
Il 2010 è l’anno che segna l’approdo di Martino Gamper alla produzione di serie. Al Salone del Mobile, infatti, lo abbiamo già visto nel suo esordio con Established & Sons, e ve lo riproponiamo adesso con Vigna, ennesima sedia del suo portfolio qui in produzione per Magis.
Il designer altoatesino descrive così lo spirito che ha guidato il suo progetto: “la sfida era quella di dare una nuova luce ad un oggetto del passato senza cadere nel postmderno“. Da qui il risultato, una rivisitazione della classica sedia da osteria -con un riferimento particolare al modello archetipico della Thonet- che si caratterizza per esili gambe in metallo e una seduta in plastica, dall’ampia palette colori.
Per quanto riguarda il nome -Vigna, appunto- la scelta è dovuta alla rotondità delle gambe sulla sedia, che ricordano la forma delle viti arrampicate sul filare.
Via | Metropolis Mag
adso-da-melk
16 giu 2010 - 20:37 - #1Quel piccolo problemuccio di confrontarsi con gli archetipi, quale la Model 14.
Roba che solo Giò Ponti è riuscito a fare. Pur non modificando la realtà quotidiana.