In questa villa da sogno, situata a Waldstetten-Wißgoldingen in Germania, e progettata dallo studio C18 Architekten, c’è un protagonista che prevarica su tutto, ma che tuttavia non è assoluto: il bianco, eterno colore della purezza e dell’eleganza, non ha qui però un potere completamente incontrastato.
Perchè qualche altra tonalità spunta qua e là, a dialogare con il bianco da timidi anfratti, talvolta nascosti, che però non fanno che aggiungere fascino, proprio perchè caratterizzati dal vedo-non vedo: l’interno della dispensa, le pareti interne di un corridoio di passaggio, le sedie di un’ampia scrivania, il timido piano di lavoro della cucina.
I colori in questo modo, anche se per lo più nascosti, assumono un’importanza senza precedenti, proprio perchè si discostano in modo netto dal bianco unificante e preponderante, il quale non fa altro che renderli più decisi.
Da notare la finestra tondeggiante che si apre sul soffitto di uno degli ambienti: pur nella sua profonda contemporaneità, mi ricorda in modo prepotente il luogo dove l’imperatore Adriano andava a pensare contemplando le stelle, nella sua villa di Tivoli.
Via | Contemporist



















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