Al Maison&Objet dei giorni scorsi, le presenze italiane erano numerose. Tra queste, il mio occhio e la mia mano sono caduti sugli arredi targati Maoli.
Alla fiera sono state presentate tre collezioni, INY, CARE’ e VAO, i cui prototipi iniziarono la loro avventura a settembre del 2009, ma il cui volto definitivo è stato svelato soltanto ora. Si tratta di tavoli, realizzati in palissandro, noce nazionale, rovere e olmo europei, e infine in un affascinante, quanto spettacolare alluminio.
Disegnati da Maurizio Fardo, questi tavoli colpiscono per l’essenzialità e la leggerezza delle linee; eppure, nonostante la semplicità e l’impalpabilità delle forme, l’alluminio è in grado di renderle istintivamente solide, salde, ferme. Oltre che lucide, specchi per la luce, estremamente pulite e avvolgenti da saggiare al tocco.
Si tratta di collezioni pregiate e lussuose, che si comprendono appieno soltanto respirandole dal vivo e accarezzandole con mano.
Anteprima del commento