
L’ultimo progetto di Marc Newson è una clessidra da 60 minuti in cui la micropalline interne che segnano lo scorrere del tempo sono placcate in carbonio o nickel.
Il designer più esclusivo della storia (la sua Lockheed Lounge Chair è stata battuta da Christie’s al prezzo esorbitante di 1,5 milioni di $) non rinuncia però ad una versione di lusso, quella con la placcatura della “sabbia” in oro.
Via | Josh Spear
2c_design
30 mar 2010 - 15:39 - #1non credo proprio che questo possa essere considerato design…
lobetti
30 mar 2010 - 18:05 - #2e come lo vorresti considerare? sarei curioso…
2c_design
30 mar 2010 - 19:44 - #3un oggetto inutile e semplicemente molto costoso, che non va a soddisfare nessun tipo di bisogno.
non vedo nessun vantaggio nel placcare le micropalline in carbonio e nickel.. per non parlare della versione placcata oro. non credo che scorrano più veloce della semplice sabbia… una clessidra da un’ora, dura un’ora, qualsiasi sia il materiale che ci scorre dentro.
a volte, anzi, troppo spesso, la gente si dimentica che design vuol dire progetto.
marmo
31 mar 2010 - 09:33 - #4si, anche questo è un progetto… il cui fine è spillare quattrini da persone disposte a pagare X quattrini per portarsi a casa questo prodotto. Probabilmente non lo useranno mai per la sua funzione (misurare il tempo) ma solo per metterlo in bella mostra (come centrotavola? nella libreria? in camera da letto?) e intavolare accese e/o simpatiche discussioni su cosa sia o no sia il design. Come il Juicy Salif di Starck.
Buona giornata a tutti, ciao
lobetti
31 mar 2010 - 10:42 - #5E con tutte le minkiate che ci sono in giro ti sconvolge questa clessidra…
Intanto la funzione c’è, misurare il tempo. (Anche gli orologi da polso non servono più a nulla se vogliamo.)
Placcare le palline non serve a farle correre più veloci hai ragione. (perchè placcare in oro un orologio allora, a che servirebbe? e perchè verniciare una sedia di rosso se in alluminio naturale o faggio ci si può sedere sopra lo stesso?)
sarebbe meglio informarsi su come è costruita la clessidra e sul perchè le palline sono placcate, poi chiacchierare.
Marc Newson ne capisce abbastanza, non preoccuparti dei suoi progetti, pensa ai tuoi dammi retta. bluejeans… ih ih ih ih
2c_design
31 mar 2010 - 11:12 - #6si, marmo, condivido..
per lobetti…
sarebbe stato il colmo non avesse misurato il tempo…
non credo regga il paragone tra una sedia rossa piuttosto che alluminio grezzo contro della sabbia placcata oro.
cosa vuol dire informati su come è costruita? è vetro e sabbia placcata… non è molto difficile da scoprire.
sinceramente, davvero tu credi che questa clessidra sia un buon progetto?
solo perchè è un designer famoso automaticamente qualsiasi cosa faccia è da considerarsi stupenda?
mi preoccupo eccome dei suoi progetti. perchè sono poi questi i valori che la gente percepisce come design. Una parola che oramai sta perdendo il suo valore, per quanto è stata utilizzata troppe volte in maniera sbagliata.
sarei curioso di vedere i tuoi di progetti…
lobetti
31 mar 2010 - 13:03 - #72c
-secondo me il paragone regge e tanto, soprattutto per come hai affrontato tu il discorso inizialmente.
-informati su come è costruita vuol dire che ci sono tanti modi di lavorare il vetro e non saprei quanti per placcare la sabbia. sapere come è costruito (soffiato a mano, a macchina, fatto da chi sono alcuni parametri per esempio) può cambiare le cose.
-Costoso? quanto costa, lo sai? Certo se il vetro fosse solo vetro e la sabbia solo sabbia qualsiasi clessidra costerebbe troppo, o no?
