
Le sue posate mangiucchiate “Bite”, hanno fatto il giro del web la scorsa settimana, complice anche il tema denunciato della fame nel mondo. L’interesse per Mark A. Reigelman II è comunque del tutto giustificato, visto che realizza da tempo prodotti di design e installazioni davvero valide, con un approccio obliquo e innovativo.
In collaborazione con lo studio che porta il suo nome, sfida continuamente i luoghi comuni con oggetti molto semplici e funzionali (molto belli i suoi “Stair Squares” e la sua sedia “Duct Tape”) oppure divertendosi a modificare con degli interventi spiazzanti i luoghi della nostra quotidianità.
E’ il caso di questa installazione denominata “Home Sweet (Bus Stop) Home” in cui modifica le pensiline utilizzate per attendere gli autobus in vere e proprie stanze. Piccoli ambienti eleganti, ricchissimi di dettagli, dove (nel caso specifico) prendere un tè alla luce di una lampada da tavolo. La provocazione è evidente e riguarda -con intelligente ironia- tutte le persone meno fortunate per cui certi spazi urbani diventano una risorsa. Un ottimo modo per ricordarcene.
Fravy
10 mar 2010 - 11:57 - #1E chi si muoverebbe più!!!!
intweetion
10 mar 2010 - 12:01 - #2@Fravy hai ragione :)