punta tutto sulla presentazione dei prodotti, senza fronzoli, intro, musica loopata in sottofondo e claim che inneggiano al successo.
Si tratta di un e-shop vero e proprio in cui al visitatore viene immediatamente proposto il prodotto con un’interfaccia che lo pone al centro dell’attenzione: lo sfondo di ogni pagina è una stupenda fotografia in alta risoluzione e sulla sinistra si può leggere il nome del modello, qualche info e le taglie. La quasi totale assenza di effetti in rollover fa pensare che sia stato studiato con un occhio di riguardo ai navigatori mobile.
Chicago L-Shirts e-shop con stile




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All’inaugurazione, durante i giorni del Salone del Mobile, c’eravamo passati, ma ci avevano sconsigliato di fare le foto con una fermezza inauduta. Ben vengano, dunque, le still che iniziano a circolare sul nuovo flagship store di Marc by Marc Jacobs in piazza del Carmine, finalmente in grado di fare giustizia sul layout accattivante e coloratissimo di questo nuovo indirizzo dello shopping nel centro milanese.
Il progetto, curato dagli architetti newyorkesi di Stephan Jaklitsch Architects, prevede l’integrazione dello spazio retail con l’adiacente caffé. La separazione tra i due spazi, infatti, è stata eliminata in modo da creare un’unica zona di movimento. Nuove vetrine senza cornice sono quindi state inserite per garantire una maggiore continuità con la facciata e un colpo d’occhio più allettante sugli interiors del negozio.
Via | Otto
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Inutile negarlo: dall’alto della sua navigata blasonatura, Wallpaper sa il fatto suo. O, se preferite, le sue selezioni e le sue valutazioni sono certamente un indicatore rilevante per i professionisti del settore. Figuratevi nei giorni del Salone del Mobile. Quindi, ci è impossibile non menzionare l’iniziativa che la rivista inglese sta per inaugurare, salvo poi documentarvi personalmente i progetti in mostra.
Belli o brutti che siano, gli oggetti della rassegna Wallpaper Handmade saranno esposti dal 15 al 17 aprile presso lo showroom Brioni, uno showroom simbolo della moda maschile, a Milano e non solo. Tratto distintivo, l’integrazione tra design e artigianato in diversi ambiti della creazione tra cui abbigliamento, tableware, mobili, accessori.

Manca poco meno di un mese ormai al Salone internazionale del Mobile di Milano. Tra l’enormità di proposte che iniziano ad essere presentate in anteprima e la mole di quello che potremo vedere girando tra gli stand, abbiamo scelto un’idea che unisce lifestyle, arredamento e innovazione nel concept di un articolo che è da sempre una delle più grandi sfide per gli arredatori.
“Build to Resi(s)t” è il gioco di parole con il celebre pay-off della Eastpack: una delle case più note al mondo per la produzione di zaini e abbigliamento. Togliendo la ’s’ dal claim, otteniamo il significato del prodotto che verrà presentato al Salone: due sedute, assemblate come uno zaino, costellate di zip e tasche per tenere ogni tipo di oggetto a portata di mano, ma protetto dalla indistruttibile tela che ha reso famoso il marchio.
Artefice dell’idea, lo staff di Quinze & Milan: produttori belgi di elementi di arredo che si cimentano da sempre con soluzioni creative per rinnovare la cultura visuale legata all’abitare. “Build to Resi(s)t” sarà disponibile nella versione “Club Sofa” e in quella “Primary Pouf”.

