Nella Babele di lingue del Salone del Mobile, da Rossana Orlandi ce n’è una di stralunga più diffusa di italiano e inglese. Indovinate qual è? Ma l’olandese naturalmente. E non si fa fatica a capire perché: i designer olandesi rimangono l’assoluta maggioranza della selezione che anima lo spazio di via Bandello. E come tale ne rappresentano i graditi colonizzatori.
Inaspettatamente però, l’occhio cade su un nuovo progetto tutto italiano: si chiama Restart ed è curato da un gruppo di giovani progettisti milanesi. La collezione si compone di una sedia, un abat jour e alcuni complementi per la tavola. Puliti, eleganti, senza il bisogno o il gusto della trovata per legittimare il perchè di un oggetto o di uno stile.
Bello anche l’accuratissimo styling del lavoro di Forma Fantasma, duo di italiani ora residenti ad Eindhoven, qui alle prese con una nuova ricerca, formale e di prodotto, sul tema del design rurale.
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Fravy
16 apr 2010 - 09:44 - #1Molto decorativi