
Un’altra poltrona inglese realizzata a mano, un’altra poltrona trapuntata, un’altra poltrona con i bottoni colorati.Come la poltrona Capsule progettata dal brand Deadgood per la stagione che si sta aprendo, anche Hester di Overend Studio è stata presentata in questi giorni, e proprio la contemporaneità fuga ogni dubbio di plagio o influenza che sia.
Hester è rivestita in pelle scamosciata grigia, ha una piacevole forma tonda e i suoi designer la raccontano con questa divertente descrizione: “Hester è l’amalgama di una poltrona Chesterfield, un ciottolo della spiaggia di Brighton e una confezione di Smarties”.
Via | Switchedonset.com
La star inglese Liam Gallagher, frontman degli Oasis, insoddisfatto di tutti gli stilisti e i brand di moda del mondo intero, ha deciso di lanciare una linea tutta sua, realizzata in tandem con lo stilista Nick Holland, come era stato già annunciato da Fashionblog, giurando di non immettere in vendita nessun capo che non indosserebbe personalmente.
Chiaramente ispirata alla scena Mod, iconica quanto basta, corredata da un apparato di Vespe, parka e video girato a Brighton, tanto per citare il finale di Quadrophenia, Pretty Green è una linea destinata ad espandersi. Liam ha infatti dichiarato durante un’intervista al sito Stopcryingyourheartout.com che dopo l’abbigliamento ci sarà sicuramente una linea di accessori.
Ha quindi accennato a un sofà, realizzato espressamente per lui da un’azienda italiana: tondo, di pelle, a forma di bersaglio, con il logo di Pretty Green al centro. Lo vedremo presto nei negozi? E soprattutto, quale misteriosa azienda italiana lo avrà realizzato? Qualche informazione in merito?
Via | Nme.com

Approfittando di Engage, il progetto del concorso per promuovere la responsabilità sociale nei giovani designer, il graphic designer e illustratore britannico Alex Ostrowski, ha realizzato un progetto grafico davvero interessante. I Am Here è un volume pensato per le vittime di amnesia post-traumatica dovuta a lesioni cerebrali, nel quale Ostrowski illustra come grazie al design si possano mettere a punto metodologie per l’orientamento.
In stretta collaborazione con la “Frenchay Brain Injury Rehabilitation Clinic” di Brighton, il designer ha sperimentato un sistema direzionale di codifica per colore, allo scopo di aiutare i pazienti ad affrontare il disorientamento e la confusione tipici della loro patologia. Grazie al design ed al processo di sperimentazione e ricerca che lo completa, il progetto spiegato dal designer in un video illuminante, ha ricevuto il RSA Design Directions Award.
Via|Blogyourmind