Il Salone dell'Automobile di Ginevra punta su un logo più fashion

Il Geneva International Motor Show del prossimo marzo porta una novità grafica: un nuovo logo più accattivante e "fashion"

Salone Automobile Ginevra new logo


Per gli appassionati dei motori e anche del graphic design, Ginevra offre una novità che riguarda le grafiche del suo celeberrimo Salone dell'Automobile, evento che raccoglie ogni anno gli amanti del settore.

Ebbene, se la dieci giorni rombante è confermato che sarà dal 5 al 15 marzo prossimi, bisogna dire che il logo dell'International Motor Show ginevrino sarà completamente rinnovato. Gli organizzatori volevano nulla di elaborato o di difficile da capire, perciò la scelta è caduta sul progetto minimalista dell'agenzia Wirz SA di Zurigo.

Salone Automobile Ginevra new logo - blanc

Chi ha un po' l'occhio allenato potrà notare, oltre all'esasperata pulizia (forse anche sfacciata) delle linee, che le due versioni in nero e bianco riprendono uno stile già visto, dal sapore squisitamente fashion. Il logo ricorda infatti quello delle Vogue Fashion Night, con caratteri netti, pochissimi colori e senza particolari effetti.


Tornando al logo del Motor Show in senso più stretto, la ragione per cui Il CdA della Fondazione del Salone Internazionale di Ginevra ha deciso di "rifare il look" all'immagine dell'azienda, era per presentare il «marchio di fabbrica» del Salone di Ginevra in modo più globale. Per farlo serviva qualcosa di immediato, come appunto la proposta vincente dello studio Wirz SA.

Nello specifico si tratta di un semplice ma efficace blocco di testo in lingua inglese colorato in rosso e grigio (l'originale è l'immagine di copertina), declinabile in bianco o nero a seconda delle necessità grafiche e soprattutto tipografiche.

Salone Automobile Ginevra new logo - noir

La scelta di optare per un design diretto e di un logo facilmente utilizzabile e comprensibile deriva dai numeri del Salone di Ginevra, che accoglie ogni anno più di 10.000 rappresentanti dei media provenienti da 90 paesi.

Per dare qualche dato, nel 2014 sono stati accreditati 135 giornalisti della Repubblica Popolare Cinese, 179 giornalisti della Federazione russa e 197 giornalisti provenienti dagli Stati Uniti, per citarne solo alcuni. Il nuovo logo, nella sua semplicità, viene incontro a tutti.

Poi, ovviamente, tolto l'aspetto più pratico della faccenda, possiamo anche concederci il più classico dei "ma come, tutto qui?". Eh si, disarmante.

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