L’architetto Gundi Widmann ha dato un nuovo volto a un rustico abbandonato vicino a Roma, mixando sapientemente due anime completamente diverse in un unico ensemble: quella classica e quella moderna, intrecciate senza soluzione di continuità grazie al connubio tra arredi tradizionali e arredi contemporanei, e anche grazie alla rivisitazione in chiave moderna dello stile classicheggiante.
Lo si nota subito nel soggiorno: divani e sedute, realizzati su disegno dall’architetto, sono rivestiti con tessuti dal sapore tradizionale, firmati Zimmer & Rhode; anche il tappeto, il tavolino, il camino contribuiscono a regalare a questo spazio un’aria classica, mentre contrastano nettamente le sedie trasparenti di Philippe Starck e la lampada Archimoon di Flos.
Le zone pranzo sono due e in entrambe si respira nuovamente il contrasto tra vecchio e nuovo: in quella di rappresentanza il lampadario è La Murrina in vetro nero, il tappeto è di provenienza iraniana e le sedute di Dedar sono rivestite in lino. Nella zona pranzo annessa alla cucina, l’aspetto è più informale grazie ai colori diversi dei tessuti e al tavolo in rovere, ma la forma delle sedie richiama comunque il classico. Le tre sospensioni sono di Flos.
La cucina invece è decisamente moderna: la tipologia a isola, la massiccia presenza dell’acciaio inox e gli sgabelli colorati le conferiscono un aspetto assolutamente contemporaneo.
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