Peter Saville: dalle copertine per i dischi della Factory Records alla maglia dell'Inghilterra

pubblicato da intweetion

Lo conosciamo per altri motivi. Lo conosciamo innanzi tutto per quella copertina. Quel miracolo di graphic design che è la cover di “Unknown Pleasures”: storico esordio dei Joy Division, immortalato ovunque: icona e simbolo immortale di una stagione della musica britannica che ancora riscuote - meritati - successi.

Peter Saville è uno dei designer più apprezzati di sempre. Uno dei nomi dietro alle più note band della Factory Records (oltre ai Joy Division bisogna citare almeno anche i New Order - ma anche Suede, Buzzcocks, Roxy Music e Duran Duran), capace di catturare un intero immaginario collettivo con ogni singolo lavoro.

La nuova sfida in cui si è lanciato c’entra poco con la musica: gli è stato commissionato infatti dalla Umbro il restyling della maglia ufficiale del team della Nazionale di calcio inglese. Un passaggio coraggioso (c’era da aspettarselo) dal classico bianco e rosso ad uno spiazzante rosso e blu, impunture a croce per un prodotto particolare, realizzato con grande cura. Dopo il salto la gallery.

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Il design di John Pawson per il Monastero di Novy Dvur

pubblicato da Giulia

John pawson: il progetto del monastero di Novy Dvur

Come si progetta un monastero? John Pawson, artefice di quello di Novy Dvur, in Repubblica Ceca, risponde così: “focalizzandosi su una serie di spazi domestici, una serie di territori specializzati, che non hanno niente a che vedere con la tipica casa di famiglia”.

Del resto, la regola di questa abbazia circestenze mal si concilia con i ritmi e le abitudini più diffuse: sveglia alle 3 del mattino per la prima preghiera, ed a seguire un rigido calendario che, fino alle otto di sera, alterna momenti di raccoglimento al lavoro manuale.

Pawson ha cercato di interpretare il senso e i ritmi di un’esperienza così particolare disegnando volumi minimali ma non austeri in grado di favorire semplicità, ascolto e ricerca spirituale. I materiali privilegiati sono il cemento e il legno, mentre i muri bianchi dialogano in misura tenue e riposante con le sfumature di nicchie, accessori e rivestimenti.

Per i fan di Pawson, si segnala che il Design Museum di Londra gli dedica, fino al prossimo gennaio, una mostra dal titolo John Pawson Plain Space.

Via | Minimalissimo

John pawson: il progetto del monastero di Novy Dvur

John pawson: il progetto del monastero di Novy DvurJohn pawson: il progetto del monastero di Novy DvurJohn pawson: il progetto del monastero di Novy Dvur

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Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia

pubblicato da Cut-tv*e

Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia

Da pochi mesi il panorama del design svedese si è arricchito di un nuovo brand, Hello Industry!, che ha lanciato la sua prima collezione di complementi d’arredo, disegnata da Jonas Wagell, proprio la scorsa primavera.

Caratterizzate da linee semplici e colori accesi, le prime proposte di Hello Industry si chiamano Odd, famiglia di vasi, ciotole e lampade in acciaio verniciato e ceramica declinati in varie tonalità, Bold, orologi da parete dalle enormi lancette, Cage, cestini metallici multiuso e Symbio, lampade da tavolo con due fonti luminose, una prima lampada a luce bianca e una più piccola, colorata.

Hello Industry!, nuovi complementi d’arredo dalla Svezia
Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia Hello Industry!, nuovi complementi d'arredo dalla Svezia

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"Friend’s Coffee": il servizio da caffé quadrato di Cohen Roey

pubblicato da intweetion

Friend�s Coffee

Essenziale senza risultare ‘freddo’, il design di questo ” Friend’s Coffee”: set per caffè disegnato da Cohen Roey. Quattro tazze, una caffettiera e la superficie da collegare ad una presa di corrente elettrica per tenere in caldo la bevanda.

Forma particolare anche per il vassoio che ospita al centro un contenitore sempre dalle linee squadrate per tenere in ordine le quattro tazzine, sul quale è possibile poggiare anche il recipiente principale per occupare ancora minor spazio.

Friend’s Coffee di Cohen RoeyFriend’s Coffee di Cohen RoeyFriend’s Coffee di Cohen RoeyFriend’s Coffee di Cohen RoeyFriend’s Coffee di Cohen Roey

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"Things Organized Neatly": mettere in ordine con gusto

pubblicato da intweetion

BananaChart

Il sottotitolo di questo blog (anche se è più propriamente un tumblr, in realtà) potrebbe essere “Ossessivo/Compulsivi di tutto il mondo: unitevi!”. Un sito che esibisce la mania di chi ama tenere gli oggetti in ordine. L’allineamento maniacale o il seguire pattern e forme nel tenere le cose al proprio posto.

Il risultato è - chiaramente - ironico, ma l’intento arriva a soddisfare più della semplice risata. Prima di tutto perché “Things Organized Neatly” propone essenzialmente immagini legate al design e all’illustrazione, secondo poi perché ciò che viene postato spesso, al di là della pura e semplice ‘ossessione’, suggerisce un approccio diverso all’utilizzo dello spazio e del modo di esporre ciò che ci circonda. Gallery d’obbligo dopo il salto.