Mi sono imbattuto in Jan Kruse, fondatore insieme a Malte Kaune di The Human Empire, grazie alla tripla cover dei nuovi album dei København Store, band piacentina dedita al post-rock in versione elettronica.
Il lavoro (ottimo) svolto per il gruppo mi ha ricordato qualcosa, sempre in ambito musicale e ho realizzato (dannate sinapsi) di aver già visto all’opera il duo su alcune uscite per la celeberrima Morr Music. Partiti dalla pubblicità e la moda, integrato e rafforzato il brand con l’apertura di due negozi ad Amburgo, quelli di The Human Empire sono arrivati a consolidare stile e qualità in pochissimo tempo.
Sito e visual agency, propongono da ormai sette anni una serie di prodotti (principalmente poster, t-shirt e abbigliamento in generale) in cui uniscono illustrazione e graphic design senza -apparente- soluzione di continuità. Con un’attitudine creativa piuttosto disinvolta e un uso del colore misurato e proprio di chi ha una grossa esperienza in ambito di stampa. Per curiosità e per conoscere magari qualche band nuova, andate a sbirciare l’impressionante lista di artisti del mondo dell’indie con cui hanno lavorato.

Se da un lato il marchio delle tre strisce guarda al futuro con la collaborazione con Porsche Design per la prossima estate 2010, dall’altro Adidas non ha mai smentito il suo talento nel reinterpretare il meglio del design e dell’immaginario del passato. Archiviato il capitolo “Star Wars”, parliamo ora della linea ZX, dichiaratamente ispirata al mondo dei videogiochi anni ‘80.
La sigla è presa in prestito da uno degli home computer più famosi di quel decennio: il Sinclair ZX (appunto) Spectrum. Lo stesso vale per i colori (nero e grigio: case e tasti) e per gli elementi colorati. Poche tinte, molto elettriche, come fossero emesse da un tv-color con il tubo catodico.
L’idea che fa la differenza è nella confezione delle “ZX 500 running shoes”. Una chiavetta USB in cui trovate “ZX Runner”: un platform game da completare in cinque minuti, in cui dovete fare in modo che il protagonista, DJ Zed, si precipiti per la città per arrivare in tempo per il suo DJ set. Dopo il salto, il video trailer del gioco.
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Hanno grandi cappelli e un sesso ibrido le modelle della curiosa collezione autunno inverno realizzata dal fashion designer belga Walter van Beirendonck. Tra le pieghe di ampie gonne a palloncino, si nascondono delle protesi-animali che prendono via via la forma di elefanti, giraffe e cicogne, a metà strada tra rassicuranti animali di pezza e minacciosi freak mutanti. Non manca, per non deludere i cliché, anche un fallo gigante. La collezione è stata chiamata “Take a W-Ride”.
Via | Today and Tomorrow
E’ firmata da Porsche Design la nuova collezione di scarpe da ginnastica Adidas per l’estate 2010. Prototipata in collaborazione con il campione della nautica Jochen Shümann, 3 volte oro alle olimpiadi e 2 nell’American’s Cup, la linea si distingue per uno spirito casual caratterizzato da toni neutri e eleganza informale.
Il tema che ne ha ispirato il design, a quanto pare, è stato quello dell’”acqua-neve”. Caratteristiche tecniche, una tomaia in pelle e tessuto e un inserto in adiPRENE® nellla suola. Disponibili dalla fine di gennaio.
Via | Dsgnwrld

Ancora un lavoro di branding per una competizione sportiva, ’stavolta dallo studio creativo Arcade di Toronto, in occasione delle prossime Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel 2010 in Canada. Dopo essersi fatti conoscere lo scorso anno, sempre in ambito sportivo, con una campagna impeccabile per promuovere una linea della Nike, hanno messo a frutto esperienza e creatività nel realizzare una serie di prodotti legati all’abbigliamento.
L’Arcade ha prodotto sciarpe, t-shirt, berretti e felpe, che riprendono colori e declinano il logo valorizzandolo, in modo perfettamente rispondente allo spirito della manifestazione. In più ha curato l’allestimento dello shop e un elegante catalogo che illustra i prodotti dedicati.
Pochissimi elementi e nessuna concessione a certi nuovi trend esagerati che il disegno grafico impone. Il risultato rafforza e al tempo stesso rinnova l’immagine di una competizione antichissima. Di seguito, una gallery dei prodotti.