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Direttamente da un futuro che potrebbe non essere lontano. Il professor Babak Amir Parviz, docente di bionanotecnologie all’Università di Washington, ha lavorato insieme ai suoi studenti alla realizzazione di una lente a contatto con circuiti integrati tale da aprire le porte ad una visione in augmented reality.
Il concetto non si discosta molto, del resto, da quello che già Arnold Schwarzenegger vedeva in Terminator, solo che, in questo caso, l’applicazione si confronta realmente con un orizzonte del possibile. Per trasformare le lenti in un sistema funzionale, infatti, Parviz ha integrato circuiti di comunicazione e controllo insieme ad antenne miniaturizzate. Il passo successivo sarebbe poi quello di includere nei circuiti centinaia di LED, in grado di formare di fronte all’occhio immagini quali parole, diagrammi, fotografie. Le informazioni, comunque, dovrebbero essere gestite da un device esterno portatile con una memoria e dei software dedicati.
Le applicazioni principali? Sicuramente il campo militare e quello medicale. Per i comuni mortali, invece, le implicazioni e le opportunità rimangono ancora tutte da studiare… Dopo il salto, un’immagine esplicativa della lente.
Via | JoshSpear
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