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Barbecue e feste in piscina in una villa californiana

pubblicato da Cut-tv*e

Max Dalton Cut-out set

Sognate da tempo una villa californiana? Magari in stile mid-century modern, con le vetrate sul mare o una magnifica vista sul deserto del Mojave? Con piscina e camino, e con un giardino enorme per poter ospitare tutti i vostri stilosissimi amici?

Per rendere più concreto il vostro sogno potreste aver bisogno di una traccia visiva, un plastico o un modellino. Potrebbe tornarvi utile il lavoro dell’illustratore argentino Max Dalton, che, da bravo appassionato di anni ‘50, ha disegnato due kit di figurine da ritagliare, il Sunday Barbecue Cut Out Set e il Cocktail Party Cut Out Set.

Ognuno contiene il modellino da montare della casa, in due diverse declinazioni, e poi auto d’epoca, palme, signorine in abito da cocktail, e perfino un tavolino Noguchi e due poltrone Barcellona identiche a quelle disegnate nel 1929 da Mies van der Rohe. Continuate a fantasticare…

Via | Poppytalk

Max Dalton Cut-out set
Max Dalton Cut-out set Max Dalton Cut-out set Max Dalton Cut-out set

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Un appartamento newyorkese sospeso fra passato e presente

pubblicato da olivia


Stefan Boublil ha progettato questo appartamento al 61esimo piano di una torre newyorkese affacciata su Central Park: nel suo intento, gli interni sono un’ode agli anni ‘80, periodo di costruzione dell’edificio.

Pensato per ospitare quattro persone, l’appartamento in realtà offre un’immagine di sè quasi sospesa tra un passato tradizionale, fatto di legno massiccio (come quello della libreria o del letto matrimoniale) e segreti nascosti nei mobili, e un presente decisamente contemporaneo, con alta tecnologia incorporata e invisibile, linee e arredi stravaganti, finestre a tutt’altezza che in ogni stanza incorniciano un paesaggio metropolitano da cartolina.

In realtà questo dualismo ricalca quello pensato per la destinazione d’uso: zona giorno e notte sono stati ideati per un gusto adulto e votato al classico, mentre le camere destinate ai bambini si proietta verso un presente declinato forse già al futuro.

Via | CoolBoom

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Cardboard Canadian Cabin, cucce di cartone per gli amici felini

pubblicato da Cut-tv*e

Cardboard Canadian Cabin

I mobili progettati per essere realizzati con il cartone sono ormai molti: riciclato e riciclabile, leggero e pieghevole ma solido al tempo stesso, il cartone si è dimostrato un materiale duttile e interessante per produrre librerie e sedie, ma anche casette per i giochi o seggioloni portatili.

L’ultima in ordine di tempo si chiama Canadian Cabin, una cuccia per piccoli animali domestici imaginata come uno chalet in stile canadese (con tanto di corna d’alce!) dai designer di Montreal Maud Beauchamp e Marie-Pier Guilmain per il marchio Loyal Luxe. Cardboard Canadian Cabin si trova in vendita su GSelect.

Cardboard Canadian Cabin
Cardboard Canadian Cabin Cardboard Canadian Cabin Cardboard Canadian Cabin Cardboard Canadian Cabin

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Kettle, la teiera che scalda l'acqua con una lampadina

pubblicato da Giulia

teiera lampadina estelle sauvage

Più che di una teiera, si tratta di un bollitore elettrico. Con una particolarità inedita, però: quella di riscaldare l’acqua grazie ad una lampadina.

E l’idea di Estelle Sauvage, giovane diplomata dell’ESADSE di Saint Etienne che ha messo a punto il prototipo per la sua tesi di laurea. La lampadina è montata su una base in legno; la teiera, in vetro, circonda la fonte di calore senza entrarci in contatto diretto.

Il funzionamento, però, prevede l’impiego di una luce incandescente: come metterla con l’imminente blocco di produzione (già attivo in Francia dal 2009) a favore delle meno dispendiose (energeticamente) lampade fluorescenti? La Sauvage, in proposito, ha le idee chiare: qui non si parla di ecologia, ma di un tributo -sarebbe d’accordo Ingo Maurer- ad un oggetto in via di estinzione.

Via | Curated

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"Food About You", l'animazione di Alexandre Dubosc per il Festival di Annecy

pubblicato da intweetion

Il Festival di Annecy è sicuramente il principale evento sull’animazione al mondo. Per l’edizione 2010 è stata indetta una competizione in collaborazione con YouTube, che invitava i partecipanti a sfidarsi con un cortometraggio. I filmati in gara potevano essere votati su un canale apposito e poi una giuria ha selezionato i vincitori.

Terzo tra le preferenze degli utenti, ha vinto il primo premio “Food About You”, l’animazione di Alexandre Dubosc che interpreta i gesti del cucinare in modo surreale e nonsense. Sfruttando le incertezze della stop-motion e una serie di piccoli ‘disorientamenti’, ci cattura con la sua personalissima idea di creatività in cucina. Dopo il salto, le foto del making of.

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