- sinceramente non credo che sia un gran progetto, ma vorrei vederla in azione prima di giudicarla: magari è ipnotica, magari la sabbia cade con fluidità mai vista… chissà, potrebbe anche piacermi.
-no,non lo penso. alcuni designers famosi ogni tanto sfornano minkiate enormi, sono d’accordo con te. E alcuni sono decisamente sopravvalutati.
-sull’ultimo discorso, sull’uso improprio della parola design, puoi considerarmi dalla tua parte, assolutamente come un fratello. Magari la pensiamo diversamente su Newson, ma magari ci fa pena Fabio Novembre a tutti e due…
-i miei progetti… intanto premetto che di lavoro scelgo oggetti di design, più che fare il designer. Ma un progetto in produzione c’è, lo pubblicarono anche su designer blog, e penso che non ti dispiacerebbe lo sai? solo che volevo rimanere anonimo…vedremo ;-)
Comunque è un piacere scambiare due chiacchiere e scusami se sono stato un po’ caustico con l’ultima frase di prima. A presto!
diochino
01 apr 2010 - 16:45 - #8il design è la produzione serieale di opere d’arte, i mobili di ikea sono un ottimo esempio di design ossia oggetti belli (non sempre) progettati da artisti e prodotti su grande scala, il Bauhouse che in pratica ha inventato il design aveva come scopo quello di diffondere l’arte sotto forma di oggetti d’uso comune a prezzi abbordabili, il design è l’arte per tutti, o almeno questa era l’idea iniziale. Questa roba non è ne design ne arte, è lusso e basta.
lobetti
02 apr 2010 - 09:42 - #9La produzione seriale di opere d’arte… o la risposta ad un bisogno? Cos’è il design?
la chiave Yale, la penna bic, la libreria carlton, difficile spiegare in tre righe cos’è il design. Pensi di esserci riuscito tu diochino? Io non credo, soprattutto se mi porti ad esempio i mobili di ikea… cos’è?, hanno fatto il lavaggio del cervello anche a te? ;-)
Ikea è la negazione del design, per come lo vedo io naturalmente, è la mercificazione più cruda del prodotto, è lo spreco più bieco di materiale, qualsiasi esso sia. (Disegnati da artisti? diciamo disegnati da artigiani, è meglio). Oggetti perlopiù senza anima, senza motivo valido di esistere, realizzati senza amore nè passione, roba da vendere a chi si sente felice (il bisogno in questo caso è questo e, credimi, il problema psicologico è grave) riempendo prima la macchina, poi la propria casa di gadgets di infimo livello, pronti per la discarica appena finiti di montare. io la penso cosi’.
Riguardo alla clessidra secondo me risponde ad un bisogno, che non è misurare il tempo, è possedere oggetti esclusivi, unici, da collezione, forse da mostrare orgogliosi come una vittoria sugli altri, francamente non saprei, a me non attira molto sai… Come gli orologi di lusso. Forse, appunto, il bisogno non è condivisibile, ma esiste.
Un’ultima cosa… il design a prezzi abbordabili. Forse si può tendere a questo, io posso essere in parte d’accordo, ma se questo e solo questo fosse design che cosa sarebbero il tavolo “tulip” di Saarinen, il tavolo “doge” di Carlo Scarpa, la lampada “porca miseria” di Ingo Maurer, il divano “on the rocks” di Francesco Binfarè, la poltrona “Ball chair” di Eero Aarnio, il gioco “16 animali” di Enzo Mari, le auto di pininfarina… Continuo per i prossimi tre anni? Mi fermo va…
P.S. BAUHAUS si scrive BAUHAUS, non BAUHOUSE. Quella è una pensione per cani :-)
lallore
02 apr 2010 - 23:02 - #10Non lavoro nel ramo design, non vado all’ikea, non porto orologi al polso, marc newson fa cose che non amo ma trovo questa clessidra un oggetto estremamente bello…. e leggendo i commenti bauhouse mi ha fatto molto ridere.
saluti