
Il Love Hotel? Un albergo ad ore con un titolo più suggestivo. Ma anche un luogo intimo, capace di garantire privacy e solleticare le fantasie senza necessarimente (s)cadere sui cliché di genere o sull’esplicito pornografico.
Questo grande classico giapponese - paese dove, si sa, le case sono piccole, densamente abitate e con muri terribilmente sottili!- viene rivisitato in questi giorni dal gruppo alberghiero Lloyd Hotel, che ha affidato ad un team nippo-olandese la progettazione di nuove stanze per l’amore temporaneo, ribattezzate LLove Hotel.
Il risultato, un gioco che rompe con i canoni di questa specifica architettura, o che mira soltanto a rivederle la patina (alias il rivestimento), per un effetto maggiormente grafico. E per non disattendere le aspettative di divertimento e sense of humor, solleticando la curiosità degli addetti ai lavori accorsi alla Tokyo Designers Week appena conclusasi. Concetto e novità, ok. Ma il nesso con l’erotismo, però, è un discorso ancora tutto da capire.
Via | Design.nl
Llove hotel, il temporary hotel dell’amore alla Tokyo Design Week