
Sembra uno speaker audio, con un design di quelli ormai onnipresenti su quasi tutti gli scaffali dei negozi. Invece, la nuova lampada led “LivingColors” di Philips, diffonde luce. Con una -determinante- particolarità.
Sempre più abituati come siamo ad una gamma di colori vastissima, sia sugli schermi dei computer che quelli di molti apparecchi tecnologici, abbiamo adesso la possibilità di illuminare gli ambienti con la stessa scelta di gradazione. Il telecomando con cui gestiamo la lampada infatti possiede un disco centrale che contiene lo spettro cromatico.
Premendo in corrispondenza di un punto si attiva il colore scelto tra ben 16 milioni, proprio come se lo selezionassimo col mouse mentre utilizziamo un software per la grafica digitale. Perfetta per determinare il mood di una giornata o rendere il clima dei party decisamente più interessante, è in vendita in due formati diversi (c’è anche quella ‘mini’) a circa 199$.
Foto | via
C’è chi si chiede come mangeremo nel futuro. Quali saranno le nostre abitudini alimentari, come serviremo, percepiremo e consumeremo il cibo. Immaginando scenari nel proprio centro ricerca di Eindhoven, Philips Design ha elaborato 3 nuovi prodotti di tableware dalle caratteristiche un po’ visionarie.
Al contatto col calore del cibo, i piatti in ceramica Lunar Eclipse, Fama e Tapa de Luz si illuminano come una lampada, offrendo all’utente una nuova, amplificata percezione sensoriale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il ristorante basco di cucina molecolare -3 stelle michelin- Arzak.
Via | Yanko Design

Il ‘gioiellino’ che vedete in foto, costava ’solo’ 1000$ nel lontanissimo 1983. E’ stato il primo lettore di compact disc messo in commercio (quello dell’anno precedente aveva avuto vita brevissima e principalmente nelle fiere per addetti ai lavori) e uscì con il marchio Sony (anche se l’invenzione è un brevetto Sony/Philips).
Non certo un miracolo di design, squadrato e voluminoso, il CDP-101 era uno status-symbol da audiofili. Per via del prezzo, certo, ma anche perché la musica disponibile sul nuovo supporto era davvero poca. La stampa di album in formato CD era iniziata appena due anni prima e includeva solo artisti dalle cifre di vendita astronomiche come Abba e Billy Joel e molta musica classica per esaltare la qualità dell’ascolto.
Fa sorridere guardare oggetti così distanti dalla nostra idea di futuro e -soprattutto- di estetica legata alla tecnologia. Fa ancora più sorridere l’autorevole recensione (a questo link), scritta dallo staff di Sterophile all’inizio del 1983. Toni entusiasti ma diffidenti: come mai avrebbe potuto diffondersi un oggetto simile su larga scala? Sarebbe divertente provarci ora.

E’ ormai da qualche anno che Philips sviluppa nuove tipologie di lampadine che possono essere considerate, al tempo stesso, anche come vere e proprie lampade.
Veramente interessante è Above, la lampada ideata dalla statunitense Gina Reimann, che utilizza come fonte luminosa una serie di led stampati in una gomma siliconica.
Essendo flessibile, la gomma ha la possibilità di poter essere ripiegata su se stessa e proprio questa sua funzione permette di trasformare una lampada direzionale in una a luce diffusa ed emozionale.
Un progetto veramente interessante che speriamo non rimanga solo un prototipo nei laboratori Philips.