
Il mio è un azzardo, ma credo che la sedia L40 di Geoffrey Lilge sarà uno degli oggetti più pubblicizzati del prossimo Salone Satellite di Milano.
Infatti la seduta del designer canadese ha tutte le caratteristiche per far parlare di sé: le linee molto studiate, la cura dei dettagli (in particolare nelle intersezioni tra gli elementi piatti e solidi) e infine l’ambiguità di questi elementi che sono una via di mezzo tra braccioli ed elementi strutturali fanno di L40 un progetto che mantiene una sua sobrietà pur creando un velo di curiosità.
In attesa di rivederle al prossimo Salone Satellite, in occasione della settimana milanese del design, vi presentiamo due giovani designer che vengono dalla fredda Svezia.
Si chiamano Anna Sellgren e Linda Alexandersson e sotto il nome di Proudly realizzano dei complementi d’arredo che si stanno facendo molto apprezzare dal pubblico per la loro semplicità formale, ma anche per l’efficienza funzionale che li contraddistinguono.
Bucket Lamp, ad esempio, ha un paralume formato da fili di tessuto che creano una sorta di armatura attiva: basta un soffio di vento per muoverla e vederla danzare sopra la propria testa.
Bucket Lamp è disponibile nei colori rosso, bianco e nero ed è in vendita sul sito designonline.
Via | Yatzer

“Nar” che in turco significa “melograno”, è un coffee table molto speciale progettato da ünal & böler studio.
Traendo spunto proprio dal melograno, frutto caratterizzato da un’infinità di semini gustosi e simbolo di fertilità, anche Nar può contenere, in modo inusuale, tanti libri che sono portatori di idee e stimoli creativi per rendere più fertile la mente.
I libri vengono “appesi” e sfruttano lo spazio in senso orizzontale diventando così parte integrante del tavolino che è chiamato a svolgere una duplice funzione.
(via pan-dan)

Sweet and Heady è un originale lampadario formato solo esclusivamente da calici di vetro, quelli che di solito si usano per servire del buon vino.
E in origine, questo bel lampadario del designer Ray Power, era stato commissionato per un uso privato, più precisamente doveva essere appeso in una sala da pranzo per allietare, con la sua luce, delle piacevoli cene.
Invece poi è stato presentato al Salone Satellite la scorsa primavera a Milano dove ha sortito anche un certo successo così ora non sarà difficile vederlo pendere sulle nostre teste quando ci si recherà a cena da un amico un po’ eccentrico…
(via dezeen)

Già volto noto del Salone Satellite, Nika Zupanc torna anche quest’anno e si fa notare con la collezione “Living room 30+”.
Il materiale che la Zupanc ha scelto per le sue Maid Chairs è l’acrilico, già utilizzato per la collezione 2006 intitolata “La clinique d’amour”, che la designer slovena reinterpreta dando forma a delle sinuose sedute rifinite dal classico contorno simile ad un merletto suo marchio di fabbrica.
Per quelli che ancora non sono stanchi di sentir parlare di Salone del Mobile, nel sito di “Donna Moderna” è disponibile una lunga serie di video ben fatti dedicata alla rassegna milanese da poco conclusa.
Quello che vi propongo è il video relativo alla mostra “Avverati”, che celebra i dieci anni del Salone Satellite attraverso i progetti di giovani designer esposti nelle passate edizioni del Salone ed entrati successivamente in produzione.
Tutti i video si possono trovare anche sul canale YouTube di “Donna Moderna”.

Questi sono i progetti di Co.Paradise, un collettivo formato da quattro giovani designer francesi che partecipano per la prima volta al Salone Satellite.

Cerchiamo di non essere troppo esterofili: al Salone Satellite ci sono anche validi esempi di design italico come QBO Design di Giorgio Acconcia, che concentra la sua ricerca principalmente sulla natura concettuale dell’oggetto. Nella foto sopra Smisurata, libreria formata da cavi che si deformano sotto il peso della… cultura.

Nuovi prodotti anche per Conscious Forms, il marchio lanciato proprio a Milano nel 2005 dal designer inglese Junior Phipps. Nella foto sopra LiteBall, faretto posizionabile in diversi modi grazie alla “protuberanze” che la rivestono.

Per il secondo anno consecutivo Valentina Audrito torna al Salone Satellite con le sue “Uova di Leon” e aggiunge nuovi pezzi alla sua collezione ispirata alla forma semplice e perfetta dell’uovo.