L’immenso numero di diverse esigenze e dei problemi dei componenti costituiscono un ostacolo dal quale è difficile emergere per l’idea di base […] Dimentico tutta la massa di problemi per un po’, dopo che l’atmosfera del posto di lavoro e le innumerevoli esigenze affondano nel mio subconscio. Passo ad un metodo di lavoro che è molto simile all’arte astratta. Disegno per istinto, non seguo la sintesi architettonica, piuttosto quelle che sono composizioni a volte infantili. In questo modo, su questa base astratta, l’idea principale prende gradualmente forma, una sorta di sostanza universale che mi aiuta a trasformare in modo armonico gli innumerevoli e contraddittori problemi sui componenti
Parole dal genio di Alvar Aalto che spiegano bene il lavoro del grande architetto e designer finlandese per questa “Mount Angel Abbey Library”, realizzata nel 1970. Situata in un monastero dei Benedettini, a est di Mount Angel, in Oregon, la biblioteca ha una struttura molto particolare. Il piano principale infatti, è anche il suo ultimo, in linea con la collina centrale del monastero. Altri due piani sono quindi ‘nascosti’ più in basso, lungo il pendio.
Dallo shock iniziale per le asimmetrie impreviste, si arriva poi invece ad ammirare la cura per i dettagli nello spazio interno (specialmente le maniglie delle porte e le lampade), per i mobili (disegnò tutti gli scaffali, le sedie e gli sgabelli) e l’uso sapiente del legno e mattoni. L’ennesimo capolavoro in puro stile Alvar Aalto.

Myrica Bergqvist è un personaggio particolare: nata a Uppsala, in Svezia, ha però studiato design a Roma. Dice di sé d’esser cresciuta in una casa piena di design svedese: Carl Malmsten, Alvar Aalto e Josef Frank. E d’aver coniugato poi il suo gusto nordico alla classicità decadente dell’architettura romana.
Dichiara anche, nel suo profilo, che lo stile di vita italiano, la Dolce Vita, hanno influenzato il suo gusto estetico, l’amore per quel tocco glamour e lussuoso nel quotidiano, accompagnato però sempre da una buona dose di humour. Non so se siano glam, ma sicuramente portano con loro una buona dose di umorismo, le sue nuove creazioni, le testiere da letto ispirate ai videogames.
Si chiamano SuperMario e sembrano delle montagne di pixel bidimensionali. Sono realizzate in acrilico tagliato al laser, come tutti gli altri prodotti di Myrica Bergqvist, e declinate in quattro colori: bianco, nero, rosso e giallo. La distribuzione è un’esclusiva dello shop online Pid.se