Il presupposto è teutonico quanto affascinante: realizzare una soluzione abitativa che incorpori il “grado zero” della tecnologia per favorire il contatto con un mondo incontaminato, ancora regolato sui ritmi dettati dalla natura. Il tutto, però, in una cornice che è agli antipodi dello stereotipo della baita di montagna, e che privilegia l’estetica del cemento sia per la struttura esterna che per gli arredi.
Siamo in Sassonia, dove lo studio AFF di Berlino ha concepito questa anomala casa-rifugio con l’obiettivo di “creare una distanza dalle dinamiche della vita moderna evitando consapevolmente la sua frenesia”. Ispirandosi, tra l’altro, ad una fiaba dei Grimm, “La fortuna di Gianni”, dove il protagonista scopre che la la libertà è più importante della ricchezza e del possesso.
Gli interni, non privi di tutti i comfort ma senz’altro spartani, sono realizzati in massima parte in cemento, ad eccezione dei pavimenti in legno. Mentre grandi affacci sull’esterno permettono uno sguardo incessante sul bosco, luci, sedie e lavandini sono realizzati da componenti recuperate. Bello l’uso decorativo degli stampi di cemento appesi o inglobati nelle pareti a mo’ di quadro.
Via | Architonic
Hutznhaisl, la casa nei boschi della Sassonia di AFF Berlin
diochino
01 giu 2010 - 19:07 - #1molto ecologica come casa, muri in cemento non isolati, è un po’ come vivere dentro un foglio di carta, l’isolamento termico è lo stesso!
gianf
02 giu 2010 - 12:56 - #2diochino, è per vivere meglio il contatto con la natura XD