
Fabio Novembre è una persona molto schietta: dice quello che pensa in maniera diretta, senza filtri, con un’energia incontenibile che è senz’altro indice di grande curiosità e di un sincero slancio emotivo. Un approccio che ritroviamo nei suoi prodotti più famosi: dalla seduta Nemo per Driade, alla sedia Him Her o al Robox per Casamania, ciò che conta è proprio la riconoscibilità iconica delle idee più che la loro reinterpretazione, concettuale come formale. Con freschezza e sempicità, dunque, un sedere resta un sedere, una maschera una maschera, un robot un robot, e probabilmente è proprio questa lettura immediata a garantire che questi prodotti “funzionino”.
Niente cambia nell’ultimo progetto per Venini, storica casa del vetro di Murano: in questi nuovi vasi della collezione Happy Pills, l’ispirazione arriva dalla più classica delle pillole, quella a due colori, qui reinterpretata con una vivace articolazione cromatica. Facile, riconoscibile, senz’altro ironico, questo vaso sarà anche una pillola della felicità per i nostri scenari domestici, come il nome ci vuole suggerire?
Via | At Casa
È stata inaugurata a Roma lo scorso weekend, al MACRO di Testaccio, l’importante mostra sull’opera del pluripremiato fotografo Steve McCurry, come ci raccontano i colleghi di Clickblog e 06blog. Il punto di vista che su questo importante evento ci interessa in questa sede, è quello del designer Fabio Novembre che ha ridisegnato gli spazi espositivi.
Le fotografie, raccolte con criteri tematici, non cronologici o geografici, sono raccolte in strutture reticolari in plexiglass, rifugi nomadici, un po’ igloo un po’ teepee, che accolgono i visitatori e li avvolgono, trasportandoli nelle realtà visitate dal fotografo, ognuna differente, ma tutte legate tra loro.
I famosi ritratti incombono, posizionati, in maniera piuttosto inusuale, fino in alto sulle cupole, i colori del mondo catturati da McCurry sono gli unici a spiccare nel non colore delle strutture, per cui Novembre usa una metafora organica: ognuna isolata, ma tutte legate tra di loro, le singole unità riproducono il caos ordinato di un organismo vivente.
Riproducendo le case di un villaggio, Novembre fa sperimentare ai visitatori il senso di precarietà e al tempo stesso di solidarietà tipico delle comunità erratiche: McCurry è quindi il ricercatore curioso, e al tempo stesso il nomade che, riportando i suoi racconti, ci dona un compendio visivo delle diversità nel mondo. Le immagini sono tratte dal servizio realizzato da RondoneR per 06blog, che potete ammirare per intero nella sua gallery.
Foto | RondoneR
L’esaltazione della metamorfosi come motore per il cambiamento, e un inno vitale alla creazione e all’innovazione. Potrebbe essere riassunta così la visione che ha guidato Fabio Novembre, qui in veste sia di art director che di designer, nella realizzazione del concerto per luci e immagini che ha celebrato la partecipazione di Lasvit, importante realtà europea per la produzione di lampadari e oggetti artistici in vetro soffiato, al Salone del Mobile.
Chiamati a compartecipare con il loro contributo artistico e concettuale anche Nendo e Mathieu Lehanneur, il primo alle prese con la reinterpretazione del cocoon, e il secondo con una inedita sintesi tra il mondo dei minerali e quello animale. Quanto a Novembre, invece, l’ispirazione arriva direttamente dal Big Bang (al centro nella foto qui in alto), in linea con il suo temperamento vulcanico e un po’ istrionico.
Titolo e colonna sonora dell’installazione, quel Bohemian Rhapsody che è sia riferimento alla provenienza dell’azienda, la Boemia per l’appunto, sia tributo ad uno dei pezzi più noti dei celeberrimi Queen.
In occasione del Salone del Mobile 2011, Fabio Novembre presenterà la nuova libreria realizzata per Casamania e pensata per soddisfare il lato ludico del designer e di chi la sceglierà per la casa o per l’ufficio.
E’ proprio Fabio Novembre infatti a dichiarare di essersi ispirato a robot e personaggi entrati nell’immaginario comune di molti giovani uomini di oggi, come Mazinga o i Transformers.
La libreria in questione infatti si chiama Robox e ricorda proprio la forma di un robot, a cui è stata cambiata solo una lettera. In fondo si tratta di una forma che è riconducibile anche a quella umana.
Continua a leggere: Robox, la libreria di Fabio Novembre per Casamania
Non c’è due senza tre. Dopo +13 e Him&Her, la saga di Fabio Novembre per Casamania continua con la seduta Abarth, che vedremo al prossimo Salone.
Ma questo nome vi ricorda qualcosa? Abarth è la divisione del gruppo Fiat dedicata alle auto sportive, che Novembre celebra attraverso l’esaltazione di linee dinamiche e la cura dei dettagli, come per il rivetto rosso a contrasto con il policarbonato trasparente della seduta. Le gambe, a sbalzo, sono in alluminio.
Via | Furnishh

Un classico del design, la celebre sedia serie 7tm di Arne Jacobsen del 1955, è oggi rivisitata da Fritz Hansen, il suo storico marchio produttore, in una gamma di 7 nuovi colori.
Molto celebri, e anche molto alla moda, i 7 designer coinvolti nell’operazione, i quali hanno avuto la possibilità di personalizzare questa intramontabile icona con un colore vicino alla loro sensibilità e al loro gusto.
Fabio Novembre, ad esempio, ha scelto un Ultra Violet, Arik Levy un Neon Pink, Marteen Baas un Primer Grey, Nendo un Cherry Blossom. E ancora, gli Autoban un Olive Grey, Sebastien Bergne un Grass Green, mentre Hayon si è distinto per un bel Polished Aluminium. Non rimane che l’imbarazzo della scelta, mescolando in maniera originale la propria palette o scegliendo il proprio colore preferito.
Via | Scandinavian Design

