
Ripensare un oggetto della tradizione non è semplice. Figurarsi un logo che dovrebbe identificare un’intera città. Con un intento inizialmente didattico, ci ha (ri)provato Rian Hughes durante la Typo-graphic Conference in programma per la settimana del design di Kuala Lumpur in Malesia.
Hughes però era già andato oltre. Cinque anni fa, aveva deciso infatti di scrivere all’allora sindaco di Londra Ken Livingstone per proporgli il suo logo della città. L’idea era quella di ispirarsi al celebre I love NY del genio Milton Glaser, unendo il simbolo della Royal Air Force (nonché icona della moda londinese e della sottocultura Mod), la Union Jack e il nome stesso della metropoli.
La risposta? “Grazie, ma abbiamo già un logo per il sindaco”. Peccato fosse stato presentato per la città… Hughes ci ha provato un’altra volta nel 2008 (non gli hanno risposto) e ha mancato i termini di consegna per un concorso recentemente indetto proprio per il logo in questione. Sfortuna o provocazione? In compenso, a noi il suo lavoro sembra efficace. E a voi?
avorio
28 mag 2010 - 14:13 - #1Brutto non è brutto, e l’idea è pure carina…
Peccato che il taglio della L e delle N lo rendano un po’ nazistoide, no?
JonJonny
28 mag 2010 - 21:51 - #2mah, l’idea è così così, ma la realizzazione mi pare banale. e poi quel cuoricino… brrrrr.
diochino
28 mag 2010 - 22:09 - #3via il cuoricino e si al pallino
benedetta--
30 mag 2010 - 22:33 - #4scontato e orribile
possibile non si riesca ad andare oltre i cuoricini e i riferimenti ovvi? in questo marchio non c’è nessuna traccia della complessità culturale britannica, basterebbe cambiare le lettere e potrebbe essere il logo di qualsiasi città
mgfkugfklhkgipolj
31 mag 2010 - 16:54 - #5we are the mods! we are the mods! we are the mods! we are the mods! we are the mods! we are the mods!