Bruno Munari, storia e opere del grande designer italiano

Bruno Munari è stato sicuramente uno dei designer italiani più apprezzati, più versatili e più poliedrici della nostra recente storia. Ripercorriamo insieme la sua bellissima avventura, ricordando le più famose opere.

Bruno Munari è stato un grande designer italiano: classe 1907, l'artista, che ha dato contributi importanti nel settore del design industriale, ma in quelli della pittura, della scultura, della cinematografia, della grafica, senza dimenticare le sue passioni per la scrittura e la poesia, è scomparso a Milano il 30 settembre 1998, lasciandoci una ricca eredità, un patrimonio importanti e lezioni di design e creatività da non dimenticare.

Nato a Milano, ma cresciuto a Badia Polesine dove i genitori gestivano un albergo: nel 1925 ritorna a Milano per collaborare in alcuni studi di grafica, mentre due anni dopo frequenta Marinetti e il movimento futurista. Nel 1929 apre il suo primo studio di grafica e pubblicità, mentre 3 anni dopo realizza quello che è noto come uno dei primi mobile della storia dell'arte, una macchina aerea che nel 1972 riproporrà in 10 esemplari per le edizioni Danese di Milano.

Il movimento è protagonista di tutte le sue opere d'arte degli anni Trenta e degli anni successivi. Durante la seconda guerra mondiale è grafico alla Mondadori e art director della rivista Tempo. Negli anni Cinquanta Bruno Munari idea i negativi-positivi, dei quadri astratti nei quali è lo spettatore a scegliere i soggetti in primo piano. Nel 1954 crea i Polariscopi, utilizzando le lenti Polaroid, mentre l'anno dopo crea il Museo Immaginario delle Isole Eolie.

Nel 1958 crea un linguaggio di segni che usa le "forchette parlanti", mentre negli anni Sessanta l'influenza giapponese comincia ad essere incisiva nella sue opere: a Tokyo progetta la fontana a 5 gocce, mentre continua a coltivare anche l'arte cinematografica. Nel 1977 crea il primo laboratorio per bambini in un museo, alla Pinacoteca di Brera.

Per quello che riguarda il design industriale, dal 1935 al 1992 ha disegnato diversi arredi per la casa come tavoli, poltrone, lampade, librerie, mobili modulari e accessori per la casa. Molti dei suoi progetti vengono realizzati per Bruno Danese. Non sono mancate anche collaborazioni con grandi negozi e boutique di moda, per gli allestimenti delle vetrine.

Bruno Munari

Foto | da Flickr di psd

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