In questo edificio di Johannesburg, una regista ha costruito il suo rifugio, sfruttando uno sfondo di cemento che appare incompiuto e che lascia i protagonismi a pezzi vintage, colorati e a forte impatto emozionale.
La zona pranzo è composta da un tavolo rivestito di specchio, da poltroncine colorate in stile anni ‘60 e da un mobile bar, sempre in tema di specchi, anni ‘80.
Il filo conduttore degli specchi torna anche in cucina, con il bancone riflettente e con materiali lucidi come l’acciaio. Il lampadario nero è del designer sudafricano Trevor Holland.
Il bagno e la camera padronale sono praticamente una cosa sola: sul grigio del fondale, spiccano molti particolari rossi. In questi ambienti tutto è contraddittorio: pezzi che sembrano informi, sono in realtà rivestiti con accuratezza e dovizia di particolari. E questo non fa che accrescere un certo senso di disagio, destabilizzante, ma nello stesso tempo affascinante.
Via | Bravacasa
what_design_is
29 mag 2010 - 13:37 - #1no ragazzi…
seriamente.
E’ possibile che io sia l’UNICO a cui fanno pena questi tristissimi post con le scansioni dalle riviste?
un po’ di professionalità cristo santissimo…
la qualita di questo blog è in caduta libera già con le “news” di cose che circolano in internet gia da anni.. in più se ci mettiamo queste immagini sgranate a risoluzione meschina…
veramente: fate a meno di farli sti post. E lo dico per la vostra dignità, non per trollare.
ottokin
31 mag 2010 - 00:45 - #2mi associo non è la prima volta che ve lo dico
ma come vi viene in mente di pensare che a qualcuno interessi un articolo di BRAVA CASA e oltretutto con una pessima scansione!
PER FAVORE BASTA!