Criticato, anzi no: criticatissimo. Non passa giorno che qualche calciatore non si lamenti di Jabulani, il pallone prodotto da Adidas in occasione dei Mondiali in corso in Sud Africa. Aveva iniziato Julio Cesar con una dichiarazione pesante: “Sembra uno di quei palloni a buon mercato che si comprano al supermercato. Quello che tutti vogliono vedere sono i gol, e chi ne fa le spese sono i portieri”, riferendosi alla presunta leggerezza e al conseguente facile cambio di traiettoria.
Ha continuato Messi, sponsorizzato proprio da Adidas che però ’stavolta ha risposto con una frecciata ironica: “Siamo sicuri che Lionel Messi si abituerà al pallone e continuerà ad avere prestazioni straordinarie al Mondiale”. Errore di design e progettazione o semplice cambio dei parametri?
Il pallone, sostengono dalla casa madre, risponde agli standard Fifa ed è stato sottoposto a test intensi dall’Università di Loughborough per dimostrarne l’estrema stabilità e precisione. Da un punto di vista strettamente estetico è sicuramente un buon oggetto (gusti personali a parte), nel video che trovate di seguito, le immagini per osservarne l’assemblaggio dall’inizio alla fine. Design industriale riuscito o eccesso di sperimentazione? Ai calciatori -e ai vostri commenti- l’ardua sentenza.

3 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
jag-green
Bello. Ma il vecchio Super Tele era un'altra cosa…
#1 - Scritto il
bartolix
In tutti gli sport del mondo ci sono delle regole ben precise, sulle misure, sugli attrezzi, sui tempi e sui falli. Non basterebbe portare qualche regola anche nel calcio?
#2 - Scritto il
ZPaolo
Ma le regole ci sono, delineano peso e dimensioni del pallone, immagino con un certo range di accettabilità. Ad ogni mondiale e ad ogni nuovo pallone fioccano polemiche e lamentele, mi sarebbe piaciuto invece vedere come e perchè questo sia stato definito "il più rotondo dei palloni" e come sia stato ottenuto questo risultato, oltre alla notevole riduzione delle "pezze" con cui è creato che mi sembrano i punti più importanti del suo design.
#3 - Scritto il