Va bene che Ikea incoraggia i propri acquirenti a una certa dose di creatività, a rivisitare i propri mobili componibili con un tocco personale, ma il giovane designer Kenyon Yeh, si è davvero spinto oltre, con una simpatica provocazione. Nato a Taiwan e trasferitosi ora a Londra Kenyon Yeh ha ottenuto una certa visibilità dopo la laurea grazie al progetto UnIkea, ovvero, Unique Ikea.
Rimontando le scaffalature modulari Ikea (quelle in legno di pino che ormai si trovano in una casa su due) a suo piacimento, ha creato nuovi mobili, pieni di humour, sebbene di dubbia funzionalità. Gli unici elementi originali sono le gambe, con la tipica forma dei supporti di una poltrona classica, stampate in resina e colorate con tinte fluo. I pezzi, unici, vengono assemblati su commissione.
Via | Trendland.net
david37
21 mag 2010 - 15:33 - #1oh, che cosa intelligente, il ripiano per il computer in diagonale! voglio vederti a scrivere!
ma perché non va alla scuola per imparare a tagliare le fiorentine? forse riscuoterebbe più successo
Cavy
22 mag 2010 - 12:00 - #2concordo con david37:
scrivania è una idea stupida, scomoda e non salutare
si poteva limitare al piano inclinato alla scrivania
dovrebbero togliere le licenze alle scuole di design inglesi
se escono elementi del genere
(es Christian Nyampeta )
Cavy
22 mag 2010 - 12:00 - #3rettifica: piano inclinato alla libreria
seal
23 mag 2010 - 22:14 - #4Dissacrante come pensata!
mahurin
08 giu 2010 - 15:13 - #5Io penso, invece, che siano delle ottime idee per trasformare lo squallore e la mediocrità che esprimono in genere i mobili Ikea in qualcosa di particolare e divertente . Inoltre mi permetto di obiettare ai post di Cavy e david37 che è molto probabile che quella su cui vedono “ambientato” il portatile non sia mai stata concepita dal designer come una scrivania ma solo come una piccola libreria. Mi scuso ma mi pare di percepire nei commenti dei due blogger citati una critica eccessiva e malevola a priori. Mi sembra quasi che per loro sia un reato di lesa maestà uscire dal conformismo che i prodotti di Ikea e, ovviamente, tutta quell’ azienda esprimono. Che si tratti dei soliti Ikea-addicted ? Saluti