Il prossimo 3 ottobre 2009, il Plart di Napoli aderisce alla Giornata del Contemporaneo, il grande evento promosso dall’Associazione AMACI dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.
Porte aperte, e gratuitamente, al museo che raccoglie una vasta selezione di plastiche storiche tra oggetti di design anonimo e d’uso quotidiano, opere di designer e artisti contemporanei, frutto dell’ormai trentennale attività collezionistica di Maria Pia Incutti.
Dalle ore 11.00 alle 19.00, inoltre, il centro di ricerca museale inaugura Plartonvideo, rassegna di video curata da Marco Petroni sui talenti più originali del panorama del design nazionale e internazionale.
Primo ospite è Fabio Novembre presentato attraverso gli inediti video “Insegna anche a me la libertà delle rondini” e “Il fiore di Novembre” realizzati da Michele Bonechi e Marco De Giorgi in occasione delle mostre tenutesi nel 2008 alla Rotonda della Besana durante il Salone del Mobile e nel 2009 alla Triennale di Milano.

‘Per fare un albero’ è il titolo di una canzone di Sergio Endrigo e dell’iniziativa che vede impegnati il Comune di Milano, Fiat, Confagricoltura, Camera della Moda, Associazione dei commercianti di via Montenapoleone e Unione del Commercio che ha portato nella via simbolo del Quadrilatero della moda 20 vasi in vetroresina a forma di Fiat 500 che, parcheggiate su un lato del marciapiede, accolgono altrettante piante per decorare la via delle boutique.
Ideatore dell’installazione inaugurata ieri e’ il designer Fabio Novembre che nel suo studio in citta’ ha progettato e realizzato 20 scocche in vetroresina che riproducono a grandezza naturale la Fiat 500C. L’iniziativa decorera’ via Monteapoleone fino al 30 settembre. L’iniziativa e’ un modo per dare un’immagine di una citta’ aperta anche ad agosto, accogliente per i milanesi che non sono partiti e per i tanti turisti di passaggio in questi giorni”
Via | Designboom.com

Abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola con Dino Cicchetti, giovane designer romano che dopo aver fatto interessanti esperienze all’estero è approdato a Milano presso lo studio di Fabio Novembre.
Il suo approccio al design corre sul filo dell’ironia e più che creare il suo compito consiste nel “cucire” assieme diversi ambiti per far scaturire oggetti originali e dalle inedite funzionalità.
Ma vediamo più nel dettaglio cosa ci ha raccontato il designer:
1) Pur essendo un giovane designer puoi già vantare un portfolio molto interessante, formato da prodotti che vanno dallo sgabello, al porta candele, passando per lo zerbino o l’appendiabiti: il fil rouge che lega quasi tutti i tuoi progetti sembra essere l’ironia senza mai dimenticare l’importanza dell’aspetto funzionale. Dove trovi l’ispirazione per le tue creazioni e come gestisci il processo creativo?
Dino Cicchetti: Più che creare, mi sento di associare, di cucire ambiti differenti e di trarne nuove conclusioni, utili, ma non necessariamente funzionali. Da questo processo più simile a quello dell’arte che del design, ha origine la mia espressione: oggetti, testi, concetti puri, utopie.
2) Qual’è il progetto a cui ti senti maggiormente legato e perchè?
Dino Cicchetti: Il posacenere T.O.T.R.:rappresenta perfettamente il mio approccio al progetto. Deriva da un’abitudine comune e radicata, l’uso dei bicchieri come posacenere; s’ispira al noto bicchiere per fumatori di Joe Colombo; possiede una forte componente funzionale ed ironica.
3) Dopo gli studi in Design Industriale hai avuto delle esperienze all’estero e in seguito sei approdato ad un importante studio italiano che è quello fondato da Fabio Novembre. Che consiglio daresti ad un giovane designer che si affaccia alla professione e volesse rimanere in Italia?
Dino Cicchetti: In realtà ancora non sono convinto di volermi dedicare esclusivamente al design, del resto sono architetto, quindi non sarei la persona più adatta a dare consigli. Proporrei comunque di evitare l’università, di smetterla di pensare che ci si possa formare solo al suo interno. Due anni in uno studio senza essere pagato, ma senza pagare inutili tasse, farebbero crescere più di qualsiasi università. Così il design e le professioni creative in genere, non sarebbero più solo per benestanti, come di fatto è.

Il designer Dino Cicchetti, giovane promessa del design italiano, ci ha inviato le immagini di alcuni dei suoi ultimi lavori, presentati con successo anche all’edizione 2008 del Salone del Mobile di Milano.
Si tratta di oggetti dalle forme ironiche, ma assolutamente funzionali, che nascono da una mente particolarmente creativa e con un approccio molto fresco alla progettazione, pur non dimenticando la lezione dei grandi del settore.
E se ne è presto accorto anche Fabio Novembre che ha prontamente inserito Cicchetti nel suo eclettico studio di Milano.
Tra le proposte del giovane designer c’è Vago (in assoluto il mio preferito) uno sgabello/portariviste che ha la forma di freccia: basterà capovolgere il complemento per utilizzarlo come seduta o viceversa come contenitore.
Ma se volete scoprire altri curiosi progetti andate dopo il “salto”…
Continua a leggere: Il design ironico e funzionale del giovane Dino Cicchetti