
Dopo il successo del tutto esaurito dell’edizione 2011, di designer wall stickers, posters e i letterpress coasters, sono lieto di presentarvi questo 2012 calendar project.
Chi parla è Fabien Barral, che come dice già si è fatto notare per i suoi fantastici lavori. Fabien torna in tempo per il nuovo anno con delle straordinarie cartoline di 19×12 centimetri. Sono 13, stampate su cotton paper di 600 g, ma soprattutto sono in edizione limitata: 500 copie numerate a mano al costo di 39€. I design sono interamente del francese Fabien Barral, e la stampa è della famosa tipografia polacca, Lettera Magica.
Ogni stampa riporta il numero del mese, una citazione sul design, e ovviamente il calendario vero e proprio. Il design è realizzato unendo e modificando altri linguaggi tipografici come vecchi progetti, antiche incisioni, grafie di lettere, mappe e molto altro.

Vi abbiamo già parlato di alcune iniziative che vedono coinvolta la città di Helsinki quando diventerà la Capitale mondiale del design nel 2012. Intanto fervono i preparativi ufficiali e lo studio di design newyorkese Kokoro & Moi sta lavorando ormai da tre anni alla comunicazione dell’evento.
L’identity concept è praticamente pronto e ci mostra un lavoro perfettamente in linea con lo spirito che animerà la prossima capitale. Elementi grafici molto ordinati e puliti, colori brillanti ma non invadenti e i font che passano dal minimale allo stile dei comics per il merchandising.
Un uso insistito e armonico del cerchio come figura geometrica dominante per una comunicazione forse più vicina a forme prettamente artistiche piuttosto che al design in senso stretto. Giudicate voi stessi con la gallery dopo il salto.

Non si placano le discussioni e le rimostranze verso il nuovo logo di Londra 2012. Da un sondaggio della BBC l’80% degli inglesi lo trova incomprensibile.
Come se non bastasse è stato oggi ritirato dal sito ufficiale il video di presentazione del logo (brutto) e della filosofia del branding (bella) delle Olimpiadi di Londra: provocava attacchi di epilessia nei soggetti predisposti.
Pare che lo studio che ha progettato il logo sia perseguitato.. che ne pensate?
UPDATE: su grande richiesta ecco il video censurato, ancora presente su youtube.. se siete epilettici evitate di guardarlo, non voglio problemi! eheheh

Volevo prima scrivere una introduzione e poi proporvi il logo, ma penso sia giusto esordire con il logo direttamente.
Parliamone. Di primo acchito è un accrocchio di forme: certo, ci possono raccontare che rappresenta il “2012″ stilizzato e che i colori acidi (non fissi, cambiano in varie declinazioni come va tanto di moda ora) richiamano la dinamicità delle Olimpiadi e la freschezza dello sport (sto inventando un pò di quel bel copy che mi fa starnutire), ma in realtà come sempre più spesso capita è l’ennesimo marchio di Olimpiadi fallito. Poi entro anche nei dettagli del perchè sia fallito, ma prima mi piacerebbe discutere del perchè siamo sempre più riempiti di loghi spazzatura agli altissimi livelli.